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Incompetenza o malafede? 10 verdetti da dimenticare

La valutazione in termini di punteggio di un match di pugilato possiede una componente soggettiva, impossibile da eliminare. Per quanto ci si sforzi di introdurre nei regolamenti parametri chiari e inequivocabili per orientare l’operato dei giudici, un round equilibrato non potrà infatti mai essere assegnato con rigore scientifico e consenso unanime; di conseguenza saranno sempre tanti i match al termine dei quali l’identità del vincitore dividerà giurati, pubblico e addetti ai lavori. Ci sono stati casi tuttavia in cui l’operato della giuria ha scandalizzato e fatto inorridire quasi tutti, forse per semplice incompetenza, o forse, si spera di no, per malafede. Vediamo dunque in ordine sparso dieci esempi di verdetti che gli amanti della boxe faticano a spiegarsi, accompagnati dai rispettivi video integrali che consentano a voi tutti di farvi un’idea.

Timothy Bradley batte Manny Pacquiao per SD (09/06/2012)

La pessima telecronaca della HBO, che nella circostanza evidenziò con enfasi ogni colpo di Manny ignorando colpevolmente molte azioni di Bradley, ha fatto sembrare questo verdetto ancora peggiore di quanto sia stato. Ciò non toglie che Pacquiao avesse vinto piuttosto chiaramente e che l’interpretazione di due giudici su tre abbia lasciato gli appassionati piuttosto perplessi. Pac Man si sarebbe comunque rifatto nei due successivi confronti.

Silvio Branco batte Glen Johnson per UD (15/04/2000)

Battersi continuamente in trasferta è sintomo di coraggio ma è anche causa di verdetti sfavorevoli. Lo sa bene il “Road Warrior” Glen Johnson che da vero e proprio giramondo si è visto sottrarre varie vittorie limpide. Particolarmente bizzarro fu il verdetto di questo match di Padova, fischiato sonoramente dal pubblico presente. Il Barbaro di Civitavecchia, scosso in più occasioni dai destri del rivale, beneficiò di un’inspiegabile decisione unanime.

Shannon Briggs batte George Foreman per MD (22/11/1997)

È un peccato che la lunga e magnifica carriera di Big George si sia conclusa con una sconfitta inventata dai giudici. Nonostante la differenza di età, Foreman condusse un match molto propositivo, accorciando sistematicamente la distanza e disinnescando completamente il destro di Briggs, ovvero il suo colpo migliore. Da gran signore, lo sconfitto non fece polemica, mentre il vincitore fu “punito” pochi mesi dopo dai colpi di Lennox Lewis.

Shane Mosley batte Oscar De La Hoya per UD (13/09/2003)

DLH in carriera ha avuto qualche aiutino dai giudici come nei match con Ike Quartey e Felix Sturm, ma anche qualche torto. Se nel loro primo confronto infatti Shane Mosley gli aveva inflitto una lezione eludendone con perizia la sterile aggressività, nel secondo Oscar adottò una tattica perfetta lasciando l’iniziativa a Sugar e anticipandolo costantemente da lontano. La tardiva reazione di Mosley gli fece recuperare qualche punto, ma da qui a vederlo vincitore…

Paul Williams batte Erislandy Lara per MD (09/07/2011)

Avere poco peso mediatico può rivelarsi una maledizione per un pugile. Col suo carattere schivo e la sua boxe molto ragionata, il cubano Lara non ha mai infiammato le folle statunitensi e le giurie si sono spesso adeguate al volere popolare. Se la sconfitta contro Canelo fu controversa, quella con Paul Williams fu semplicemente allucinante: il mancino di Guantanamo mise a segno centinaia di sinistri puliti ma tornò a casa con un pugno di mosche.

James Toney batte Dave Tiberi per SD (08/02/1992)

Vi abbiamo raccontato questo match incredibile nel dettaglio in un nostro approfondimento (James Toney vs Dave Tiberi: un furto e una questione di principio). Ciò che rese il verdetto ancora più clamoroso fu il fatto che i due giudici responsabili del misfatto, come emerse in seguito, non avevano neppure la licenza per poter giudicare incontri nel New Jersey. La miopia dell’IBF, che non volle annullare il risultato ufficiale e la mancata volontà del mondo della boxe di riformarsi, spinsero Tiberi ad appendere i guantoni al chiodo.

Joe Louis batte Jersey Joe Walcott per SD (05/12/1947)

L’immenso Louis, dopo un decennio di supremazia nella categoria dei massimi, iniziava a sentire il peso delle battaglie quando l’elegante Walcott lo mise in crisi. Il Brown Bomber finì due volte al tappeto e a fine match era talmente deluso dalla sua performance che cercò di abbandonare subito il ring, venendo trattenuto. Riparò poi all’ingiustizia vincendo il rematch per KO. (Il video mostra un’ampia sintesi del match, non risulta disponibile in rete il filmato integrale)

Lennox Lewis vs Evander Holyfield: PARI (13/03/1999)

Se proprio si vuole aprire un dibattito su un verdetto tra Lewis e Holyfield lo si potrebbe fare in relazione al secondo match, che fu più equilibrato, benché vinto meritatamente dal britannico. Il primo confronto invece fu dominato dall’inizio alla fine dal jab e dai colpi lunghi di Lennox con un Evander opaco che non entrò mai in partita. Dargli il pari e consentirgli di restare campione fu un grande regalo; per fortuna il rematch mise a posto le cose.

Muhammad Ali batte Ken Norton per UD (28/09/1976)

Norton rappresentò per Ali una vera e propria bestia nera. La prima volta gli ruppe la mandibola e lo sconfisse ai punti; la seconda fu domato di un’incollatura grazie a un ultimo round emozionante. Il terzo confronto, andato in scena quando The Greatest era ormai in netto declino, fu rovinato da una pessima decisione dei giudici. Norton aggredì senza tregua il rivale e si fece preferire per larghi tratti del match ma ciò non bastò a convincere la giuria.

Pernell Whitaker vs Julio Cesar Chavez: PARI (10/09/1993)

Forse la sconfitta di Whitaker contro Ramirez fu un furto ancora peggiore ma preferiamo inserire in lista il match col grande Chavez vista la caratura dei protagonisti. Il messicano, che aveva intrapreso la parabola discendente e che non era a suo agio nei pesi welter, non trovò contromisure alla velocità di Sweet Pea e vinse a stento tre riprese su dodici. La giuria non se la sentì di infliggergli la prima sconfitta da pro e decretò un inspiegabile pareggio.

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