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Spettacolari i mediomassimi di oggi, ma chi sono i 10 migliori di sempre?

La categoria dei mediomassimi è oggi in grande fermento grazie ai suoi spettacolari protagonisti. Oltre ai due picchiatori brutali e imbattuti Artur Beterbiev e Oleksandr Gvozdyk che si sfideranno questa notte (i dettagli nel nostro >>> Match Of The Week), suscitano infatti ammirazione il talentuoso Dmitry Bivol e il mai domo Sergey Kovalev, anch’essi detentori di una cintura mondiale e desiderosi di dimostrare la propria superiorità sui “colleghi”. Ma chi sono stati i più grandi interpreti delle 175 libbre nella storia del pugilato? Scopriamolo con la nostra speciale classifica!

10) Billy Conn

Il “ragazzo di Pittsburgh” non avrà avuto un pugno formidabile, ma nel mandare a vuoto il rivale di turno ha avuto pochi eguali. Divenuto campione nel ’39, fece brillare la sua stella anche contro avversari più pesanti di lui, tanto da guadagnarsi la chance di affrontare l’immortale Joe Louis per il Mondiale dei massimi. Per 13 round Conn tenne sotto scacco il campione prima di subire un rovinoso KO mentre era in vantaggio ai punti.

9) Jimmy Bivins

Penalizzato nelle classifiche per aver avuto un apice relativamente breve, lo “Spider-Man di Cleveland” nel suo periodo d’oro è stato un pugile formidabile. Dal giugno del ’42 mise in piedi un filotto di vittorie stupefacente, riuscendo a battere mostri sacri come Ezzard Charles e Archie Moore, quest’ultimo addirittura per KO. Il lungo declino intrapreso dal ’46 ne ha forse minato il prestigio ma non può cancellare le superbe imprese compiute.

8) Tommy Loughran

Una carriera lunghissima, contraddistinta negli anni giovanili da match disputati contro autentiche divinità del calibro di Harry Greb e Gene Tunney. Un periodo d’oro sfavillante, che produsse 38 vittorie consecutive e un regno maestoso. Infine, il passaggio nei massimi in cerca di borse migliori, meno vincente, ma non privo di clamorosi successi come quelli su Max Baer (1931) e Jack Sharkey (1933). Il “Fantasma di Philly” è stato tutto questo.

7) Harold Johnson

Storico rivale di Archie Moore, lo affrontò per ben cinque volte, imponendosi in una sola circostanza. Il quinto match, valido per il Mondiale, fu drammatico: Johnson atterrò Moore nel decimo round prima di essere fermato nel quattordicesimo mentre era avanti ai punti. Nel suo record spiccano le vittorie su Jimmy Bivins ed Ezzard Charles, oltre a quelle su pesi massimi di valore come Eddie Machen e Doug Jones, quest’ultimo destinato a impegnare severamente Muhammad Ali.

6) Michael Spinks

Poco elegante sul piano estetico, tanto da essere snobbato da molti critici, “Jinx” dominò la sua epoca riunificando le cinture e battendo, spesso nettamente, i principali protagonisti del suo tempo. Storica fu la vittoria contro pronostico conseguita ai danni di Dwight Muhammad Qawi, ma ancora di più lo fu l’impresa di acquisire 11 kg in tre mesi e battere il leggendario Larry Holmes, laureandosi così campione lineare dei pesi massimi.

5) Bob Foster

Fisico longilineo e potenza fulminante: Foster tra le 175 libbre era un vero sterminatore, capace di travolgere con brutalità un avversario dopo l’altro. I suoi sensazionali KO (si veda quello su Mike Quarry a titolo di esempio), continueranno a essere riproposti per gli appassionati di ogni età. Inadatto a salire di categoria, subì durissime sconfitte tra i massimi ad opera di Joe Frazier e Muhammad Ali che forse gli accorciarono la carriera.

4) Roy Jones Jr

Se mai un pugile ha dato la sensazione di essere invincibile, questo è stato il “Fulmine di Pensacola”. I suoi scalpi migliori (Hopkins e Toney) li ha ottenuti in altre categorie, ma è tra i mediomassimi che Roy ha dato vita a un dominio prolungato prima di fare capolino tra i massimi per strappare a Ruiz la cintura WBA. Uniche pecche di una carriera sfavillante, la mancata sfida a Michalczewski e il ritiro tardivo che lo ha esposto a troppe brutte figure.

3) Gene Tunney

Passato alla storia soprattutto per la doppia vittoria su Jack Dempsey, viene collocato nelle classifiche dei pesi massimi da alcuni esperti per questo motivo. Gene però era un mediomassimo naturale e le sue molteplici battaglie con l’immortale Harry Greb hanno un valore storico inestimabile. Autentico rivoluzionario del ring, introdusse mobilità e stile elusivo in un’epoca in cui la stragrande maggioranza dei pugili cercava lo scontro frontale.

2) Archie Moore

Con le sue 220 battaglie e i quasi 30 anni di attività, Moore rappresenta una pietra miliare della storia della boxe. Potenza terrificante (tanto da atterrare Marciano), tecnica sublime e inimitabile eleganza sono stati i tratti distintivi di una carriera che lo ha visto contrapporsi a innumerevoli campioni. Da Burley a Bivins, da Charles a Johnson, da Marciano ad Ali, tutti hanno condiviso il ring con la “Vecchia Mangusta”, ed è stato sempre spettacolo!

1) Ezzard Charles

Battere per due volte il fortissimo Charley Burley a soli 21 anni fu un’impresa da predestinato, ma nulla al confronto di ciò che il “Cobra di Cincinnati” seppe fare in seguito. Tre volte vincitore su Archie Moore, per quasi un decennio fu un’ira di Dio, tanto che valicò i confini di categoria per battere massimi del calibro di Jersey Joe Walcott e Joe Louis. Indimenticabili i due match con Marciano: nessun mediomassimo della storia sarebbe riuscito ad impegnare tanto il grande Rocky e non a caso Charles capeggia la nostra classifica!

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