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Donne letali: i 10 KO più belli della storia della boxe femminile

La boxe femminile continua di anno in anno a progredire: divenuto recentemente uno sport olimpico, sta ampliando il proprio bacino d’utenza mettendo in mostra atlete sempre più complete, veloci e potenti. Ormai non sono rari gli incontri “tinti di rosa” capaci di tenere gli spettatori col fiato sospeso regalando emozioni forti e gesti tecnici di pregevole fattura. E mentre le pugili di primo piano iniziano a strappare contratti di alto livello e ad attirare l’interesse delle televisioni e dei principali promoter, noi vogliamo mostrarvi l’impeto dei loro colpi: ecco a voi la nostra classifica dei 10 KO più belli che il pugilato femminile abbia mai prodotto accompagnata dai rispettivi video!

10) Lucia Rijker batte Mary Ann Almager

Chi ha visto il film “Million dollar baby” la ricorderà nel ruolo dell’antagonista. Lucia Rijker aveva il combattimento nel sangue, tanto da disimpegnarsi con successo sia nella kickboxing che nel pugilato, dando vita a record immacolati in entrambi gli sport. L’unica sconfitta la subì ad opera di… un uomo! Volle infatti sfidare un atleta maschio di muay thai in un’esibizione e fu messa KO. Oggi vi mostriamo invece un suo gancio sinistro letale.

9) Christy Martin batte Bethany Payne

Tra le migliori pugili della sua generazione, Christy Martin si rivelò più forte di qualunque ostacolo. Nemmeno le coltellate e il colpo di pistola con cui suo marito cercò di eliminarla dopo aver scoperto la sua intenzione di lasciarlo per amore di una donna bastarono a metterla fuori gioco: Christy riuscì a fuggire e si salvò. Oggi è sposata con la sua vecchia rivale del ring Lisa Holewyne e il KO che vi proponiamo è quello con cui “paralizzò” Bethany Payne nel ’96.

8) Ann Sophie Mathis batte Holly Holm

A volte quando un arbitro cerca a tutti i costi di aiutare un pugile, rischia di metterne a repentaglio la salute. Il signor Rocky Burke ce la mise davvero tutta per per condurre la sua connazionale Holly Holm a sentire la campana finale, facendo proseguire un match ormai compromesso nonostante l’americana ormai non si reggesse più in piedi. Un terribile gancio destro dell’indiavolata Ann Sophie Mathis costrinse infine l’arbitro a fare il suo dovere.

7) Cecilia Braekhus batte Mikaela Lauren

La sua sfortuna è stata quella di dominare un’epoca relativamente povera di grandi stelle e rivali famose, ma Cecilia Braekhus merita ugualmente di passare alla storia come una delle pugili più complete e talentuose di sempre. La punizione che nel 2010 inflisse alla svedese Lauren, all’epoca imbattuta, fu pesantissima: dopo sei round di dominio, nella settima ripresa una combinazione montante-gancio da parte della fuoriclasse norvegese chiuse definitivamente i giochi.

6) Natalya Ragozina batte Pamela London

Russa ma residente in Germania: Natalya Ragozina fece incetta di titoli e vittorie sui ring tedeschi nella categoria dei supermedi e si fece voler bene dai tifosi del suo paese di adozione, ma non scordò di certo la sua patria. Prima del ritiro volle dunque togliersi un’ultima duplice soddisfazione: vincere un match nei pesi massimi e farlo davanti alla sua gente. Ecco dunque il tremendo KO che inflisse a Pamela London nonostante i 30 chili di differenza a Ekaterinburg.

5) Oxandia Castillo batte Hanna Gabriels

Nel più classico dei confronti stilistici, la picchiatrice dominicana Oxandia Castillo ebbe la meglio nel 2013 sull’elegante costaricana Hanna Gabriels, abbattendola con un terribile destro nel corso del secondo round. L’atleta sconfitta riuscì a vendicarsi 4 anni più tardi, come lei stessa ci ha raccontato (Alla scoperta di Hanna Gabriels, “L’Amazzone” delle 16 corde!) Oggi però godiamoci quel primo breve duello in cui la Castillo seppe trovare il colpo vincente.

4) Zulina Munoz batte Vanesa Lorena Taborda

Nel pugilato femminile i KO sono meno frequenti rispetto a quello maschile. Una pugile capace di collezionare ben 30 vittorie prima del limite come la messicana Zulina Munoz mostra dunque già col biglietto da visita la sua pericolosità. Nel match che vi proponiamo la sua rivale, l’argentina Taborda, contribuì allo spettacolo. Le due guerriere siglarono infatti un atterramento a testa, ma nel quarto round fu la messicana a piazzare il micidiale destro decisivo.

3) Ava Knight batte Arely Mucino

Nella boxe femminile non girano ancora molti soldi e così l’americana Ava Knight ha addirittura dovuto chiedere aiuto ai suoi fan con raccolte di crowdfunding per finanziare parte della propria carriera. Eppure il peso mosca statunitense è un’atleta di grande valore e il KO che vi proponiamo lo dimostra: un gancio sinistro caricato con tutta la forza a sua disposizione che le valse il mondiale IBF in trasferta ai danni della messicana Mucino.

2) Jelena Mrdjenovich batte Olivia Gerula

Quando la Mrdjenovich si trovò di fronte Olivia Gerula per la prima volta, le cose non andarono bene per Jelena che fu sconfitta ai punti dalla connazionale e precipitò in una fase molto negativa della sua carriera. Due anni e mezzo dopo la rivincita rappresentò dunque un’occasione di riscatto e questa volta il derby canadese fu deciso con le maniere forti: un gancio sinistro spaventoso spense le lampadine a Gerula e la fece precipitare al suolo priva di sensi.

1) Ann Wolfe batte Vonda Ward

Ampiamente riconosciuto come il più bello della storia della boxe femminile, quello di Ann Wolfe sulla malcapitata Vonda Word fu un KO da antologia. La portentosa picchiatrice texana non diede scampo alla più alta rivale: la braccò sin dall’inizio della sfida e punì il suo difetto di tenere il mento troppo alto con un destro esplosivo. La Ward non aveva mai perso fino a quel giorno e non avrebbe più perso in seguito, ma il colpo di “Brown Sugar” non le diede scampo.

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