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Accadde oggi: Kostya Tszyu vs Vince Phillips [VIDEO]

Kostya Tszyu

Kostya Tszyu

Il 31 maggio del 1997, esattamente 21 anni fa, ad Atlantic City si tenne un match che sulla carta si presentava interlucutorio. La stella australiana Kostya Tszyu era alla sua quarta difesa del titolo mondiale IBF dei pesi superleggeri e per lui si prospettavano già sfide milionarie. Pareva infatti ormai in procinto di essere messo in piedi un incontro fra il picchiatore oceanico e il popolarissimo Oscar De La Hoya, all’epoca da poco laureatosi campione WBC dei pesi welter. Nessuno poteva prevedere che quei piani sarebbero saltati proprio quella notte.

Il guastafeste della situazione fu l’americano Vince Phillips, pugile sulle soglie dei 34 anni la cui carriera non era mai decollata sul serio. Phillips, dopo un buon percorso da dilettante, pagò a caro prezzo il trasferimento a Las Vegas, città regina della vita dissoluta che pian piano lo distolse dal suo sogno di diventare campione e lo spinse in una voragine di vizi e depravazioni che ne minarono le potenzialità sul ring. Nel 1993 fu addirittura costretto a rivolgersi a una struttura specializzata per disintossicarsi: la dipendenza da droga, che gli costò anche una squalifica di sei mesi dopo che fu trovato positivo alla cocaina, aveva raggiunto livelli preoccupanti ed il pugile arrivò ad ammettere a sé stesso di aver bisogno di aiuto. Quando salì sul ring quel giorno di fine maggio dunque Phillips era considerato già in declino, avendo fallito in malo modo l’unica chance iridata (KO in appena tre round contro Ike Quartey) e venendo peraltro da una sconfitta contro un pugile modesto.

Il grande favorito pagò probabilmente la troppa sicurezza nei propri mezzi e condusse il match senza la necessaria prudenza, sogghignando in maniera spavalda mentre veniva avanti incurante dei pericoli. Pur gestendo abbastanza bene le prime riprese infatti dimostrò fin dal principio una certa nonchalance al cospetto dei diretti destri che lo sfidante, per nulla intimorito, infilava occasionalmente nella sua guardia senza difficoltà. Nei round centrali l’intensità di Phillips crebbe progressivamente raggiungendo un picco notevole nel finale della settima tornata quando l’ennesimo destro alla mandibola costrinse Tszyu al tappeto nell’incredulità generale.

Vince Phillips

Vince Phillips

Il campione, punto nell’orgoglio, non volle cautelarsi con una tattica più guardinga, ma al contrario decise di rispondere al fuoco col fuoco ingaggiando una guerra all’arma bianca che mandò il pubblico in visibilio nel corso delle seguenti vibranti riprese. Gli scambi cruenti lasciarono segni vistosi sui volti dei due atleti e nel corso del nono round l’arbitro Benjy Esteves Jr decise addirittura di consultare il medico di riunione in relazione a una brutta ferita apertasi in prossimità dell’occhio destro di Phillips da cui il sangue fuoriusciva sempre più copiosamente. Fu in quel momento che lo sfidante capì di dover tentare il tutto per tutto: il rischio di essere fermato per ferita nel match più importante della sua vita col punteggio ancora in bilico non poteva essere corso. Era necessario un ultimo drammatico slancio per trovare il KO.

Il dramma si manifestò nuovamente sotto forma di diretto destro: il colpo che nell’arco dell’intero match aveva avuto più successo sorprese ancora una volta un campione esausto e lo costrinse ad indietreggiare traballante verso le corde. Phillips lo inseguì e lo tempestò di nuovi fendenti fino a determinare l’inevitabile stop arbitrale. Vince Philipps ce l’aveva fatta: l’uomo della carriera buttata alle ortiche, del tunnel della droga, del declino ormai segnato era sul tetto del mondo.

La gloria del pugile americano non durò a lungo: fu detronizzato dopo meno di due anni dal mediocre Terron Millett e non tornò mai più sui livelli di quella magica notte, certamente irripetibile, se non altro per motivi anagrafici. Kostya Tszyu invece seppe imparare dalla battuta d’arresto tornando molto presto in carreggiata: quella con Phillips fu infatti l’unica sconfitta della sua intera carriera prima di quella patita in Inghilterra prima del ritiro al cospetto di un giovane e motivatissimo Ricky Hatton.

Vi proponiamo in copertina il video integrale del match, siamo certi che vi piacerà!

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