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“Intoccabili”: le dieci difese migliori di sempre!

Affrontare un pugile dotato di una difesa eccelsa può rivelarsi un’impresa davvero frustrante: quando i propri colpi si infrangono regolarmente contro la guardia del rivale o ancor di più quando vanno a vuoto, le energie fisiche e mentali tendono a esaurirsi in fretta, lasciando spazio a una rabbia controproducente. Ma chi sono stati i più grandi maestri dell’arte di non farsi colpire? Scopriamolo con la nostra speciale classifica delle dieci difese più sensazionali della storia del pugilato!

10) Guillermo Rigondeaux

Il grande Freddy Roach, quando vede un suo pugile fuori posizione, ha l’abitudine di dargli un buffetto, per renderlo consapevole dell’errore. Ebbene, Roach ha confessato che l’unico atleta che non è mai riuscito a cogliere in fallo è stato Rigondeaux. Al cubano è capitato di farsi sorprendere sul ring, talvolta per troppa indolenza e superficialità, talvolta per farsi apprezzare da un pubblico poco entusiasta della sua “perfezione”. Ma se concentrato al 100% è più sfuggevole di un’anguilla.

9) Sugar Ray Leonard

Trascinato talvolta in epiche battaglie dalla propria indole, incline a regalare spettacolo, Leonard ha dimostrato, quando ne ha avuto reale necessità, di essere un pugile difficilissimo da mettere alle strette. Avendo sperimentato quanto fosse difficile affrontarlo sul suo terreno, ridicolizzò un mostro sacro come Roberto Duran nel rematch fino a farlo desistere, e persino il grande Marvin Hagler fece una fatica terribile nel fronteggiare i riflessi e l’agilità di Sugar.

8) Gene Tunney

Fulgido protagonista di un’epoca in cui si saliva sul ring per distruggere l’avversario, Tunney fu tra i primi pugili a sviluppare una tattica realmente elusiva, finalizzata a stanare il rivale e a castigarlo non appena questi si scopriva. Memorabili furono i suoi due match con Jack Dempsey, ma non da meno furono le cinque battaglie sostenute con il selvaggio Harry Greb, che nell’ultimo confronto fu letteralmente surclassato da un Tunney ormai pienamente maturo e quasi “intoccabile”.

7) James Toney

Abbiamo già glorificato l’incredibile mascella di Lights Out nella nostra classifica dei grandi incassatori. Il suo mento granitico tuttavia difficilmente avrebbe potuto salvarlo dalle grinfie dei terribili picchiatori affrontati in carriera se non fosse stato supportato da una difesa strabiliante. Muovendosi sul tronco come pochi nella storia, deviando alcuni colpi con la spalla e mandandone a vuoto altri con le sue schivate, Toney è a buon diritto parte integrante anche di questa graduatoria.

6) Nicolino Locche

Soprannominato “El Intocable” per le sue formidabili capacità difensive, l’argentino sostenne la bellezza di 136 match da professionista venendo fermato una sola volta prima del limite, quando era ormai in pieno declino. Dotato di una sorprendente flessibilità di busto, Locche stazionava spesso a braccia basse di fronte al suo avversario invitandolo a colpire e piegandosi in avanti o all’indietro nel momento opportuno per mandarne inesorabilmente a vuoto i fendenti.

5) Bernard Hopkins

Restare sulla cresta dell’onda fino ai 50 anni non sarebbe stato possibile per il Boia senza la sua magistrale difesa. Autentico fuoriclasse dell’ostruzionismo, Hopkins è migliorato come il vino col passare degli anni aggiungendo al suo repertorio trucchi e astuzie spesso ai limiti del regolamento, tanto da annullare gli assalti di picchiatori giovani ed esuberanti. La sua vittoria-capolavoro su Kelly Pavlik ottenuta nel 2008 resterà per sempre un esempio quasi inarrivabile di bravura difensiva.

4) Roy Jones Jr

Quando il tuo avversario è più veloce di te, colpirlo può risultare difficile. Quando è dieci volte più veloce di te, andare a segno diventa impossibile! Dotato da madre natura di una velocità da extra-terreste, il “Fulmine di Pensacola” è stato per anni un rebus insolubile per qualsiasi picchiatore. Nel quarto round del match disputato contro Vinny Pazienza, Jones divenne il primo pugile della storia di Compubox a non far registrare nemmeno un pugno subito nell’arco di un’intera ripresa.

3) Pernell Whitaker

Sweet Pea è stato senza dubbio uno dei pugili difensivi più forti di sempre. Il mondo intero rimase a bocca aperta nel vederlo annullare gli attacchi del leggendario Julio Cesar Chavez, salvo vedersi assegnare un vergognoso pareggio dai giudici. Fumantino com’era, non si negò battaglie al cardiopalma, come quella contro Diosbelys Hurtado, ma persino negli anni del declino non si fece annientare da campioni come Oscar De la Hoya e Felix Trinidad che lo domarono soltanto ai punti.

2) Floyd Mayweather Jr

Osannato da alcuni, odiato da altri, Mayweather è stato uno dei migliori pugili dell’era moderna. Partito dai superpiuma, categoria in cui faceva davvero male, ha scalato le divisioni vedendo la sua potenza ridursi a causa della mole aumentata degli avversari e dei numerosi infortuni alle mani. A quel punto la classe difensiva si è rivelata fondamentale per continuare a collezionare successi e infrangere record. La sua “shoulder roll” è stata portata a livelli di perfezione pura mai raggiunti prima.

1) Willie Pep

Esiste una leggenda, sulla cui veridicità si è tanto discusso, in base alla quale nel 1946 Willie Pep vinse un round contro Jackie Graves su tutti e tre i cartellini dei giudici senza tirare neppure un pugno. Che la cosa sia accaduta davvero oppure no, il fatto stesso che sia stata concepita e ritenuta credibile da molti addetti ai lavori, è segno delle sublimi abilità difensive di Pep. Considerato il peso piuma più forte di sempre, evitava i colpi con la destrezza di un fantasma. Il Dio della difesa, nella nostra speciale classifica, è certamente lui.

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