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Pugni e spettacolo: i 10 match più belli della storia

Quante volte al termine della visione di un incontro di boxe avete pensato “Un match così bello non l’avevo mai visto!”? Quante volte i pugili sul quadrato vi hanno fatto saltare dalla sedia per le emozioni trasmesse, i colpi di scena e gli scambi furibondi? Il pugilato ha regalato fin dalle sue origini drammatiche battaglie destinate a restare indelebili nella memoria di ogni appassionato. Selezionarne dieci senza commettere una grave ingiustizia nei confronti di mille altre è impossibile; noi abbiamo voluto provarci ugualmente e per rendere la lista più variegata abbiamo fatto in modo che ciascun nome appaia una volta sola. Ecco a voi la nostra classifica dei dieci match più belli di sempre!

10) Ike Ibeabuchi vs David Tua, Titolo Internazionale WBC, 1997

Due massimi imbattuti dal fisico erculeo e dalle mani pesantissime, dodici riprese combattute spalla contro spalla, record di compubox polverizzato: cosa può chiedere di più un appassionato di pugilato? Tua e Ibeabuchi diedero vita a una sfida al cardiopalma, priva di atterramenti ma intensa oltre ogni immaginazione. Per i giudici scegliere il vincitore fu come lanciare una monetina e forse non è un caso che l’atleta nigeriano dopo questo match iniziò a dare segni di squilibrio…

9) Aaron Pryor vs Alexis Arguello, Titolo Mondiale WBA, 1982

Un fuoriclasse immenso, già campione mondiale in tre categorie di peso e alla ricerca dello scettro nella quarta. Al suo cospetto, un picchiatore imbattuto dalla potenza travolgente e dal ritmo indiavolato pronto a tutto pur di non cedere la sua cintura. Arguello vs Pryor è stato questo e tanto altro: un affascinante confronto di stili che in un drammatico crescendo di pathos ha condotto i due pugili ad annientarsi reciprocamente fino al terribile KO tecnico che pose fine al combattimento.

8) Sugar Ray Robinson vs Jake LaMotta, Titolo Mondiale, 1951

Cinque volte si erano trovati l’uno di fronte all’altro e cinque volte la scelta del vincitore era spettata ai giudici. Quando il Toro del Bronx salì sul ring quella sera giurò a se stesso che la questione si sarebbe risolta una volta per tutte, senza l’ausilio dei cartellini. Costretto agli straordinari per contenere la furia del rivale, Robinson iniziò a prendere il sopravvento a partire dal nono round: il match divenne poi talmente cruento da essere ricordato come “Il massacro di San Valentino”.

7) Erik Morales vs Marco Antonio Barrera, Titoli Mondiali WBC e WBO, 2000

Primo capitolo di un’indimenticabile trilogia, questo derby messicano ad alta tensione non diede modo agli spettatori di distrarsi neppure per un secondo. Il pressing forsennato del brevilineo Barrera si scontrò con i destri al tritolo del più alto Morales. Il quinto round fu nominato “Round of the year” ma anche le altre riprese avrebbero potuto aggiudicarsi il riconoscimento. Pur atterrato nell’ultima tornata, Morales si portò a casa il verdetto, non senza contestazioni…

6) Marvin Hagler vs Thomas Hearns, Titoli Mondiali WBA, WBC e IBF, 1985

Può un match di soli tre round offrire uno spettacolo paragonabile a quello regalato da sfide lunghe dodici o quindici riprese? Se il match in questione è quello tra Hagler ed Hearns, la risposta è sì! Il solo primo round, tra i più belli della storia del pugilato, anche visto e rivisto centinaia di volte, mantiene indelebile il suo immenso fascino. Fratturatosi la mano a furia di colpire, il Cobra di Detroit fu costretto a soccombere ma non prima di essersi battuto come un leone.

5) George Foreman vs Ron Lyle, Titolo Nord-Americano, 1976

Psicologicamente provato dalla clamorosa debacle subita a Kinshasa ad opera di Muhammad Ali, Big George affrontò il match successivo con l’atteggiamento di chi vuole sbrigare la pratica il prima possibile. Al suo cospetto c’era però un pugile capace di esaltarsi nello scontro selvaggio e quello che ne derivò fu uno spettacolo per cuori forti. Quattro atterramenti, di cui uno quasi irreale, botte da orbi e un KO drammatico: gli ingredienti perfetti per passare alla storia!

4) Pernell Whitaker vs Diosbelys Hurtado, Titolo Mondiale WBC, 1997

Whitaker era accompagnato dalla fama di pugile difensivo, abituato a rischiare poco. Quando però il cubano Hurtado, ampiamente sfavorito dai bookmaker, lo stese nel primo round, Sweet Pea si rialzò ridendo e decise di mandare all’aria ogni tatticismo e di entrare in guerra come mai aveva fatto fino ad allora. Ne venne fuori un match pazzesco, che l’americano, indietro nel punteggio, concluse con dieci terribili sinistri consecutivi nel corso della penultima ripresa.

3) Micky Ward vs Arturo Gatti, 2002

Più che un match, un evento destinato a diventare leggenda. Dieci riprese di colpi furibondi, sangue, lividi e dolore, affrontati dai due protagonisti con il coraggio di due guerrieri d’altri tempi. Geneticamente incapaci di fare un passo indietro, Gatti e Ward lasciarono a bocca aperta gli increduli spettatori del Mohegan Sun Casino dalla prima all’ultima campana. La capacità di Gatti di chiudere in crescendo, dopo un nono round di indicibile sofferenza, fu quasi da film di fantascienza.

2) Diego Corrales vs Jose Luis Castillo, Titoli Mondiali WBC e WBO, 2005

Fate partire il video di questo match, selezionate un istante qualsiasi, ed assisterete a uno scambio emozionante. Non ci fu un attimo di noia nella sfida tra questi campioni dal cuore immenso. Un inno alla corta distanza, all’uso dei montanti e alla strenua resistenza, conclusosi con una girandola di colpi di scena che farebbe impallidire lo sceneggiatore di Lost. Oggi Corrales non c’è più, ma l’immagine del suo allenatore che lo porta in trionfo continuerà per sempre a farci venire i brividi dall’emozione.

1) Joe Frazier vs Muhammad Ali, Titoli Mondiali WBC e WBA, 1971

Tornato sulle scene dopo il lungo stop conseguente al rifiuto di prendere parte alla guerra in Vietnam, Muhammad Ali era ancora circondato da un alone leggendario. Per restare indenne alle sue provocazioni, per non lasciarsi intimidire dalla sua fama e dal suo carisma e soprattutto per aggredirlo senza tregua nel corso di 15 interminabili riprese ci voleva un uomo d’acciaio e Frazier dimostrò di esserlo fino al midollo. Con una prestazione commovente Smokin’ Joe superò il Più Grande e si issò sull’Olimpo degli dei del pugilato: quanto avvenne in quella magica notte resta per noi il picco più alto della storia del nostro amato sport.

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4 commenti

  • Pinuccio

    Forse ti sei dimenticato di uno degli inco tro più belli della storia anche a detta di un grande Rino Tommaso heagler mougaby

    • Mario Salomone

      Ciao Pinuccio, non me ne sono dimenticato. Come puoi leggere nella premessa dell’articolo, è stata fatta la scelta di nominare ogni pugile una volta sola, in modo da rendere la classifica più variegata. Nel caso di Hagler ho scelto di inserire il suo match con Thomas Hearns, per sottolineare la bellezza del primo round che probabilmente ha pochi eguali nella storia. Hagler vs Mugabi quindi è rimasto fuori per diretta conseguenza del metodo scelto, ma lo ritengo comunque un grandissimo match, certamente tra i più belli di tutti i tempi 😉

  • Paolo

    Sig Salomone , mi complimento umilmente x l’esatta segnalazione Pryor-Argilloso. Dubbio personale : non era il 1983 ? Il pugile che più di tutto mi ha emozionato in quasi 56 anni di vita, è stato J.Cesar Chavez sr. Mi da un suo parere a tal proposito ? La ringrazio e Le auguro buon lavoro !

    • Mario Salomone

      Nel 1983 ci fu il rematch, che ebbe lo stesso esito ma durò dieci riprese. Fu anch’esso un match pazzesco, di rara brutalità ed intensità. Ho preferito inserire la prima sfida, svoltasi nel 1982, essendo stata leggermente più lunga ed equilibrata e anche perché ho la sensazione che nella rivincita Arguello abbia pagato il logoramento dovuto al primo match calando seppur di poco dal punto di vista della prestazione.
      Julio Cesar Chavez è stato indubbiamente tra i più grandi guerrieri di ogni tempo: la sua carriera ha pochi eguali nella storia. Continua a seguirci e vedrai che sulle nostre pagine appariranno approfondimenti e resoconti anche delle sue gesta.

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