Shakhram Giyasov. Arriva Wonder Boy

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Shakhram Dzhamshedovich Giyasov è uno dei prospect più interessanti in una delle categorie di peso più attraenti. Adesso arriva Wonder Boy, conosciuto ai più per l’esultanza alla CR7, il venticinquenne di Bukhara ha un curriculum di tutto rispetto e si presenta al cospetto dei Re per strappargli la corona.

Sulla “Via della seta“, dove ebbero alloggio finanche i mercanti Niccolò e Matteo Polo, a Bukhara per l’esattezza, città di cultura e religione, nasce e si forma Shakhram Giyasov nel 1993. La cultura del pugilato, negli ultimi anni, è in rapida espansione nei paesi dell’Asia centrale, soprattutto dopo il distaccamento avvenuto agli inizi degli anni novanta dalla ex URRS. L’Uzbekistan come il Kazakistan sono in forte crescita (lo dimostra il fatto che a contendersi la presidenza AIBA sono stati proprio un Uzbeko e un Kazako).

Giyasov battuto da Yeleussinov a RIO16

Nel 2016 Shakhram si è fermato solo in finale alle olimpiadi di Rio battuto, manco a dirlo, dal fenomeno Kazako Danijar Yeleussinov (Eleusinov) (5-0-0). L’argento di Rio ha sbaragliato poi la concorrenza agli ASBC (campionati Asiatici) per presentarsi nel migliore dei modi al Mondiale di Amburgo nel 2017.

“Personalmente ho iniziato a seguirlo al mondiale di Amburgo solo in semifinale. A sorprendermi è stata la freschezza e la tecnica di questo giovane atleta. Le gesta da fenomeno che disorientavano gli avversari han fatto si che venisse eletto anche miglior pugile del torneo. A prescindere dal vistoso modo di boxare, Giyasov ha meritato il premio grazie anche alla facilità con sui ha battuto gli avversari.” 

Il superleggero, dopo una infelice parentesi nel torneo WSB (una sola vittoria in quattro apparizioni), ha fatto il suo esordio nei professionisti nel 2018 a Brooklyn, dove attualmente risiede. In sei match ha già avuto l’onore di calcare ring importanti come quello di Wembley. Il segnale all’esordio è più che convincente: KO al primo round. Al Wonder Boy bastano un montante al mento e un gancio per stendere l’argentino Velazquez. Come se non bastasse Echeverria KO al primo round, Mensah KO al terzo round, Laguna KO al quarto round e per finire KO al primo round al messicano Miguel Zamudio. Il sinaloense ha ceduto ai colpi di Giyasov nel finale del primo round dopo essersi fermato per un colpo sotto per più di tre minuti. L’eccezionale progressione del talento Uzbeko, fatta di montanti che partono dal nulla e di ganci pesanti terrorizzano gli avversari che non riescono a disinnescare le bombe al volto. Per adesso, e solo per adesso, solo l’esperto ungherese Gabor Gorbics lo ha tenuto impegnato per tutte e sei le riprese nel secondo match da professionista. Gorbics ha sventato il KO in diverse occasioni ed è sceso dal ring con le sue gambe.

Il venticinquenne Giyasov, non ha la fortuna di essere un protetto dei grandi promoter mondiali, ma ha tutte le carte in regola per prendersi la corona da Re. Nella brevissima carriera da professionista non ha ancora avuto modo di testare le sue qualità e la tenuta fisica sulla lunga distanza, ma di questo passo ci metterà davvero poco a scalare le classifiche e presentarsi come sfidante al titolo mondiale. Nelle sue caratteristiche fisiche, Shakhram ha anche la possibilità di poter salire nei welter e riproporre la sfida con il Kazako Yeleussinov. L’ideale sarebbe vederli sul ring per un Mondiale.

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