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Mexican war: 10 indimenticabili derby messicani

Siamo ormai alle porte dell’attesissima sfida mondiale tra Miguel Berchelt e Oscar Valdez e gli appassionati di ogni parte del mondo sperano ardentemente che il match si riveli all’altezza delle aspettative entrando a far parte della lunga tradizione degli indimenticabili derby messicani che hanno segnato la storia del pugilato. Trilogie da urlo, sfide al cardiopalma, rivalità inestinguibili hanno coinvolto innumerevoli rappresentanti della nazione centroamericana, patria di indomabili guerrieri. Per rendere ancora più gustosa l’attesa del grande incontro di questa notte abbiamo selezionato per voi 10 derby messicani rimasti negli annali!

Carlos Zarate vs Alfonso Zamora

Un match tra campioni imbattuti, con percentuali di KO spaventose, rappresenta il meglio che un appassionato di pugilato possa augurarsi. Purtroppo le due cinture mondiali non erano in palio, ma quella sera Zarate e Zamora si giocavano comunque tantissimo avendo messo sul piatto la propria imbattibilità. Dopo una singolare interruzione dovuta all’invasione di uno strambo spettatore, il match prese vita ma durò poco: Zarate vinse in soli quattro round infliggendo tre atterramenti al rivale.

Ruben Olivares vs Chucho Castillo 2

Un giorno storico per il pugilato messicano, ma anche per quello mondiale, fu quello in cui il leggendario campione dei pesi gallo Ruben Olivares subì la sua prima sconfitta da professionista dopo ben 62 match. A detronizzarlo fu lo sfavorito Castillo, che era stato domato ai punti nel suo precedente tentativo, pur avendo atterrato il campione. Questa volta Olivares fu fermato per ferita con i cartellini ancora in bilico a una trentina di secondi dalla fine del quattordicesimo round.

Julio Cesar Chavez vs Mario Martinez

Oggi tutti lo celebrano come autentica leggenda del ring, ma quando il 21enne Chavez affrontò il suo connazionale Mario Martinez nel lontano 1984 per la sua prima chance iridata, non era ancora così famoso. Lo stesso Martinez era giovanissimo, appena 19enne, e spinto dall’entusiasmo della gioventù cercò disperatamente di controbattere colpo su colpo alle sfuriate del più talentuoso rivale. L’arbitro lo fermò all’ottavo round col volto ridotto a una maschera di sangue.

Marco Antonio Barrera vs Erik Morales 1

L’intera trilogia è stata spettacolare e intensa, ma il match più divertente ed emozionante è stato probabilmente il primo, quello in cui i due pugili si sono affrontati all’arma bianca, senza alcun tatticismo e cercando ripetutamente di siglare il KO. Benché la maggioranza degli osservatori avesse visto vincere Barrera, la giuria premiò Morales per Split Decision. Indimenticabile fu in particolare il quinto round, premiato giustamente col riconoscimento di Round of the Year.

Israel Vazquez vs Oscar Larios 2

Altra trilogia da ricordare fu quella dei rivali Vazquez e Larios. Se Vazquez riuscì ad aggiudicarsi molto celermente la prima e la terza sfida, mettendo Larios KO in un solo round a inizio carriera e distruggendolo in tre riprese quand’era già campione del mondo, fu invece “Chololo” a trionfare nel match intermedio, valido per la cintura ad interim della WBC e senza dubbio il più cruento e spettacolare dei tre. Due duri atterramenti nell’ultimo round posero fine alle ostilità.

Ruben Olivares vs Rafael Herrera

Se la sconfitta contro Castillo era giunta soltanto per ferita ed era stata prontamente vendicata sei mesi dopo, la debacle con Herrera sancì l’inizio del declino dell’immortale campione messicano. Copiosamente sanguinante, Olivares fu steso per il conteggio definitivo da un gancio all’apparenza non irresistibile. Per quanto successivamente vinse altri match importanti, la sua parabola discendente era inesorabilmente iniziata.

Carlos Zarate vs Lupe Pintor

Da autentico schiacciasassi a pugile prudente e un po’ timoroso: la devastante batosta subita contro Wilfredo Gomez aveva scombussolato la psiche del possente Zarate che, tornato nella sua categoria di appartenenza, quella dei pesi gallo, disputò un match un po’ troppo guardingo contro il valido e ambizioso sfidante Pintor. Alla fine la giuria premiò la maggiore intraprendenza dell’outsider suscitando però qualche perplessità. Zarate ne fu così amareggiato da lasciare la boxe per 7 anni.

Marco Antonio Barrera vs Juan Manuel Marquez

Due nomi destinati a rimanere per sempre nel cuore e nella memoria di chiunque ami il pugilato quelli di Barrera e Marquez, protagonisti di carriera strepitose. Quando si trovarono a condividere lo stesso ring, i due avevano la stessa età, ma Barrera era senza dubbio più logoro in virtù delle troppe guerre già sostenute. Nondimeno la sfida fu gradevole e per larghi tratti equilibrata, con Marquez che diede lo sprint decisivo nei championship round.

Daniel Zaragoza vs Erik Morales

Il più classico dei passaggi di testimone tra il vecchio campione in procinto di lasciare e la futura stella pronta ad esplodere. Nonostante i suoi 40 anni, Zaragoza impegnò severamente il giovane sfidante portandosi in vantaggio nella prima metà del match. Poco a poco però la freschezza e il talento del “Terrible” vennero fuori prepotentemente dando vita a un lento sgretolamento fino al crollo del campione. Era l’inizio di una nuova era gloriosa.

Rafael Marquez vs Israel Vazquez 2

Questi due guerrieri d’altri tempi si sono sfidati per ben quattro volte regalando innumerevoli brividi e tanti colpi di scena agli spettatori. Difficile scegliere quale dei loro match sia stato il più bello; forse il secondo, data l’incredibile vittoria in rimonta del “Magnifico” Vazquez, che dopo essere stato atterrato e con il volto sfigurato dai colpi del rivale riuscì a reagire trovando un insperato e clamoroso KO tecnico nel corso del sesto round.

Tre è il numero perfetto: 10 appassionanti trilogie!

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