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Colpo disperato: 10 match capovolti all’ultimo round!

Uno degli aspetti più affascinanti e magici del pugilato è l’imprevedibilità. Persino i match apparentemente già decisi, dominati in lungo e in largo da uno dei due protagonisti, possono essere capovolti in una frazione di secondo per via di un fendente improvviso e letale. Pugili stanchi, feriti, ridotti allo stremo delle forze, conservano ancora la chance del “colpo disperato”. Di seguito vi proponiamo la nostra speciale classifica dei 10 incontri dall’epilogo più incredibile, tutti ribaltati all’ultimo respiro.

10) Elwin Soto batte Angel Acosta (KO 12), 21/06/2019

In questo match spettacolare trasmesso da DAZN, Acosta, campione mondiale WBO dei minimosca, venne scosso e atterrato nelle prime riprese ma riuscì poi a prendere il sopravvento portandosi in chiaro vantaggio grazie al suo maggior workrate. Continuare a battagliare anche nel dodicesimo e ultimo round non fu dunque un’idea geniale: un gancio improvviso del giovane Soto ribaltò la situazione determinando il KO!

9) Frank Buglioni batte Hosea Burton (TKO 12), 10/12/2016

Questo derby britannico, valido per il titolo nazionale dei mediomassimi, fu una guerra truculenta dall’inizio alla fine. Pur rendendosi spesso pericoloso con le sue sfuriate improvvise, Buglioni stava pagando care le proprie lacune tecniche venendo sottoposto a una dura punizione. Il cuore del pugile di antiche radici napoletane si rivelò però più grande delle avversità: le due riprese finali condotte all’arma bianca sovvertirono un match ormai disperato!

8) John Molina Jr batte Mickey Bey (TKO 10), 19/07/2013

Il prospect americano Mickey Bey era lanciatissimo verso una chance iridata e a giudicare da quanto era successo nelle prime nove riprese della loro sfida, John Molina non sembrava abbastanza bravo per fermarlo. Ma nella boxe, per citare Sylvester Stallone, “è finita si dice alla fine”: l’intrepido Molina, che aveva preso botte su botte dal primo suono del gong, trovò il colpo della vittoria un minuto prima dell’ultimo gong.

7) Mike Alvarado batte Breidis Prescott (TKO 10), 12/11/2011

Ci si aspetta che un pugile in ascesa sconfigga facilmente un pugile in declino ma per più di metà match quella sera a Las Vegas stava succedendo l’esatto contrario. A disagio nel fronteggiare le lunghe leve del rivale, Alvarado veniva bombardato da lontano e appariva impotente. Una disperata rimonta gli permise tuttavia di portare allo stremo delle forze il colombiano Prescott fino a metterlo fuori combattimento nella decima e ultima ripresa.

6) Shannon Briggs batte Siarhei Liakhovic (TKO 12), 4/11/2006

A quasi 35 anni di età e oltre 120 chili di peso la carriera di Shannon Briggs pareva giunta al capolinea. Il bielorusso Liakhovic stava dando ragione a questa tesi accumulando vantaggio grazie a una superiore velocità di braccia, ma poco a poco la stanchezza lo fiaccò. Tre destri di Briggs nell’ultimo round provocarono un primo KD seguito da un’ulteriore scarica che fece cadere Liakhovic fuori dal ring per lo stop definitivo a un secondo dalla fine!

5) Audley Harrison batte Michael Sprott (KO 12), 9/4/2010

Circa tre anni prima Sprott aveva sorpreso Harrison mettendolo giù con il classico colpo della domenica. Audley arrivò alla rivincita vecchio, appesantito e in declino, tanto che il non irresistibile rivale lo pressò con efficacia costruendosi un largo vantaggio sui cartellini. Con il vacante Titolo Europeo dei massimi sempre più lontano e le speranze di rivitalizzare una carriera deludente quasi svanite, Harrison mise a segno il gancio sinistro del miracolo!

4) Mike Weaver batte John Tate (KO 15), 31/3/1980

Forse tra i pesi massimi meno dotati tecnicamente mai arrivati a possedere un titolo di sigla, Weaver aveva tuttavia una determinazione senza pari. Sovrastato per 14 riprese dalla scherma superiore del detentore della cintura WBA John Tate, lo sfidante non si lasciò demoralizzare e continuò a cercare il varco per realizzare il suo sogno. A meno di un minuto dalla campana finale lo trovò: gancione sinistro a segno e Tate privo di sensi!

3) Jake LaMotta batte Laurent Dauthuille (KO 15), 13/9/1950

Alzatosi dal suo sgabello per disputare il quindicesimo e ultimo round del suo primo match titolato, il francese Dauthuille avrebbe dovuto soltanto tenersi alla larga dal pericolo per uscire trionfatore dall’Olympia Stadium di Detroit. Ma tenersi alla larga dal Toro Scatenato non è cosa facile e a soli 13 secondi dalla fine di quello che sarebbe stato decretato Fight Of The Year, LaMotta capovolse le sorti del mondiale confermandosi campione!

2) Carl Froch batte Jermain Taylor (TKO 12), 25/04/2009

Taylor era più veloce di Froch e ne approfittò nella prima metà del match siglando un KD e portandosi in chiaro vantaggio. Ma il Cobra non era tipo da lasciarsi scoraggiare: continuò ad avanzare come un ossesso sfiancando poco a poco le resistenze del rivale. Un Taylor stravolto fu atterrato nell’ultimo round e pur provando disperatamente a resistere fino all’ultimo gong, crollò sotto il peso di una drammatica serie di colpi 14 secondi prima della fine.

1) Julio Cesar Chavez batte Meldrick Taylor (TKO 12), 17/3/1990

Uno dei finali più controversi della storia della boxe fu quello che privò Meldrick Taylor della possibilità di fare la storia quando aveva appena 23 anni. Salito sul ring contro il leggendario Chavez, Taylor stava per infliggergli la prima sconfitta in 69 match ma fu sorpreso da un gancio violento a una manciata di secondi dalla fine. L’arbitro Richard Steel decise clamorosamente di decretare il KO tecnico a due secondi dalla campana nonostante Taylor si fosse rialzato. L’americano da allora non fu più lo stesso pugile.

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