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Mascelle di marmo: i 10 incassatori migliori di sempre!

Fattori genetici, struttura fisica, forza mentale, abitudine al dolore: questi e altri ingredienti possono amplificare la capacità di un pugile di resistere ai colpi subiti senza andare al tappeto. Ma chi sono gli incassatori migliori di sempre? Chi nella lunga storia del nostro amato sport ha mostrato tali doti di tenuta da meritare più di altri l’appellativo di “mascella di marmo”? Ecco a voi la nostra speciale classifica!

10) Gennady Golovkin

Ancora ai vertici mondiali nonostante i suoi 37 anni, il picchiatore kazako è passato indenne attraverso 350 match da dilettante e 41 da pro senza mai essere atterrato né visibilmente scosso. Le sue doti di tenuta sono così marcate che talvolta accetta di farsi colpire al volto pur di “stanare” il rivale di turno. Il destro che nel nono round del primo match con Saul Alvarez lo colpì in pieno mento senza conseguenze avrebbe steso un toro…

9) Julio Cesar Chavez

Il messicano è stato uno dei più grandi pugili di sempre ed è difficile anteporre una sua qualità alle altre. L’incredibile mascella tuttavia è stata forse la chiave della sua boxe tambureggiante. Atterrato per appena 3 secondi da Frankie Randall nel 1994, assaggiò nuovamente il tappeto soltanto a 38 anni suonati, quando la sua lunga e logorante carriera era giunta ormai al capolinea. Prima di allora tante guerre infernali e mai un passo indietro.

8) Carlos Monzon

“Escopeta” fu forgiato nella sua Argentina dove crebbe senza protezioni di sorta. Appena 22enne fu mandato allo sbaraglio contro il più esperto brasiliano Felipe Cambeiro e finì giù tre volte ma per tre volte si rialzò. L’esperienza lo temprò e contribuì a renderlo una roccia. L’unico a stordirlo davvero durante il suo lungo regno di campione fu il selvaggio colombiano Rodrigo Valdez che riuscì ad atterrarlo ma non a batterlo nella loro rivincita del 1977.

7) Oliver McCall

Psicologicamente instabile, lento di gambe e privo di fantasia: di difetti il coriaceo americano ne ha sempre avuti tanti, ma le sue doti di incassatore non oserebbe metterle in dubbio neppure il suo più feroce detrattore. Affrontato da svariati picchiatori di più generazioni, McCall calca i ring ancora oggi pur avendo compiuto 54 anni. La sua unica sconfitta prima del limite resta però quella del crollo nervoso che lo fece scoppiare in lacrime contro Lennox Lewis.

6) Bennie Briscoe

Professionista per 20 anni, nei suoi 96 match “Bad Bennie” ha affrontato chiunque gli ponessero davanti con lo stesso piano d’azione: avanzare, colpire e incassare senza fare una piega qualunque fendente. A bombardarlo senza sosta si cimentarono campioni del calibro di Carlos Monzon e Marvin Hagler; l’unico ad abbatterlo fu però il già citato Rodrigo Valdez, che nel secondo dei loro tre match gli spense le lampadine con un gancio destro micidiale.

5) Jake LaMotta

“Toro del Bronx” non era un semplice soprannome, era piuttosto una descrizione fedele di ciò che LaMotta diventava sul ring. L’italo-americano combatteva con coraggio leonino, non temeva il dolore e passava indenne attraverso i colpi di autentici fabbri ferrai. Ray Robinson, per molti esperti il più grande pugile di sempre, impiegò ben 6 match per metterlo fuori combattimento in quello che viene ricordato come “il massacro di San Valentino”.

4) Rocky Marciano

Di come la mascella fosse soltanto una delle sue tante pregevoli qualità vi abbiamo parlato nel nostro recente approfondimento su di lui (>>>50 anni senza Marciano, ma “Rocky” è ancora tra noi!). Nondimeno le doti di incassatore del grande Rocky destano ancora oggi grande impressione in chi ne analizza le storiche battaglie attraverso i filmati d’epoca. Fu atterrato soltanto due volte, contro Jersey Joe Walcott e contro Archie Moore, e in entrambi i casi si rialzò più arrabbiato di prima andando a vincere per KO.

3) Marvin Hagler

Il “Meraviglioso”, con la sua testa calva e la sua struttura muscolare pronunciata, sembrava già alla vista scolpito nella roccia. All’aspetto granitico si univa l’impressionante tranquillità con cui assorbiva bordate di inaudita violenza. Thomas Hearns lo colpì talmente forte da rompersi una mano, John Mugabi sacrificò la carriera per farci a sportellate, eppure l’unico KD mai subito da Hagler fu una banale scivolata contro Juan Domingo Roldan.

2) Harry Greb

Mettere in piedi una carriera di 119 match nei primi decenni del ‘900, quando lo spessore dei guantoni era effimero, gli arbitraggi permissivi e la frequenza degli incontri sbalorditiva, e venirne fuori con appena 2 KO subiti è un mezzo miracolo. Il miracolo diventa completo se si considera che il primo KO arrivò a 19 anni contro un pugile più pesante di ben 6 chili e che il secondo maturò in un match in cui Greb si fratturò il braccio sinistro.

1) James Toney

Il fuoriclasse americano iniziò la sua carriera da peso medio per concluderla tra i pesi massimi quasi trent’anni più tardi. Nonostante i quattro salti di categoria effettuati, “Lights Out” si è sempre mantenuto solidissimo, persino sulla soglia dei 50 anni. Pesi massimi di comprovata potenza come Hasim Rahman, Samuel Peter e Lucas Browne non sono riusciti a scalfirlo, il che ci porta ad assegnargli il primo posto della nostra classifica e a nominarlo il miglior incassatore di tutti i tempi.

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