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La categoria regina e i suoi re: i 10 massimi migliori di sempre!

Dopo esserci goduti i pesi massimi del presente con la sfida mondiale tra Deontay Wilder e Luis Ortiz, facciamo un tuffo tra quelli del glorioso passato. Paragonare campioni di diverse epoche è molto difficile, ed è per questo che preferiamo sviluppare la nostra speciale classifica a partire dagli anni ’30 del secolo scorso. Restano fuori campioni leggendari: da Sam Langford, a Jack Johnson, a Jack Dempsey, ad altri pionieri del pugilato degli albori le cui imprese tuttavia si svolgevano in un contesto ambientale e regolamentare troppo diverso da quello moderno. La graduatoria, inutile nasconderlo, farà arrabbiare qualcuno, ma il nostro consiglio è di prenderla per quello che è: un gioco soggettivo in cui il peso che ciascuno di noi attribuisce ai singoli parametri (durata del regno, valore degli avversari, qualità tecniche) risulta determinante.

10) Mike Tyson

Idolatrato da alcuni, ferocemente criticato da altri, Iron Mike si è reso protagonista di un regno prolungato e scintillante, mettendo in mostra qualità fisiche e tecniche impressionanti per un peso massimo. Non altrettanto mirabile fu la sua tenuta mentale: incapace di emergere da situazioni difficili, ha perso tutti i big match disputati e non ha battuto nomi di spicco, il che lo penalizza al cospetto di chi lo precede in graduatoria.

9) Evander Holyfield

Posizionato al vertice della nostra classifica dei cruiser, trova meritatamente posto anche in quella dei massimi grazie alle sensazionali battaglie sostenute tra i giganti. I doppi confronti con Tyson e Lewis, la trilogia con Bowe, la guerra col vecchio ma temibile Foreman e altre sfide da brividi lo hanno consacrato ai piani alti di una categoria in cui pagava qualcosa in termini di dimensioni ma che lo ha visto primeggiare per cuore e coraggio.

8) Joe Frazier

Penalizzato dalla catastrofica sconfitta con George Foreman, che lo spazzò via in due soli round quando era considerato l’uomo da battere, Frazier ha comunque il merito di aver inflitto a Muhammad Ali la prima sconfitta in carriera in uno dei match più belli e spettacolari di tutti i tempi. Alla trilogia col più grande vanno affiancati i tanti nomi di fascia medio-alta spazzati via come neve al sole e una resistenza al dolore e alla fatica da extraterrestre.

7) Sonny Liston

Una carriera avvolta nell’ombra, dai dubbi sulla data di nascita, alle connivenze con la malavita, ai presunti match truccati. Difficile distinguere tra prove e semplici sospetti, ma le cronache dei giornalisti della sua epoca non lasciano dubbi sul fatto che Liston fosse una macchina da guerra con pochi eguali nella storia. Unico ad aver mai fatto indietreggiare Foreman in una seduta di sparring, Sonny ebbe un regno brevissimo ma lasciò ugualmente un marchio indelebile.

6) Lennox Lewis

Potente, tecnico, semplicemente devastante nelle sfide di grido. Lewis ha dominato la scena facendo ammutolire uno a uno i tanti critici che si ostinavano a non vedere in lui un fuoriclasse. Incline a qualche distrazione, paga i due KO subiti a sorpresa: battute d’arresto gravi ma mitigate dalle successive rivincite. Messo in grave difficoltà da Klitschko quando aveva quasi 38 anni ed era al peso più alto in carriera, riemerse da campione dal baratro, sfigurando il rivale.

5) Larry Holmes

È difficile raccogliere l’eredità di Muhammad Ali. Difficilissimo se tutti ti considerano una sua copia sbiadita. Holmes però non badava alle chiacchiere e uno dopo l’altro superava gli sfidanti che provavano a scalzarlo dalla vetta. Provvisto di doti di recupero inumane che gli permisero di rialzarsi dopo colpi che avrebbero ucciso un toro, diede vita a un regno lunghissimo sfiorando il record di Marciano e mantenendosi imbattuto fino al declino fisico. Memorabile la sua vittoria su Norton.

4) George Foreman

Big George non sarà stato un emblema di tecnica ed eleganza, ma la sua ferocia tra le 16 corde non ha avuto eguali nella storia. Capace di sollevare letteralmente da terra gli avversari con i suoi montanti, il picchiatore texano soffriva i rivali elusivi ma nella battaglia a viso aperto era imbattibile. Da premiare anche per il suo pazzesco ritorno sulle scene dopo uno stop di dieci anni, coronato dalla conquista del Titolo Mondiale ai danni dell’imbattuto Moorer.

3) Rocky Marciano

A distanza di quasi 65 anni dal suo ritiro, il favoloso record di imbattibilità di Rocky nei pesi massimi resta ancora oggi insuperato. Autentico mago delle rivincite, fu messo in difficoltà da pugili come LaStarza, Walcott e Charles la prima volta che se li trovò di fronte, ma li distrusse senza pietà nei rispettivi rematch. Il più grande degli incassatori, il più travolgente dei demolitori, l’invincibile per antonomasia: sul podio dei migliori l’italo-americano non poteva mancare.

2) Joe Louis

25 difese consecutive del Titolo Mondiale dei massimi, molte delle quali si tradussero in match al cardiopalma vinti grazie a una classe sconfinata e a una potenza da brividi, scaricata soprattutto col suo destro al fulmicotone. Joe Louis per più di un decennio è stato il volto stesso del pugilato, detentore di un titolo che molti volevano ancora riservare ai soli atleti di pelle bianca. Ma come disse il giornalista Jimmy Cannon: “Joe Louis rende onore alla sua razza, la razza umana”.

1) Muhammad Ali

Che sia stato o meno “il più forte” sarà per sempre materia di dibattito. Che sia stato “il più grande” è però un dato di fatto. Col suo carisma, la sua storia personale, la forza impareggiabile e planetaria della sua immagine, Ali ha trasceso i confini di uno sport per diventare un’icona a tutto tondo. La mitologica vittoria in Africa su George Foreman è la ciliegina sulla torta di una carriera densa di sfide da cineteca che unita a quello che The Greatest ha rappresentato fuori dal quadrato, lo pone al primo posto della nostra classifica.

Menzioni d’onore, in ordine sparso, per Jersey Joe Walcott, Max Schmeling, Max Baer, Ken Norton, Vitali Klitschko e Wladimir Klitschko, tutti meritevoli di stare a ridosso della top 10.

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27 comments

  • Renzo Di Napoli

    Concordo quasi su tutto ma Sonny Luston non lo avrei inserito era un pugile al servizio della mafia e non ricordo un solo incontro pulito.

    • Bruno

      Macché stai dicendo… Sonny Liston per me è stato il migliore di tutti dopo Joe Louis, era un peso massimo completo era potente con un jab impressionante abbastanza veloce e con una difesa solida è stato campione solo 2 anni questo è vero ma solo perché il campione che era Floyd Patterson non lo voleva incontrare e quando finalmente si sono incontrati lo ha messo 2 volte KO al primo round e poi è venuto Cassius Clay con le 2 sconfitte truccate.
      La gente sembra che conosce Tyson e Ali ma secondo me Tyson non merita più del 10 posto in classifica

  • ILSanto

    Il più forte peso massimo da quando è nato il pugilato è Mike Tyson.

    i 10 pesi massimi migliori di sempre . :

    1) Mike Tyson 2) George Foreman 3) Roky Marciano 4) Joe Louis 5) Muhammad Ali

    6) Joe Frazier 7) Ken Norton 8) Jack Dempsey 9) Lennox Lewis 10) Sonny Liston

    • Mario Salomone

      Ciao, la tua classifica si basa evidentemente sull’esclusivo valore tecnico/fisico dei pugili. Naturalmente si può fare anche così, ma tale criterio comporta una fortissima dose di soggettività. Noi abbiamo preferito basarci anche su criteri di merito più oggettivi come la durata del regno, il valore degli avversari affrontati e la longevità. In quest’ottica Tyson, nonostante l’immenso potenziale mostrato, non merita di sopravanzare pugili che hanno dominato la scena mondiale per anni e anni rendendosi protagonisti di vittorie entrate nella leggenda, perché ha avuto un apice breve, non ha battuto rivali di grande valore storico e si è perso presto per strada. Non è un caso che lui stesso abbia più volte riconosciuto di non poter essere messo sullo stesso piano di Muhammad Ali.

    • Tuc

      Il mio precedente commento è stato eliminato, evidentemente non è stato ritenuto consono e costruttivo il tono ironico. Procedo a riformulare in forma seriosa.
      La classifica dell’utente ilSanto differisce molto da quella che farei io (in particolare Tyson così alto e Norton presente sono due punti su cui dissento fortemente), ma ovviamente questo non costituisce né un “problema” né un fatto anomalo.
      Il punto è che si tratta, evidentemente, di una classifica incentrata esclusivamente o quasi sulla valutazione soggettiva di un pugile e delle sue qualità in assoluto: questa operazione, specie quando fatta attraverso decenni di evoluzione, è estremamente complessa ed, in ultima analisi , non può dare certezze. Può darsi che Lei la sappia fare meglio di me, anzi è probabile, ma neanche il massimo esperto mondiale sarebbe un grado in piena onestà di farne il suo unico elemento di giudizio. Se così fosse, l’esperto in questione sarebbe facilmente in grado di applicare questo potere analitico ai pronostico sugli incontri, sbagliando nulla. Un tale esperto semplicemente non esiste, nemmeno Manny Steward, che ai miei occhi rappresentava il non plus ultra delle capacità di analisi tecnico tattica del pugilato.

    • Alessandro

      Quando si scrive che Lennox Lewis è uno dei talenti più sottovalutati non ci si discosta molto dal vero. I colpi portati da Lennox Lewis farebbero vacillare un elefante oltre a lasciare segni tangibili sul volto. Sono stati i pugni più duri e pesanti della boxe probabilmente. Non sempre è arrivato al ring adeguatamente preparato fisicamente, ma i colpi pieni e di potenza fanno veramente paura. Poveretto chi li ha subiti… Foreman ha detto di lui solo bene…

    • Roberto Romeo

      Lennox Lewis li ha fatti fuori tutti questi, più Klitschko e Shannon Briggs… di cosa stiamo parlando. Il sesto posto mi sembra il minimo

  • ILSanto

    Mike Tyson è il migliore peso massimo di sempre. Quando era all’apice della sua carriera, Tyson ha battuto pugili di altissimo livello, La grande velocità, la grande potenza, e grande tecnica di Iron Mike, hanno fatto sembrare i suoi avversari di valore non eccelso. Se Mike Tyson fosse nato quando combattevano George Foreman, Joe Frazier, Cassius Clay e company, gli avrebbe umiliati e fatti sembrare di valore non eccelso. Muhammad Ali è un grande, ma due gradini sotto all’inarrivabile Mike Tyson . Di Cassius Clay non posso dimenticare il terzo incontro contro il grandissimo Ken Norton (che aveva vinto nettamente il terzo match), ma quel match fu regalato oppure comprato da Cassius Clay e il suo entourage). Mike Tyson si è sempre considerato più forte di Cassius Clay. Quando ha detto che non era sullo stesso piano di Muhammad Ali, stava passando un brutto periodo della sua vita, che ti porta a dire cose non vere

    • Mario Salomone

      Parto dalla fine del tuo intervento e ti segnalo che in verità la “fase” della vita di Tyson a cui risale la dichiarazione in questione è proprio questa. Le sue parole sono state infatti rilasciate ai media poche settimane fa, dopo che una simulazione digitale eseguita con il vecchio videogioco Fight Night Champion organizzata dalla WBSS aveva visto Tyson vincere il torneo dei massimi all time imponendosi proprio su Ali ai punti in finale. Interpellato a riguardo, Iron Mike ha detto che non ce l’avrebbe mai fatta e che Ali è stato il più grande. Del resto l’immensa ammirazione di Tyson nei confronti del pugile di Louisville risale a molto tempo fa e Tyson ha continuamente ricordato di aver provato particolarmente piacere nel battere Trevor Berbick e Larry Holmes perché così facendo aveva vendicato il suo mito d’infanzia, sconfitto dai due pugili quando era ormai in fase calante. Per quanto riguarda il resto, non è nostra pretesa convincere nessuno, ma ti lasciamo con questo spunto di riflessione, un sondaggio commissionato dall’autorevole rivista statunitense The Ring compilato da grandi allenatori, giornalisti del settore, addetti ai lavori e storici del pugilato, tutta gente che ha dedicato gran parte della propria vita alla boxe e che ha visto esibirsi dal vivo, da pochi passi, alcuni dei protagonisti su cui si è espressa: https://www.ringtv.com/488242-ring-greatest-heavyweight-time/ Come puoi notare la classifica, redatta sulla base dei voti degli esperti, pur differendo dalla nostra in alcune valutazioni, vede Tyson al nono posto.

    • Giuseppe IPPOLITO

      Totalmente d’accordo. Il Tyson nel periodo che va dall’1985 1990, non conosceva rivali! Il fatto che è arrivato all’apice in soli 5 anni dice tanto. Se non fosse stato per il carattere a volte scomposto, portato appositamente a tirare fuori il peggio di se, il Tyson nei primi anni 1990 avrebbe avuto moltissimo da dire. Dopo la prigione ha perso tanto. Ha avuto fortuna Holyfield ad non incontrarlo prima, lo avrebbe devastato! Coma tanti altri.

  • ILSanto

    Il sottoscritto la pensa in maniera differente dalla Vostra. Per Me il miglior peso massimo al mondo di tutti i tempi è Mike Tyson

    • Mario Salomone

      Il tuo punto di vista è molto chiaro e come ho esplicitato nel commento precedente, non c’è pretesa di farti cambiare idea. Anzi, mi sento di affermare che in una classifica che tenga conto solo ed esclusivamente delle qualità fisiche e tecniche dei pugili nel loro prime, preferire Tyson ad altri mostri sacri sia legittimo. La nostra classifica però, basandosi sulle carriere a 360 gradi, come quella della stragrande maggioranza degli esperti di caratura mondiale, non può vedere Iron Mike ai primi posti, perché le sue fragilità psicologiche, il suo declino prematuro, le sue sconfitte subite in età ancora giovane e l’assenza di scalpi da top 10 storica nel suo palmares lo rendono meno meritevole, secondo i nostri criteri, rispetto a pugili che sono rimasti per decenni ai massimi livelli e hanno conseguito vittorie epiche e indimenticabili. Credo che le reciproche argomentazioni siano state chiarite a sufficienza, non è il caso di continuare a ribadire gli stessi concetti; continua a seguirci e vedrai che renderemo onore con i nostri pezzi anche alle imprese sportive di Mike Tyson, che pur con i limiti di cui sopra resta il più giovane massimo della storia ad essersi laureato campione del mondo e resta un pugile che nel suo prime ha saputo offrire al pubblico un mix di velocità, potenza e tecnica da far tremare le vene ai polsi.

  • Giova

    Tyson tanto è stato osannato durante la sua carriera quanto è stato sottostimato dopo.
    E’ vero che la maggior parte di quelli che ha battuto non erano dei fenomeni ma bisogna considerare che è stato fermato per le note vicende giudiziarie all’apice della carriera, quando avrebbe iniziato ad affrontare i piu grandi.
    Non possiamo esserne certi ma molto probabilmente avrebbe battuto Holyfield.
    Con Lennox Lewis ammetto che ho piu dubbi ma è l’unico della sua generazione su cui ho dubbi.

    • Mario Salomone

      Ciao Giova, le tue considerazioni sono condivisibili ma a mio parere non sono in contrasto con quanto è stato detto in questa sede. In ottica “Fantasy match” posso dirti che io stesso, che sono l’autore di questa classifica, tenderei a vedere il miglior Tyson favorito su Holyfield e Lewis, pur con la cautela che queste “previsioni” impongono. Una classifica tuttavia non può essere compilata sulla base degli “avrebbe battuto”, ma deve tener conto unicamente dei fatti. E se è vero da un lato che le vicende giudiziare, su cui permangono consistenti zone d’ombra, abbiano privato Tyson di una porzione fondamentale della sua carriera, è anche vero che ancor prima di tali vicende Iron Mike si era lasciato andare a comportamenti e attitudini poco professionali, tanto da ricavarne la clamorosa sconfitta con Douglas in un match affrontato colpevolmente in pessime condizioni di forma. Una sconfitta del genere, maturata a soli 23 anni, non può non incidere sulla sua posizione in una classifica all-time. Così come non può non incidere il fatto che al rientro sulla scena, pur avendo un’età ancora giovane, non sia riuscito a tornare ai vertici subendo al contrario una sonfitta durissima contro Holyfield laddove altri pugili come Ali, pur dovendo fare i conti con un calo fisico dovuto all’assenza forzata dal ring, erano riusciti a tornare sul trono.

  • Andrea

    Per me tyson era quello che è stato il ronaldo brasiliano nel calcio quindi fondamentalmente il miglior 9 di sempre il quale parallelo bella boxe porta a dire che ha inventato una nuova forma di boxe plasmata dal geniale cus D’Amato ricordo benissimo che dopo aver battuto Holmes il suo allenatore disse che portava combinazioni nuove a una velocità mai vista….
    Io penso che fosse un joe frazier con maggior talento ed esplosivita’… Anzi un’esplosivita’mai vista … Il suo solo problema era la fragilità mentale e sicuramente una capacità d’incassare I colpi nettamente inferiore a un marciano … Detto questo come talento non è stato inferiore a nessuno

    • Mario Salomone

      Ciao Andrea. La parola “talento” è una parola un po’ fumosa, esprime un concetto difficile da definire e ancor più difficile da misurare. Io preferisco parlare di “valore” dei pugili, esprimendo con questo termine l’insieme totale delle loro qualità, comprese, naturalmente, quelle mentali. Separarle da quelle fisiche e tecniche ha davvero senso? Nel tuo altro commento hai fatto riferimento alla velocità di estrarre la pistola di Tex Bill e di Trinità; resto dunque sulla tua affascinante metafora per invitarti a una riflessione: sarebbero stati altrettanto letali ed efficaci se oltre alla velocità di estrazione e alla mira non avessero avuto anche freddezza e concentrazione? La fragilità mentale di Tyson, che tu definisci il suo “unico problema”, è in verità un problema molto grosso ed è proprio in virtù di esso che Mike non è riuscito a mettere in piedi una carriera paragonabile a quella di alcuni nomi che lo precedono in classifica. Questo naturalmente non ci impedisce di pensare che quand’era al top in un “fantasy match” ne avrebbe battuti alcuni: io stesso lo penso, non credo li avrebbe battuti tutti, ma alcuni molto probabilmente sì. Tuttavia la nostra percezione visiva è spesso ingannevole: se bastasse guardare all’opera un pugile per stabilirne il valore o come dici tu il “talento”, saremmo tutti ricchi grazie alle scommesse. E invece innumerevoli pugili nella storia sono sembrati a lungo imbattibili, prima di evidenziare limiti e difetti quando si sono trovati di fronte ai grandi campioni. Tyson purtroppo nel suo prime di grandi fuoriclasse non ne ha affrontati e quindi cosa avrebbe fatto in quel frangente resta materia di pura opinione. Nelle classifiche invece ci si sforza di far prevalere gli aspetti oggettivi ed è per questo che Tyson non trova mai collocazione ai primissimi posti nelle graduatorie compilate dai massimi esperti mondiali e dagli storici di questo sport.

  • Andrea

    Un’altra considerazione … Tyson non aveva nessun bisogno di stuprare donne dato che faceva feste con 20 modelle nelle suite dei migliori alberghi … Se cus D’Amato non fosse morte e sappiamo dalla sua autobiografia in “true” quanto Fosse autoritaria e determinante in mike … Lui almeno altri 4 o 5 anni al livello dei precedenti 4 li avrebbe fatti poi…. Non so dei suoi soldi cosa ne avrebbe fatto e come avrebbero potuto evolvere i rapporti con Cus D’Amato ma sono quasi sicuro che Holyfield e Lennox li avrebbe battuto anche perché guardando accuratamente gli incontri ho visto che ambedue avevano paura di mike … Paura di poter prendere anche un solo colpo definitivo e posso dire la stessa cosa della rivalità che ci fu fra frazier e Alì…. Quest’ultimo temeva immensamente i colpi di Joe … Infatti per me il primo incontro Joe ha dominato Alì… Che poi la paura sul quadrato sia saggezza e tecnica e tattica su questo non c’è nessun dubbio … In merito a talento però … Nel senso di facilità del colpo mike per me è stato il n. 1 … Come dire la velocità di Billy kid ad estrarre la pistola o se volete più nostranamente di trinità….

  • Marci

    Il più grande è, e rimarrà sempre, l imbattuto campipne dei massimi: rocky marciano.

  • Lasciamo stare i numeri, le carriere nel suo insieme ( inizio e fine di ognuno di loro). Parliamo invece del miglior Alì, del miglior Marciano, del miglior ecc..ecc..
    Ebbene, non esisteva, non è esistito, non esiste attualmente, nessun pugile in grado di stare e resistere sul ring contro il miglior Mike Tyson, sia per potenza, sia per tecnica, velocità, ecc…
    Che poi, altri abbiano nel loro complesso avuto una carriera migliore, è altra storia.

    • Mario Salomone

      Ciao Michele. Quello che dici è indubbiamente possibile ma, naturalmente, non dimostrabile. Stabilire chi batterebbe chi in un ipotetico fantasy match di pugilato è un gioco divertente e anche interessante, ma resta un gioco. Se fosse così facile indovinare i risultati dei confronti pugilistici osservando i video dei protagonisti sarebbero in molti ad arricchirsi con le scommesse, ma purtroppo non è così: spesso chi sembra invincibile perde e chi sembra destinato alla sconfitta vince. Per quello che conta, io stesso vedrei il miglior Tyson favorito in uno scontro diretto con buona parte dei pugili di questa classifica (non con tutti, ma con buona parte sì), ma questa è solo la mia opinione soggettiva e potrebbe essere erronea. Per questo le classifiche generalmente si compilano dando maggior peso a numeri, carriere e risultati rispetto alle qualità assolute, difficilmente misurabili.

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  • Andrea

    Ciao Mario,
    Vedo che a ogni commento si aggiungono persone che parlano di Mike Tyson e tu continui a ripetere le stesse cose … Non credi che alcune considerazioni che fai comincino a risultare un po’ banali?
    Parli di opinioni di critici ed esperti di boxe …Di tutto il mondo… L’altro giorno ho visto un filmato sui migliori pesi massimi della boxe e quello che mi ha colpito è che nei quasi 5000 commenti al video le persone parlavano quasi solo ed esclusivamente di tyson … Allora ti domando : perché?
    Perché l’allenatore di Lennox Lewis dopo la sconfitta di mike con Lennox a fianco gli disse apertamente che lui è stato il pugile più emozionante degli ultimi 50 anni.?
    Io credo che tu tenga in troppa misura conto dei numeri se fosse per questo anche maradona non sarebbe il migliore giocatore di sempre … Io penso un’altra cosa …. Io credo che nello sport conti la forza della passione che esprime un uomo …. Secondo me la parabola di tyson è psicologicamente simile a quella di Pantani…. Non ha vinto abbastanza per essere fra i 10 ciclisti di sempre? Invece per me è almeno fra i primi 5 perché faceva emozionare mille volte più di Eddie Mercks … Ecco, per lo sport come per l’arte valgono di più le emozioni dei numeri … Tyson era ed è il campione di tutti …. Perché i ragazzini che oggi fanno pugilato e non, ancora oggi comprano la maglietta di tyson e non quella di foreman, Lewis, holyfield?
    Perché non quella di Deontey Wilder o tyson Fury…. O Anthony Joshua?
    Perché mike era unico … E faceva cose che facevano sognare le persone … Lui è diventato una leggenda trasversale è diventato un simbolo come forse solo Alì ha avvicinato …
    Sarebbe interessante fare una votazione planetaria su quale sia stato il peso massimo più emozionante ed amato di tutti i tempi … Sono sicuro al 100% che Mike sarebbe fra i primi 3 posti ma non vi dico in che ordine … Secondo il mio parere queste cose contano più dei numeri … Saluti

    • Mario Salomone

      Ciao Andrea. Credo che tu sovrapponga due concetti differenti, ovvero quello di pugile “più emozionante” e pugile “più forte”, come se fossero sinonimi, ma questo nel pugilato non è sempre vero e ce lo dimostrano innumerevoli esempi. Per dirne uno, Arturo Gatti è stato senza ombra di dubbio un pugile infinitamente più emozionante e più amato di Floyd Mayweather Jr, eppure quando si sono affrontati ha subito una durissima lezione di boxe. Al sondaggio planetario che hai ipotizzato su chi sia stato il pugile più amato ed emozionante di tutti i tempi voterei io stesso per Tyson. Non ho mai messo in dubbio questo particolare aspetto della sua figura e non mi stupisce che qualunque post su facebook o qualunque video su youtube che lo riguardi ottenga fiumi di commenti di tifosi estasiati. Tutto questo è molto bello e non mancherò mai di sottlinerlo quando scriverò di Iron Mike nei miei articoli, ma stilare una classifica di valore è un altro paio di maniche e richiede imparzialità, conoscenza e studio. Quando una quindicina di anni fa ho iniziato a interessarmi al pugilato credevo anch’io che il miglior Tyson fosse invincibile e che le sue vittorie fossero il top che questo sport avesse offerto nella sua storia. Ma da allora a oggi la visione di migliaia di incontri (dai pesi massimi ai pesi paglia, dai primi anni del ‘900 a quelli contemporanei) e la lettura di libri, articoli, interviste e commenti di chi alla boxe ha dedicato la propria vita mi hanno fornito le competenze per dire qualcosa di diverso rispetto a quanto si possa leggere su qualunque social network. Il tuo paragone con Maradona, benché eccellente sul piano emozionale della questione, è poco centrato su quello del valore. Maradona infatti è considerato il numero uno non soltanto per aver emozionato la gente e per essersi fatto amare, ma anche per avere compiuto imprese irripetibili e mitologiche come aver trascinato alla vittoria di un mondiale una delle nazionali argentine più scarse di sempre. Queste imprese epiche alla carriera di Tyson, ahimè, mancano. Non si tratta di un semplice problema di “numeri” quindi, ma anche e soprattutto di assenza di vittorie di sommo prestigio. Se esaminiamo i migliori avversari battuti da Tyson troviamo buoni pugili, ma nessun campione leggendario: Michael Spinks era un ex mediomassimo; Larry Holmes era fermo da due anni, fuori condizione e aveva accettato solo per la borsa; Tony Tucker si ruppe la mano nel terzo round e comunque non raggiunse mai in carriera livelli di eccellenza; Tyrrell Biggs eccellente dilettante ma mediocre professionista; e potrei proseguire. No, Mike Tyson non merita i primi posti di una classifica dei pesi massimi. Si può discutere sul fatto che invece del decimo potesse essere posto al nono o all’ottavo posto, ma se lo avessi messo sul podio per compiacere il “volere popolare” non sarei stato onesto e non avrei esercitato correttamente il mio ruolo di giornalista.

  • Nihil

    Concordo in toto su quanto afferma Mario Salomone in merito a Mike Tyson. Per quanto riguarda la classifica io metterei “Il bombardiere di Brockton” al primo posto, ma sono preferenze personali.

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  • Fabrizio

    Il più grande di tutti i tempi è senza dubbio George Foreman. Ali lo ha battuto è vero. Ma psicologicamente. A 45 anni è stato in grado di riconquistare il titolo battendo un buon pugile e ha perso di misura con holifield ai punti. Foreman dei tempi migliori avrebbe asfaltato Tyson e chiunque altro come ha sempre fatto

  • Gino

    Concordo al 100% con Mario sulle sue idee su tyson che si è stato un grande pugile ma ha perso la bellezza di 4 incontri e ricordo che sapersi difendere x un pugile è fondamentale…in tal senso è Assurdo il paragone con Maradona protagonista di un sport di squadra…. E poi vorrei ricordare a chi continua a scrivere “se non fosse andato in galera ecc ecc”, che quando è uscito era ancora giovane….. Perfetto l’esempio di fabrizio su foreman che a 45 anni ha perso con holefield molto meglio di tyson….. I fatti valgono sempre più dei se

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