fbpx

I medi, perfetto connubio tra forza e tecnica. I 5 migliori di sempre

La categoria dei medi, quel mix di forza bruta, tecnica molto spesso ai massimi livelli, velocità ed esplosività, ha da sempre esercitato un certo fascino sugli appassionati di boxe. Il perfetto connubio tra pugno da KO, tecnica e atletismo trova la sua massima espressione in questa divisione dal carisma inossidabile, che nel tempo ha saputo incantare grazie alle gesta di pugili meravigliosi.

Al momento di pensare ad una classifica, vengono alla mente così tanti nomi da riempire una pagina intera, senza per altro trovare una chiave di volta per dare un ordine al tutto: troppi atleti di enorme talento, troppe battaglie epiche.

Qui vi proponiamo cinque nomi, senza un particolare ordine: i cinque pesi medi che più di tutti hanno segnato la storia della divisione, scrivendo pagine memorabili nel grande libro della boxe.

Non ce ne vogliano gli appassionati se abbiamo lasciato fuori nomi storici come Bernard Hopkins, Mickey Walker, Jake LaMotta, Dick Tiger, Charley Burley: le classifiche sono sempre destinate a far discutere.

1) SUGAR RAY ROBINSON

Secondo molti, non solo il miglior peso welter e medio di sempre ma anche il più grande pugile di sempre: la perfezione portata su di un ring. Fu capace di sconfiggere cinque volte su sei il grande Jack LaMotta, e di battere Randy Turpin, Bobo Olson, Gene Fullmer, Rocky Graziano e Carmen Basilio per il titolo mondiale. Footwork di livello assoluto, velocità accecante e colpi da KO in entrambe le mani: anche a 160 libbre Robinson mise in mostra tutta la sua classe, ingaggiando sfide storiche contro i medi dell’epoca.

2) CARLOS MONZON

Non basterebbe un libro per raccontare la vita al limite di questo formidabile peso medio argentino. Collerico, aggressivo, pericoloso, Monzon è noto per gli eccessi di una vita sotto i riflettori. Finì più volte in carcere, per violenza domestica – fu sempre brutale con le donne – e per aver pestato i paparazzi che lo tormentavano. Fu inoltre condannato a 11 anni di carcere per l’omicidio della moglie Alicia Muñiz. Ciò nonostante verrà sempre ricordato come un pugile incredibile. Si fece conoscere nel 1970 quando affrontò e sconfisse Nino Benvenuti e, nella difesa successiva del titolo, fu il primo a mettere al tappeto Emile Griffith. Difese il titolo 14 volte, sconfisse tra gli altri Rodrigo Valdez (due volte), Jose Napoles, Bennie Briscoe and Jean-Claude Bouttier. Si ritirò da campione imbattuto, con un record di 87 vittorie, nove pareggi, un no-contest, e tre sconfitte rimediate ad inizio carriera.

3) MARVIN HAGLER

Per moltissimi semplicemente il più grande peso medio di sempre. L’eccellenza per tecnica e forza. Dotato di un fisico scultoreo, di potenza assoluta in entrambe le mani e di una mascella granitica, vinse il titolo annientando in soli tre round Alan Minter – dopo esser stato derubato nel match contro Vito Antuofermo – e lo difese per dodici volte. Verrà sempre ricordato per aver distrutto Thomas Hearns – non uno qualsiasi – in tre round e per lo storico match con Sugar Ray Leonard, il cui verdetto ancor oggi desta discussioni su discussioni. Per un decennio fu l’incontrastato dominatore dei medi.

4) HARRY GREB

Un uomo semplice quanto duro, sul ring e nella vita. Capace di sconfiggere Mickey Walker e Gene Tunney – unico e solo ad esserci riuscito – Greb segnò un’epoca con la sua boxe sporca – era maestro nell’utilizzo di qualsivoglia scorrettezza – fatta di movimento continuo, di grande velocità e di aggressività ai limiti.

Tra il 1913 e il 1926 combatté 298 match, uscendone quasi sempre vincitore. E lo fece combattendo con un occhio solo, dato che il sinistro fu gravemente lesionato durante lo scontro con Kid Norfolk nel 1921. Morì giovanissimo, a 32 anni, a seguito di complicazioni durante un intervento chirurgico al naso che avrebbe dovuto sistemare le difficoltà respiratorie causate dalla carriera sul ring.

5) STANLEY KETCHEL

A 12 anni era un senzatetto che vagabondava di città in città alla deriva. Figlio reietto della povertà più nera, a 16 anni trovò lavoro come buttafuori dopo aver quasi ammazzato un uomo dalla stazza poderosa e con il doppio dei suoi anni. Cominciò ad esibirsi per soldi in incontri di boxe, contro chiunque volesse affrontarlo, anche contro gente ben più pesante di lui. Vinse il titolo per la prima volta nel 1908 abbattendo in un solo round Mike Sullivan, e l’anno successivo distrusse il campione del mondo dei pesi massimi Philadelphia Jack O’Brien. Sconfisse inoltre per tre volte su quattro il rivale Billy Papke. Ketchel è passato alla storia per l’incredibile incontro contro il peso massimo Jack Johnson, ben più pesante e alto di lui. Ketchel arrivò a mettere al tappeto Johnson, ma questo una volta rialzatosi gli inflisse un devastante KO che lo lasciò per vari minuti privo di sensi e senza molti denti, alcuni dei quali rimasero incastonati nei guantoni di Johnson.

Ketchel verrà sempre ricordato per quel suo stile violento e selvaggio, e per la potenza straordinaria dei suoi pugni. Morì a soli 24 anni, in modo altrettanto violento, colpito da un proiettile di fucile mentre veniva rapinato.

Condividi su:
  • 176
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

7 commenti

  • Luigi

    Hagler tutta la vita il più grande ,memorabile l incontro con mugabi

  • Luigi

    Hagler tutta la vita il più grande ,memorabile l’ incontro contro mugabi

  • Domenico Cirma

    Tra i primi cinque, avete dimenticato sicuramente Benny Briscoe.

    • Alessandro Preite

      Ciao Domenico,

      abbiamo incrociato più e più dati, classifiche e opinioni per cercare di ponderare al meglio la lista. Come immaginerai, compito arduo e ingrato, specie quando si tratta di lasciar fuori certi nomi.

  • Fabrizio

    Condivido parzialmente la classifica ma con il meraviglioso al 2 posto se non a pari merito con Robinson. Gli avversari incontrati sono di gran lunga superiori a quelli affrontati da monzon

    • Alessandro Preite

      Ciao Fabrizio,

      se fai caso nell’articolo è scritto chiaramente “senza un particolare ordine”, del resto è difficilissimo fare classifiche, ancor più per pugili di epoche diverse.

      • Loris

        Hagler numero uno contro Monzon avrebbe vinto per ko. Era un grande incassatore e in più aveva il pugno pesante. Monsoni, invece, era potente ma non un grande incassatore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X