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Usyk vs Fury e altri sogni a occhi aperti: cinque desideri per il 2022!

Mentre muoviamo i nostri primi passi in questo 2022 da poco iniziato, la speranza di tutti gli appassionati di pugilato è che possa rivelarsi un anno pieno di incontri memorabili, sfide emozionanti e riunificazioni mondiali. Tante sono le situazioni potenzialmente esplosive rimaste in sospeso al termine del 2021, tanti i match richiesti a gran voce dalle masse, tanti i campioni desiderosi di dimostrare una volta per tutte il loro valore. Proviamo allora a stilare una piccola lista dei cinque confronti che più di ogni altro renderebbero il 2022 un anno da incorniciare!

5) Dmitry Bivol vs Artur Beterbiev

In attesa di sapere in quale categoria di peso deciderà di stabilizzarsi il fuoriclasse messicano Saul Alvarez, sarebbe fantastico scoprire una volta per tutte chi è l’attuale numero uno incontrastato dei mediomassimi. Ad oggi è difficile dirlo con certezza: da una parte ci sono il gioco di gambe, il tempismo, la precisione chirurgica e la tecnica sopraffina di Bivol, dall’altra il pressing asfissiante, la potenza brutale, la cattiveria agonistica e la forza fisica di Beterbiev. Un derby russo tra i due sarebbe estremamente affascinante poiché porterebbe sul quadrato uno scontro tra stili pugilistici antitetici. In palio oltretutto ci sarebbero ben tre cinture mondiali su quattro e considerando che la quarta stanno per giocarsela Joe Smith Jr e Callum Johnson, già battuti nettamente da Bivol e Beterbiev, è evidente che una sfida tra i due russi sancirebbe senza ombra di dubbio il miglior mediomassimo al mondo.

4) Juan Francisco Estrada vs Roman Gonzalez 3

Il secondo capitolo della saga tra questi due piccoli fenomeni del ring ci ha regalato uno spettacolo indimenticabile. Nonostante in molti lo ritenessero ormai sulla via del declino, “Chocolatito” Gonzalez ha disputato un match straordinario, attaccando senza tregua e sciorinando il meglio del suo repertorio tecnico mentre Estrada reagiva a sua volta da campione azionando colpi d’incontro di rara bellezza. Al termine di dodici riprese infuocate la terna giudicante ha emesso un verdetto di Split Decision in favore del “Gallo” che alcuni hanno trovato controverso, altri, tra cui chi vi scrive, addirittura scandaloso. Inevitabile dunque pensare a un terzo capitolo che ponga la parole fine alle polemiche. Fortunatamente questo desiderio della nostra lista, salvo intoppi, appare in procinto di realizzarsi: Gonzalez ed Estrada si troveranno infatti di fronte il 5 marzo alla Pechanga Arena di San Diego.

3) Gervonta Davis vs Vasyl Lomachenko

Al terzo posto del nostro elenco dei desideri più che un sogno vi è un’utopia. Appare infatti estremamente improbabile, per diversi motivi, che i due campioni in oggetto possano incrociare i guantoni in tempi brevi. Nondimeno, sognare non costa niente, e tra gli innumerevoli incroci che la categoria dei leggeri offre in questo momento, quello tra Davis e Lomachenko appare il più stuzzicante. Si tratta infatti di due pugili molto amati dagli appassionati e dotati di un notevole carisma che renderebbe pure le conferenze stampa di presentazione del match degli spettacoli imperdibili. Anche in questo caso sarebbe interessantissimo vedere due stili diversi a confronto, con le terrificanti bordate di Gervonta da una parte e le combinazioni magistrali di Loma dall’altra. Le famigerate rotazioni sul piede perno dell’ucraino riuscirebbero a disorientare il piccolo ma esplosivo picchiatore statunitense? Speriamo di scoprirlo un giorno!

2) Terence Crawford vs Errol Spence Jr

Al secondo posto della nostra classifica vi è un vero e proprio evergreen: gli appasionati sperano che questa sfida vada in porto sin dal lontano giugno del 2018, quando Crawford fece il suo esordio nella categoria dei welter. Difficoltà organizzative hanno reso impossibile il “duello” nei tre anni e mezzo trascorsi da allora, ma adesso che “Bud” ha lasciato la Top Rank di Bob Arum in virtù della conclusione dei termini contrattuali, qualcosa potrebbe finalmente cambiare. Spence appare avviato verso una riunificazione con il cubano Yordenis Ugas che potrebbe garantirgli il possesso della terza cintura iridata delle 147 libbre. A quel punto sarebbe veramente un delitto sportivo non realizzare una riunificazione totale dei titoli con il forte connazionale con cui da anni va avanti una guerra di dichiarazioni, provocazioni e promesse. Come si suol dire, “se non ora, quando?”

1) Oleksandr Usyk vs Tyson Fury

La sfida di tutte le sfide, la battaglia di tutte le battaglie, non può che essere valida per il primato assoluto della categoria regina. Dopo aver realizzato un’impresa monumentale in trasferta detronizzando l’inglese Anthony Joshua, Usyk non vuol smettere di stupire e ha tutta l’intenzione di ripetersi nel rematch in primavera che lo vedrà partire con i favori del pronostico. Dall’altra parte Tyson Fury ha raggiunto una fiducia sconfinata nei propri mezzi dopo la magnifica affermazione sul micidiale picchiatore Deontay Wilder, messo brutalmente KO dopo undici riprese al cardiopalma. Il mondo della boxe è spaccato a metà tra chi ritiene incolmabile la differenza di stazza tra Fury e Usyk e chi pensa che la classe, la continuità d’azione e la scleta di tempo dell’ucraino sarebbero ampiamente sufficiente per permettergli di “scalare la montagna”. La gente invoca un unico imperatore e il 2022 potrebbe essere l’anno giusto per accontentarla!

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