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Lezione di boxe: 10 clamorose umiliazioni sul ring!

Quando sul ring si affrontano pugili di livello manifestamente differente, capita spesso che il match si trasformi in una vera e propria “lezione di boxe”, con l’atleta più dotato che annichilisce il rivale, impedendogli qualsiasi reazione proficua. Con molta meno frequenza tale scenario si verifica tra pugili di comprovato livello mondiale: match che sulla carta dovrebbero riservare incertezza ed equilibrio e che invece si rivelano clamorosamente a senso unico. Oggi ci immergiamo nel mondo delle lezioni di boxe inattese, con questa lista di dieci incredibili umiliazioni tra top fighter!

Gene Tunney batte Jack Dempsey (23/09/1926)

Erano passati tre anni dall’ultimo match disputato da Jack Dempsey, eppure agli occhi della gente il “Massacratore di Manassa” era ancora un fuoriclasse imbattibile. L’ex mediomassimo Gene Tunney dunque, nonostante il suo record sensazionale, giunse a Philadelphia senza i favori del pronostico. Ci si attendeva un dominio e dominio fu, ma col protagonista meno atteso: Tunney surclassò Dempsey e gli portò via il Titolo Mondiale dei pesi massimi.

Sugar Ray Leonard batte Roberto Duran (25/11/1980)

La più storica delle umiliazioni avvenute sul ring fu quella subita dal leggendario Roberto Duran. A differenza di altri match di questa lista, la sua seconda sfida con Leonard non fu interamente a senso unico, tanto che al momento dello stop i cartellini evidenziavano un certo equilibrio. Ma le provocazioni continue che Sugar Ray aveva prodotto nel settimo e ottavo round e l’incredibile “No mas” dell’impotente panamense non verranno mai dimenticati.

Roy Jones Jr batte James Toney (18/11/1994)

Quando ad affrontarsi sono il numero due e il numero tre della classifica P4P di The Ring, il minimo che ci si possa attendere è un certo equilibrio. Toney però prese sotto gamba il combattimento, ritenendo che Jones fosse “più fumo che arrosto”: condusse vita sregolata e fu costretto a perdere una quantità enorme di peso a ridosso dell’incontro. Ne venne fuori un match senza storia, condito da un atterramento davvero mortificante.

Lennox Lewis batte David Tua (11/11/2000)

Nonostante la carriera superlativa e le cinture mondiali riunificate, Lewis non aveva ancora convinto pienamente il mondo statunitense prima dell’attesissima sfida con il terribile picchiatore samoano. Benché il campione fosse favorito infatti, in molti credevano che Tua avesse chance concrete di fare il colpaccio. Invece Lewis non permise mai al suo avversario di entrare nel match: lo tenne a bada con le sue lunghe leve e vinse quasi ogni ripresa senza sforzo.

Floyd Mayweather Jr batte Diego Corrales (20/01/2001)

A posteriori sembra incredibile che alla vigilia di Mayweather vs Corrales potesse esserci grande incertezza riguardo all’esito finale, eppure era proprio così. Considerato uno dei più terrificanti picchiatori da colpo singolo in circolazione, “Chico” Corrales vide sciogliersi sul ring ogni sua certezza quando il talentuoso Floyd, che tra i superpiuma era dannatamente esplosivo, lo atterrò per ben cinque volte costringendo il suo angolo a gettare la spugna.

Joe Calzaghe batte Jeff Lacy (04/03/2006)

Quello di campione di carta era un appellativo che Calzaghe era costretto a sentirsi rivolgere spesso dagli osservatori superficiali, specialmente da quelli d’oltreoceano. Le 17 difese del Titolo WBO avevano lasciato scettici quelli che attendevano l’italo-gallese al varco per la sua prova del nove e Jeff Lacy, rinomato per il suo gancio sinistro mortifero, avrebbe dovuto svelare il bluff. Invece assistemmo a una delle prove più dominanti della carriera del Dragone!

Carl Froch batte Artur Abraham (27/11/2010)

L’unica sconfitta dell’ostico picchiatore tedesco di origini armene era avvenuta in maniera controversa per squalifica contro Andre Dirrell. La sfida con il Cobra di Nottingham, organizzata in campo neutro ad Helsinki, si presentava dunque come una battaglia dai risvolti indecifrabili e dal potenziale esplosivo. Incredibilmente però, Carl Froch si scrollò di dosso la fama di rozzo picchiatore tenendo magistralmente la distanza e surclassando il quotato rivale.

Devon Alexander batte Marcos Maidana (25/02/2012)

L’ultima volta che è Alexander è stato davvero “The Great” è coincisa con la peggior prestazione che Maidana abbia mai offerto sul ring. Perennemente incrociato dai colpi veloci del rivale, il famigerato picchiatore argentino trascorse una serata da incubo incassando colpi su colpi, rischiando più volte l’atterramento e mostrandosi inconcludente per dieci riprese. Quello che doveva essere un contest equilibrato si trasformò in una lezione di boxe.

Floyd Mayweather Jr batte Saul Alvarez (14/09/2013)

In un match contraddistinto da uno dei cartellini più sballati della storia del pugilato (il 114 a 114 di CJ Ross), Canelo non riuscì ad esprimere per nulla il suo talento venendo ridicolizzato a più riprese dal più esperto e navigato Floyd. Per dodici round il messicano andò a farfalle, venendo superato in tutti i fondamentali dal rivale, capace di tenerlo a bada sia a centro ring che spalle alle corde. Ennesima dimostrazione di classe di un Dio del pugilato.

Oleksandr Usyk batte Murat Gassiev (21/07/2018)

L’attesa per la finale del primo torneo WBSS dei pesi cruiser era spasmodica. Svoltosi a Mosca, al cospetto di una folla oceanica accorsa nello Stadio Olimpico, il match poneva di fronte due campioni straordinari, pronti a tutto per contendersi le quattro cinture mondiali in palio. L’equilibrio sancito alla vigilia dalle quote degli allibratori tuttavia non si vide mai: Usyk mise in atto uno spettacolo da solista rubando la scena all’idolo locale e facendo ammutolire la platea.

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