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Più forti del tempo! Le grandi imprese dei “vecchietti” del ring

Addetti ai lavori, appassionati e bookmaker sono in gran parte concordi: il russo Sergey Kovalev ha intrapreso la via del declino e domani notte partirà senza i favori del pronostico nel suo attesissimo match contro Saul “Canelo” Alvarez. La storia della boxe conserva tuttavia il ricordo di molti pugili capaci di imporsi a sorpresa su rivali più giovani, più quotati e nel culmine della carriera quando tutti li davano per finiti. Vediamo dunque una lista di dieci mirabili imprese compiute contro le leggi del tempo che passa, proposte in ordine cronologico!

Jersey Joe Walcott batte Ezzard Charles (18/07/1951)

Dopo le 24 vittorie consecutive che lo condussero dal dominio assoluto dei mediomassimi all’incredibile affermazione nella categoria regina sul leggendario Joe Louis, Charles era diventato nell’immaginario collettivo l’uomo da battere. Che potesse scalzarlo dal trono il 37enne Walcott, già sconfitto due volte dallo stesso Charles, appariva quasi impossibile. E invece il veterano del ring mise a segno uno dei KO più belli della storia con un mostruoso gancio sinistro nel settimo round!

“Sugar” Ray Robinson batte Gene Fullmer (01/05/1957)

Anche i più grandi devono fare i conti con il passare inesorabile del tempo. Robinson sarebbe stato considerato favorito contro chiunque quand’era nel fiore degli anni, ma giunto alla soglia delle 36 primavere, dopo una lunghissima e logorante carriera, non era più ritenuto invincibile. Fullmer oltretutto lo aveva battuto appena quattro mesi prima, ma il leggendario campione seppe tirare fuori dal cilindro il più bel colpo della sua carriera chiudendo i conti nel quinto round.

Dick Tiger batte Jose Torres (16/12/1966)

La sua brillante e gloriosa carriera tra i pesi medi non sembrava sufficiente affinché il poderoso atleta nigeriano potesse impensierire a 37 anni compiuti un mediomassimo naturale come Torres. Le prime cinque riprese diedero ragione ai pronostici, con il portoricano in grande spolvero che impartiva una lezione di boxe al rivale. Poi però l’atleta africano prese il sopravvento e round dopo round, pugno dopo pugno, si costruì un’incredibile vittoria di immenso valore storico.

Roberto Duran batte Iran Barkley (24/02/1989)

Distrutto in due round dal micidiale Thomas Hearns e salito di peso per una serie di match mediocri, il grande Roberto Duran pareva ormai definitivamente giunto al capolinea della sua strepitosa carriera. Ma all’intramontabile guerriero panamense era rimasta ancora l’energia per un’ultima notte memorabile: lo spaventoso picchiatore Iran Barkley, che pochi mesi prima aveva annientato proprio Hearns, fu picchiato, atterrato e vinto al termine di una guerra senza quartiere.

Larry Holmes batte Ray Mercer (07/02/1992)

Quando un Holmes lento e appannato fu richiamato dal ritiro dal profumo dei dollari per farsi mettere duramente KO da Mike Tyson, il velo dell’oblio parve definitivamente calato sul fuoriclasse di un tempo. Eppure, nonostante i chili di troppo e la carenza di motivazioni, l’ex sparring partner di Muhammad Ali riuscì a far leva sulla sua immensa classe e a domare ai punti l’affamato Rey Mercer, reduce da due terribili KO inflitti a Francesco Damiani e Tommy Morrison.

George Foreman batte Michael Moorer (05/11/1994)

In quella che viene ricordata come una delle imprese più straordinarie della storia del pugilato, il 45enne George Foreman, al terzo tentativo mondiale dai tempi del suo criticatissimo rientro sulle scene, riuscì ad avere la meglio su un campione più giovane e più veloce di lui con un singolo micidiale diretto destro. La mazzata di Foreman, che fino a quel momento era stato largamente dominato, si schiantò sul mento di Moorer nel corso del decimo round e lo fece crollare esanime al tappeto.

Carl Thompson batte David Haye (10/09/2004)

In molti avevano sconsigliato al giovane Haye di affrontare un vecchio leone come Thompson prima di aver acquisito maggiore esperienza, ma l’inglese non volle sentire ragioni e fu punito per la sua tracotanza. Pur avendo già superato i 40 anni, Thompson superò la tempesta delle prime durissime riprese e riuscì ad atterrare un affaticato rivale nel quinto round con un superbo destro d’incontro. Poi lo sommerse di colpi causando il getto della spugna.

Bernard Hopkins batte Kelly Pavlik (18/10/2008)

Quando il 43enne Bernard Hopkins accettò di affrontare l’imbattuto picchiatore dell’Ohio furono in molti a temere per la sua salute. Pavlik all’epoca aveva fama di autentico distruttore essendo riuscito a mettere KO in maniera brutale l’ex dominatore della categoria dei medi Jermain Taylor. Il Boia riuscì invece a sfoderare una prestazione sublime: con un capolavoro tattico imbrigliò il più giovane avversario e gli inflisse una larga sconfitta ai punti.

Shane Mosley batte Antonio Margarito (24/01/2009)

Dopo aver demolito Miguel Cotto, Margarito aveva conseguito uno status di eccellenza nella categoria dei welter. Pochissimi credevano che il 37enne Mosley, già sconfitto da Cotto in precedenza, potesse impensierirlo. Il match fu segnato da un episodio increscioso: i bendaggi del campione messicano furono trovati impregnati di una sostanza indurente e sostituiti, ma lo show andò avanti e Mosley distrusse letteralmente il rivale a suon di destri punendo così la sua disonestà.

Manny Pacquiao batte Keith Thurman (20/07/2019)

La più recente impresa di un “vecchietto del ring” è avvenuta pochi mesi fa, quando il fuoriclasse filippino Manny Pacquiao ha compiuto l’ennesimo capolavoro della sua leggendaria carriera. Thurman, giunto imbattuto alla sfida e considerato uno dei migliori esponenti della categoria dei welter a livello mondiale, è stato atterrato nel primo round e tremendamente scosso nel decimo, finendo giustamente sconfitto ai punti: una superba dimostrazione di classe più forte del tempo!

Menzioni d’onore per:

Bob Fitzimmons batte George Gardner (25/11/1903)

Mike McCallum batte Jeff Harding (23/07/1994)

Thulani Malinga batte Nigel Benn (02/03/1996)

Corrie Sanders batte Wladimir Klitschko (08/03/2003)

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