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Il nuovo che avanza: 10 pesi massimi emergenti in cerca di consacrazione

A monopolizzare le discussioni sulla categoria regina sono sempre i soliti noti, ma oltre ai campioni in carica e ai contender di comprovato valore, esiste un sottobosco di pesi massimi in forte ascesa che ha già lasciato intravedere qualità interessanti e che aspetta la chance di stupire il mondo. Lo scorso fine settimana abbiamo visto battersi alcuni di questi giganti in cerca di consacrazione e altri li vedremo impegnati nel prossimo futuro. Proviamo dunque a stilare un elenco in ordine sparso dei 10 nomi più promettenti del panorama mondiale tra quelli non ancora testati!

Daniel Dubois

Il nome che più di tutti potrebbe essere vicino a una chance prestigiosa è senza dubbio quello di “DDD”. Il 23enne inglese ha però davanti a sé la sfida più difficile della sua carriera, poiché tra due settimane dovrà affrontare il connazionale Joe Joyce in un derby infuocato. Dovesse uscirne indenne, per lui potrebbero aprirsi scenari molto interessanti tra i quali spicca un possibile incrocio con l’ex imperatore dei cruiser Oleksandr Usyk…

Tony Yoka

Medaglia d’oro olimpica a Rio nel 2016, il francese ha uno stile poco comune tra i giganti odierni. Molto mobile e rapido sulle gambe, è infatti prevalentemente un elusivo, ma non disdegna lo scontro a viso aperto tanto che ben sette delle sue otto vittorie sono arrivate prima del limite. Anche lui tornerà sul ring molto presto, ma il tedesco Christian Hammer non sembra avere i numeri per metterlo in difficoltà. Attendiamo dunque test più probanti.

Filip Hrgovic

La sua recente vittoria su Booker non ci ha fornito molte indicazioni perché l’americano non ha fatto altro che incassare senza quasi reagire. Hrgovic tuttavia ha già messo in mostra fino a oggi una potenza devastante, espressa soprattutto col diretto e col gancio destro. Le sue movenze ricordano vagamente quelle di Vitali Klitschko, ma il paragone al momento è ancora azzardato. Ora per lui si vocifera di un possibile confronto con Michael Hunter.

Jared Anderson

Tra i prospect più tecnici del panorama mondiale, Big Baby è ancora decisamente acerbo con i suoi 21 anni non ancora compiuti e i suoi soli sette match disputati da professionista, ma ha già fatto vedere lampi di classe notevoli per un uomo del suo peso. Le sue movenze appaiono sempre fluide ed eleganti e il suo jab sinistro possiede una velocità sorprendente. Non parrebbe altrettanto rapido nel doppiare i colpi, ma il tempo è tutto dalla sua.

Efe Ajagba

Il nigeriano sarà anche rigido sul tronco e vulnerabile in difesa, ma quando va a segno con il destro fa decisamente male. Eliminato in fretta alle Olimpiadi di Rio, ora vuol prendersi la rivincita nel professionismo e fino ad ora ha messo in piedi un percorso netto di 14 successi consecutivi. Particolarmente scoppiettante fu la sua guerra all’arma bianca col georgiano Kiladze tra brividi e atterramenti. Forse non diventerà una star, ma sicuramente ci farà divertire.

Frank Sanchez

Cubano atipico per il suo modo di combattere un po’ contratto e la ricerca ossessiva del colpo pesante, Sanchez ha maturato grande esperienza nel dilettantismo prima del grande salto tra i pro. Soprannominato “The Cuban Flash” per l’ottima velocità, può disporre da qualche tempo dei preziosi consigli del celebre allenatore Eddy Reynoso che ha già pronosticato per lui un futuro da campione del mondo. Come si suol dire, se son rose fioriranno.

Evgeny Romanov

Celebre per aver messo duramente KO Deontay Wilder da dilettante, questo massimo russo dal fisico compatto possiede buoni fondamentali e mani decisamente pesanti. Se intende lasciare il segno tuttavia dovrà necessariamente darsi una mossa avendo già compiuto 35 anni e non essendosi ancora battuto contro un rivale di alta classifica. La sua facile vittoria di sabato scorso su un Liakhovich irriconoscibile non ha aggiunto granché al suo curriculum.

Arslanbek Makhmudov

Il russo è uno che non va tanto per il sottile. Ogni colpo è una sentenza, ogni attacco è sferrato con furia travolgente; lo sa bene anche il nostro Guido Vianello che nelle World Series of Boxing assaggiò i suoi terribili fendenti. Da professionista fino ad ora Makhmudov ha vinto per KO tutti e 11 gli incontri disputati chiudendo la contesa nel primo round in ben 8 occasioni. I suoi 120 chili distribuiti su quasi 2 metri di altezza ne fanno un gigante d’acciaio.

Fabio Wardley

Tecnicamente piuttosto rozzo ma fisicamente davvero esplosivo, l’atleta inglese si è fatto conoscere dai telespettatori di DAZN quest’estate, quando nel sottoclou di Cheeseman vs Eggington ha inflitto un duro KO al connazionale Simon Vallily evidenziando un’eccellente potenza naturale. Il suo stile audace potrebbe renderlo un beniamino del pubblico, ma è probabile che per il momento venga tenuto al riparo da insidie in attesa che arricchisca il suo repertorio.

Ivan Dychko

Due bronzi olimpici a cui vanno aggiunti un bronzo e due argenti mondiali: il gigante kazako si è tolto in canotta diverse soddisfazioni, compresa quella di spaventare e non poco Anthony Joshua durante la rassegna di Londra, quando fu superato dall’inglese di stretta misura. Da professionista Dychko sta abbattendo un rivale dopo l’altro con disarmante facilità, ma avendo già compiuto 30 anni dovrà affrettarsi a far salire l’asticella.

La categoria regina e i suoi re: i 10 massimi migliori di sempre!

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