fbpx

A 5 anni dal “Fight of the Century”, ancora vive le immagini di Mayweather vs Pacquiao!

ll 2 maggio del 2015, dopo anni di tira e molla, accordi e disaccordi, finalmente riuscì ad andare in scena sul ring della MGM Grand Garden Arena di Las Vegas “l’incontro del secolo” tra le due stelle pluridecorate della boxe Floyd Mayweather Jr e Manny Pacquiao.
 
I due erano stati a pochi centimetri dall’accordo almeno due volte negli anni precedenti, ma se nel 2010 la trattativa era saltata a causa della mancata disponibilità di Pacquiao di sottoporsi ai protocolli anti-doping più stringenti richiesti dal rivale, nel 2012 fu Mayweather a rovsciare il tavolo non essendo disposto a una suddivisione paritaria delle borse.
 
Un match attesissimo dai fan dunque, tanto da aver fatto poi registrare cifre da capogiro tutt’oggi insuperate, totalizzando oltre 500 milioni di dollari d’incasso tra botteghino e pay-per-view. Il match tuttavia non offrì al cento per cento quello che gli appassionati si aspettavano, tanto da portare alcuni critici più cinici a rietichettarlo come “Better Never Than Late” piuttosto che “Fight of the Century”. Per la verità ci furono anche addetti ai lavori che trovarono la sfida affascinante e ricca di spunti tecnici e tattici, ma chi si aspettava una guerra all’arma bianca rimase inevitabilmente deluso.
 
Almeno fino all’ottavo round l’incontro si mantenne sul filo dell’equilibrio, con Mayweather più continuo con la sua azione di rimessa e Pac Man pericoloso con accelerazioni improvvise, che in almeno due circostanze costrinsero Floyd a chiudersi in difesa passiva alle corde. Nella parte conclusiva del match tuttavia Pacquiao fece sempre più fatica a tagliare il ring e a chiudere la strada al rivale e secondo la stragrande maggioranza degli osservatori il verdetto unanime che consacrò ancora una volta Mayweather imperatore della boxe moderna fu perfettamente rispondente a quanto visto sul ring.
 
Un piccolo giallo emerse a valle dell’incontro riguardo la condizione fisica di Pac Man, che ammise di essere salito sul quadrato con una spalla malandata e di non aver potuto azionare le sue combinazioni micidiali a partire dal terzo round a causa del dolore. Nell’apposito questionario sottoposto ai pugili prima dell’incontro però il filippino aveva risposto negativamente alle domande su presunti problemi fisici riscontrati durante la preparazione. Scusa inventata o handicap reale dunque? Lasciandovi riflettere su questo dubbio, andiamo a ripercorrere le immagini migliori di quello storico match che pur non piacendo a tutti resta una pietra miliare del pugilato di inizio millennio.

Condividi su:
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X