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Il teatro dell’assurdo: eventi bizzarri capitati sul ring!

Anche nella boxe, come in ogni altra disciplina sportiva, non tutto si svolge sempre “secondo i piani”. In tanti anni di storia il pugilato ha dunque permesso ai suoi appassionati di assistere a svariati episodi bizzarri, strambi e grotteschi, talvolta puramente casuali, talvolta predisposti dai protagonisti in gioco. Tra mamme infuriate, tappeti volanti e scambi di persona andiamo dunque a immergerci nel teatro dell’assurdo col nostro approfondimento di oggi: una lista di eventi bizzarri capitati sul ring o nei suoi pressi nel corso degli anni.

L’intrusione del paracadutista (6/11/1993)

Partiamo con un grande classico: la clamorosa interruzione della rivincita tra Riddick Bowe ed Evander Holyfield valida per i mondiali WBA e IBF dei pesi massimi. Nel bel mezzo del settimo round lo spericolato James Miller, non nuovo a imprese del genere, piovve dal cielo col suo paracadute motorizzato e restò impigliato tra le corde del ring. L’incidente provocò uno stop di ventuno minuti e il responsabile fu malmenato dagli addetti alla sicurezza.

Il giudice che scambia i pugili (10/11/2017)

Il signor Clark Sammartino non aveva idea di chi fossero Ryan Burnett e Lee Haskins e così prima del loro mondiale dei pesi gallo chiese lumi a uno spettatore. Quest’ultimo gli rispose che Burnett era “quello rosso”, alludendo al colore dei pantaloncini, ma il giudice intese che Burnett stesse all’angolo rosso e compilò il cartellino al contrario. La IBF decise di capovolgere il suo score e da allora Sammartino non ha più lavorato come giudice.

Il tappeto volante di Hamed (11/3/2000)

Il pugilato ci ha abituato da svariati decenni agli ingressi sul ring più stravaganti e originali ma il primato indiscusso in quest’arte spetta senza dubbio all’inglese di radici yemenite Naseem Hamed. Tra tutte le sue entrate spettacolari la più incredibile fu quella che precedette la sua quattordicesima difesa del mondiale WBO dei piuma contro il sudafricano Vuyani Bungu: Hamed planò sul ring da altezze vertiginose a bordo di un tappeto voltante!

L’arbitro finisce KO! (4/8/2007)

Dei tre uomini presenti sul ring l’arbitro dovrebbe essere quello al sicuro dai pugni, ma non sempre è così. In occasione del match tra Yoshihiro Kamegai e Yasuhiro Kondo tenutosi in Giappone, l’arbitro thailandese Ukrid Sarasas, nel tentativo di separare i due atleti in clinch, fu clamorosamente messo KO da un gancio sinistro di Kondo e dovette essere sostituito. Kamegai vendicò poi Sarasas mettendo fuori combattimento Kondo in quattro round.

Maludrottu scaglia un calcio… e invece no! (4/8/2006)

L’adrenalina può giocare brutti scherzi e far perdere la lucidità a un pugile. Difficile dire cosa sia passato per la testa al sardo Simone Maludrottu quando dopo aver messo al tappeto lo sfidante al titolo europeo Karim Lopez caricò un calcione in direzione del rivale inginocchiato. Per fortuna il nostro atleta, da sempre esempio di sportività e correttezza, torno in sé appena in tempo e fermò la gamba a pochi centimetri dallo spagnolo!

Lo sfidante arriva… dal pubblico! (30/8/1993)

Siccome lo sfidante designato al mondiale WBO dei massimi Mike Williams aveva dato segni di squilibrio mentale nei mesi precedenti, al modesto e traccagnotto Tim Tomashek era stato chiesto si sedersi in platea come “uomo di riserva”. Williams si rifiutò di lasciare gli spogliatoi e Tomashek, che secondo alcune voci aveva anche divorato un hot dog nell’attesa, salì sul ring al posto suo! Il campione Tommy Morrison se ne sbarazzò in quattro round.

Una crisi di pianto… in pieno match! (7/2/1997)

Dopo il terzo round del suo secondo match con Lewis, McCall non tornò al suo angolo mettendosi invece a passeggiare per il ring. Nei successivi tre minuti l’americano si limitò a camminare lungo le corde a mani basse rifiutandosi di reagire ai colpi per poi iniziare di colpo a piangere dopo la campana! L’arbitro Mills Lane provò a far proseguire il match, ma dopo poco fu costretto a sospenderlo: McCall quella sera era fuori come un balcone.

Il match inizia e il pugile… se ne va! (24/8/2018)

Capita spesso che un pugile si ritiri nel corso del match, ma di solito questo accade per via di un infortunio o di una punizione troppo pesante. Il peso massimo Curtis Harper invece, al momento di affrontare il nigeriano Efe Ajagba, abbandonò il ring subito dopo il primo suono del gong lasciando tutti allibiti. L’americano spiegò poi di averlo fatto per protesta in virtù della borsa troppo misera. Il match in questione passa alla storia come il più breve di tutti i tempi.

Il maestro si improvvisa… barbiere! (24/5/2008)

Molti pugili amano sfoggiare look eccentrici e originali ma talvolta inseguire l’estetica può risultare controproducente. Lo sa bene Paul Malignaggi che in occasione del suo secondo match contro Lovemore N’dou esibì delle lunghe extension che gli crearono enormi problemi di visuale. Dopo l’ottavo round il suo allenatore Buddy McGirt non poté più sopportare la situazione: afferrò i capelli del suo pugile e ne tagliò una parte con un colpo di forbici!

Una mamma furibonda (21/09/1989)

Il derby inglese tra Steve McCarthy e Tony Wilson sembrava agli sgoccioli nel terzo round, con Wilson già atterrato e sommerso da ulteriori colpi. Improvvisamente tuttavia, la madre 62enne del pugile in difficoltà salì sul ring e iniziò a colpire l’avversario del figlio con una scarpa! McCarthy si procurò un taglio e si rifiutò di tornare a combattere dopo che la signora fu placata. Wilson, che fu dichiarato vincitore per ritiro del rivale, proibì categoricamente alla madre di assistere ai suoi incontri successivi.

 

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