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Accadde oggi: Ron Lyle vs Earnie Shavers, 2 terrificanti picchiatori faccia a faccia

Il 13 settembre del 1975 si trovarono sul ring, l’uno di fronte all’altro, due tra i più terrificanti picchiatori della storia dei pesi massimi: gli statunitensi Ron Lyle ed Earnie Shavers. Raramente si era vista tanta potenza sul quadrato e raramente si sarebbe vista in seguito. Celebriamo oggi tale ricorrenza raccontandovi qualche curiosità sui protagonisti e le emozioni che quel match seppe regalare al pubblico.

Ron Lyle

Ron Lyle

Ron Lyle nacque a Dayton, in Ohio, il 12 febbraio del 1941 ma la sua famiglia si trasferì presto a Denver dove il padre William aveva trovato lavoro. Lyle ebbe la bellezza di diciotto fratelli ma tra tutti fu l’unico a mettersi nei guai con la legge venendo risucchiato nel torbido mondo delle gang di periferia. All’età di diciannove anni fu protagonista di un drammatico evento che avrebbe cambiato radicalmente la sua vita: durante uno scontro tra gang rivali il ventunenne Douglas Byrd perse la vita per via di un colpo di pistola. Lyle dichiarò di essere stato aggredito dal ragazzo con un tubo di piombo e di non essere stato lui a premere il grilletto, ma non fu creduto e finì in galera. Qui il giovane Ron rischiò di perdere la vita in seguito ad una coltellata inferta da un altro detenuto ma fu operato d’urgenza e si salvò per miracolo. Fu il responsabile sportivo della prigione Cliff Mattax, dopo aver notato l’indole aggressiva di Lyle e il suo fisico possente, ad intuire che quel ragazzo dalla vita travagliata potesse togliersi delle soddisfazioni tra le sedici corde. Lyle perse ai punti il primo match organizzato tra detenuti, ma da quel momento in poi li vinse tutti e quando dopo sette anni e mezzo di prigionia fu liberato, non ci pensò due volte a recarsi in una palestra con l’intenzione di intraprendere la strada del pugile professionista. In poco più di un anno sostenne ventinove match dilettantistici vincendone venticinque, di cui diciassette per KO, poi all’età di trent’anni entrò finalmente nel mondo dei pro.

Earnie Shavers

Earnie Shavers

Earnie Shavers nacque a Garland, in Alabama, il 31 agosto del 1945. La sua carriera dilettantistica fu breve ma non priva di soddisfazioni e si concluse con un record di venti vittorie e sei sconfitte. Il suo passaggio al professionismo avvenne all’età di ventiquattro anni e fin da subito Earnie si impose all’attenzione del mondo per la violenza inaudita dei suoi fendenti. A fine carriera il suo record avrebbe contato ben sessantotto KO su settantaquattro vittorie con cinquanta trionfi ottenuti nel giro di tre riprese e ben ventitré KO siglati nel primo round. In molti oggi ritengono che Shavers sia stato il pugile più potente di tutti i tempi e tale tesi trova riscontro in alcune testimonianze di pugili che lo hanno affrontato sul ring. Muhammad Ali ad esempio dichiarò che Shavers lo colpì talmente forte da scuotere i suoi parenti in Africa. Larry Holmes affermò che Shavers lo colpì più duramente di qualsiasi altro pugile, Tyson compreso. Randall Cobb diede invece una descrizione più pittoresca ma quanto mai efficace: “Earnie può colpirti al collo e romperti una caviglia.” Un simpatico aneddoto sulla brutale esplosività dei fendenti di Shavers è legato poi al mondo del cinema. Sylvester Stallone stava cercando un attore per fargli interpretare il personaggio di Clubber Lang nel film “Rocky III” e volendo inizialmente offrire la parte a un pugile professionista si rivolse proprio a Shavers proponendogli un provino. Mentre i due stavano facendo sparring Stallone si accorse che Shavers si limitava a usare dei deboli jab di sbarramento e lo incitò più volte a colpirlo con qualcosa di “vero”. All’ennesimo rimprovero Shavers colpì Stallone al corpo talmente forte che il celebre attore fu costretto a interrompere i lavori, andò in bagno a vomitare e disse ai suoi collaboratori che Shavers non poteva essere scelto per la parte.

Quando i due picchiatori si affrontarono nel 1975, Ron Lyle era già un pugile affermato: veniva dalla controversa sconfitta contro Muhammad Ali che dopo averlo scosso nel corso dell’undicesimo round lo chiuse all’angolo tempestandolo di colpi e determinando uno stop arbitrale che a molti parve affrettato. Lyle era in vantaggio sui cartellini e contestò vivacemente la decisione; aveva dunque grande sete di rivincita. Earnie Shavers dal canto suo era ancora un prospect in ascesa. Pur con qualche macchia la sua carriera procedeva spedita verso una chance iridata e il match contro Lyle rappresentava una ghiotta opportunità per avvicinarsi all’ambito traguardo. I due pugili presentavano diverse somiglianze, dalla potenza bruta, alla tecnica un po’ rozza e approssimativa, all’aggressività dirompente. Un dettaglio però li differenziava e proprio tale dettaglio sarebbe stato fondamentale nel determinare il vincitore: Lyle incassava di più.

Lyle vs Shavers

Lyle vs Shavers (KO)

Il match si aprì con un Lyle insolitamente elusivo, evidentemente timoroso di essere vittima di un colpo a freddo. Shavers invece si mostrò meritevole della propria fama di picchiatore d’assalto sin dal primo suono del gong cercando di braccare il rivale e di chiuderlo alle corde per scaricargli addosso il proprio arsenale. Nella seconda metà della ripresa comunque anche Lyle accettò la battaglia e i due pugili scambiarono violentemente dalla corta distanza. Al termine di una seconda tornata insolitamente tranquilla, vera e propria quiete prima della tempesta, Shavers riuscì a chiudere all’angolo il rivale e a colpirlo con un terrificante gancio sinistro pochi istanti prima del suono della campana facendolo crollare al tappeto visibilmente scosso. Lyle si rialzò con grande fatica e mostrò segni di stordimento anche all’inizio del round successivo quando dovette fronteggiare gli assalti di uno Shavers intenzionato a finire il lavoro. Nella seconda parte della terza frazione tuttavia Lyle si esibì in alcuni colpi violenti spalle alle corde che per la prima volta fecero traballare il suo avversario. Il quarto round fu senza dubbio il più bello dell’incontro: i due guerrieri diedero fuoco alle polveri colpendosi vicendevolmente con i propri colpi migliori in un continuo capovolgimento degli equilibri. Se da una parte però Lyle riuscì miracolosamente ad assorbire la punizione restando in palla, Shavers iniziò a mostrare palesemente i segni della fatica e dei colpi subiti tanto da condurre una quinta ripresa più prudente del solito cercando di evitare il corpo a corpo ed esibendosi in alcuni colpacci larghi a vuoto nel disperato tentativo di trovare il KO; il suo stato confusionale apparve ancora più evidente quando dopo il suono del gong si diresse per un attimo verso l’angolo sbagliato prima di fare dietro-front. L’epilogo era ormai alle porte: Lyle andò a segno con un destro mostruoso in apertura del sesto round facendo crollare Shavers contro le corde che lo mantennero sospeso ed in balia di ulteriori fendenti. La scarica mise il povero Earnie fuori combattimento facendolo precipitare in avanti quasi esanime e del tutto impossibilitato a rialzarsi in tempo.

Grazie a questa formidabile vittoria Lyle ottenne la possibilità di sfidare George Foreman in quello che verrà ricordato come un altro scontro per cuori forti. Interrogato anni dopo sulla potenza di Shavers dichiarò: “Non sono mai stato colpito con tanta forza in vita mia. George Foreman faceva male, ma nessuno colpiva come lo faceva Earnie Shavers. Quando ti prende, le luci si spengono. Ora posso riderne, ma all’epoca non fu affatto divertente”.

E tu, quante volte hai rivisto quella celebre battaglia? Cosa pensi che combinerebbero pugili come Lyle e Shavers ai giorni nostri?

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