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Nella tana del lupo: le grandi imprese degli italiani all’estero

Nel pugilato vincere in trasferta è spesso complicato. Il tifo avverso e frastornante del pubblico, la necessità di adattarsi a un clima e a un contesto estranei, giudici compiacenti verso il beniamino locale: questi e altri fattori rendono molte spedizioni nella “tana del lupo” delle autentiche imprese disperate. Lo sanno bene i nostri pugili, che negli ultimi anni hanno raccolto un ben misero bottino al di fuori dei confini nazionali, con poche lodevoli eccezioni come quella recentissima di Luca Rigoldi, capace di agguantare l’Europeo dei supergallo in Francia. Diamo dunque il giusto riconoscimento ai nostri guerrieri da trasferta con questa lista di imprese memorabili compiute dai nostri portacolori all’estero.

Primo Carnera batte Paolino Uzcudun (Spagna, 30/11/1930)

Le vittorie che il nostro gigante conseguì sul suolo statunitense sono state molte, tra cui quella valida per il mondiale contro Jack Sharkey. Egli però era diventato quasi “di casa” in USA, dunque preferiamo concentrare l’attenzione sulla sua performance di Barcellona, dove davanti a 75mila persone sconfisse l’idolo locale. Primo lamentò di essere stato dotato di guantoni più piccoli rispetto alla sua misura, ma ciò non gli impedì di vincere almeno otto dei dieci round disputati.

Tiberio Mitri batte Cyrille Delannoit (Belgio, 07/05/1949)

Affrontare il belga Delannoit a casa sua senza la dovuta concentrazione poteva risultare molto pericoloso. Lo imparò a sue spese il grande Marcel Cerdan, uno dei più forti pesi medi di tutti i tempi, che lasciò il Titolo Europeo nelle mani del belga per averlo sottovalutato, prima di riprenderselo in rivincita. Mitri non commise lo stesso errore: “La Tigre di Trieste” si esibì in una performance travolgente atterrando il rivale per ben quattro volte.

Nino Benvenuti batte Emile Griffith (USA, 17/04/1967)

L’impresa più memorabile mai compiuta da un pugile italiano oltre confine fu probabilmente quella di Nino Benvenuti, che dopo essersi laureato campione europeo dei medi lanciò l’assalto al mondiale. Il match col grande Griffith fu una guerra per cuori forti tanto da essere eletto Fight Of The Year: l’americano andò giù nel secondo round, mentre Nino fu atterrato nel quarto. Alla fine però, fu il nostro campione a spuntarla ai punti con pieno merito.

Bruno Arcari batte Johann Orsolics (Austria, 07/05/1968)

Ostacolato a inizio carriera dalla fragilità delle sue arcate sopraciliari, Arcari, al netto di un match di collaudo in USA, non aveva mai combattuto all’estero quando si recò nella tana di Orsolics a Vienna per sfidare il possente campione europeo. Nonostante la corporatura imperiosa del rivale e l’assordante tifo avverso, Bruno diede una dimostrazione di classe superlativa e costrinse l’arbitro a decretare lo stop quando il volto dell’austriaco era ormai gonfio come un cocomero.

Vito Antuofermo batte Eckhard Dagge (Germania, 16/01/1976)

Fino al 1976 la carriera di Antuofermo si era svolta nei suoi due paesi di appartenenza: l’Italia e gli Stati Uniti. Recarsi in Germania per disputare il Titolo Europeo fu dunque per lui un’esperienza doppiamente nuova: la prima battaglia in un ambiente ostile e la prima sfida titolata. Il tedesco Dagge si presentò in ottime condizioni di forma ma non riuscì a gestire la pressione incessante di Vito e terminò il match sfinito e sanguinante cedendo la cintura all’italiano.

Luigi Minchillo batte Maurice Hope (Regno Unito, 30/03/1982)

Mai un soprannome fu tanto adeguato quanto quello di Minchillo: “Il Guerriero del Ring” non avrà avuto doti tecniche da fuoriclasse, ma non faceva un passo indietro nemmeno con un fucile puntato contro. La sua tattica garibaldina fu impiegata anche nella difficilissima difesa dell’Europeo a Wembley e il più blasonato Hope, reduce dalla sconfitta mondiale con Wilfred Benitez, soffrì l’aggressività dell’italiano venendo superato ai punti di stretta misura.

Gianfranco Rosi batte Darrin Van Horn (USA, 15/07/1989)

Quando ti rechi a combattere negli Stati Uniti per la prima volta, la tensione può giocare brutti scherzi. Se poi il tuo avversario è il Campione del Mondo IBF e ha un record di 40 vittorie su 40 match disputati, la sfida appare una di quelle da far tremare le vene ai polsi. Rosi però si era già fatto le ossa in Europa con diverse battaglie di prestigio e affrontò l’impegno con assoluta freddezza: Van Horn fu atterrato in avvio e largamente superato ai punti.

Sumbu Kalambay batte Herol Graham (Regno Unito, 12/03/1992)

In pochi avrebbero scommesso sul nostro Kalambay quando questi si recò a Wembley per sfidare il Campione Europeo in carica Herol Graham. Del resto Sumbu era stato battuto in casa dall’ugandese Kalule, letteralmente dominato e messo fuori combattimento da Graham due mesi dopo. Il nostro portacolori dimostrò però una crescita impressionante: jab chirurgici, destri esplosivi e un atterramento nell’ultimo round gli regalarono una formidabile vittoria.

Stefano Zoff batte Julien Lorcy (Francia, 07/08/1999)

Come ci ha detto lui stesso in un’intervista (leggi qui) nel pugilato occorre avere le tre C: il Cuore, il Cervello e i Co…siddetti. Zoff le aveva tutte e tre e lo dimostrò nella sua emozionante trasferta francese quando al primo match titolato nella categoria dei leggeri si impose su un rivale di sei anni più giovane che aveva già nel curriculum ben quattro sfide mondiali. “Il Pirata” fu premiato per Split Decision, il che fuori casa equivale a un chiaro trionfo.

Leonard Bundu batte Frankie Gavin (Regno Unito, 01/08/2014)

Il pugile che più di ogni altro ha regalato emozioni agli appassionati italiani nel recente passato è stato senza dubbio Leonard Bundu. Il piccolo picchiatore nato in Sierra Leone ma perfettamente integrato nella realtà di Firenze si è tenuto stretto il Titolo Europeo dei welter per quasi tre anni disputando nel frattempo diverse difese da brividi. La più straordinaria è stata quella che lo ha visto assalire, atterrare e sconfiggere il talentuoso Frankie Gavin. Poesia pura il montante sinistro al fegato che provocò il Knock Down.

Menzioni d’onore per: Cleto Locatelli vs Bep van Klaveren (Olanda, 1932), Piero Rollo vs Pierre Cossemyns (Belgio, 1962), Sandro Mazzinghi vs Bo Hogberg (Svezia, 1966), Elio Cotena vs Vernon Sollas (Regno Unito, 1976), Rocky Mattioli vs Eckhard Dagge (Germania, 1977), Silvio Branco vs Mehdi Sahnoune (Francia, 2003).

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