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10 luoghi d’Italia impregnati di boxe!

Ci sono luoghi in Italia che più di altri riescono ad accendere una scintilla nello sguardo di chi ama la boxe. Luoghi storici, ma non solo, che hanno un fortissimo richiamo per ogni appassionato di noble art. In un momento in cui tutti noi siamo impossibilitati a condurre vite ordinarie, scandite da rituali comuni, ci piace pensare di poter ripercorrere questi luoghi con la mente e le parole, nella speranza di poter, un giorno non troppo lontano, osservarli da vicino.

Museo del pugilato di Assisi

Il museo si trova a Santa Maria degli Angeli ed è un vero e proprio tempio della boxe italiana e non solo. Dai guantoni alla torcia olimpica di Roma 1960 al mezzobusto di Benvenuti, passando per un omaggio a Muhammad Ali, il museo raccoglie e mantiene viva la memoria storica delle gesta dei nostri pugili e soprattutto di un’epoca storica in cui il pugilato italiano rappresentava un’eccellenza.

Statua del pugilatore in riposo

Ospitata per quattro anni nei musei di New York e Los Angeles, conosciuta e amata dai turisti statunitensi, la statua, risalente al IV secolo a.C., è uno dei tanti tesori nascosti del paese. Molti dei visitatori italiani e romani non ne conoscono neppure l’esistenza. La statua si trova a Palazzo Massimo, Museo Nazionale Romano, e fu rinvenuta a sei metri di profondità, collocata in modo tale dagli antichi romani perché potesse sfuggire alle razzie delle invasioni barbariche.

Statua di Giovanni Parisi

Situata all’ingresso della ASD Boxe Voghera, la statua, opera dello scultore Antonio De Paoli, celebra la carriera e il legame con la comunità di Giovanni Parisi, indimenticabile pugile medaglia d’oro dei pesi piuma a Seoul 1988 e due volte campione del mondo, scomparso tragicamente in un incidente d’auto nel 2009.

Villa Carnera

Si trova a Sequals, paese di origine di Primo Carnera, sua casa e rifugio. La villa, in stile Liberty, fu fatta costruire dal pugile, campione del mondo dei pesi massimi, tra il 1933 e il 1936. Al suo interno oggi vi è allestita la mostra a lui dedicata con fotografie, filmati e oggetti che ne documentano la vita.

Statua e museo di Rocky Marciano

A Ripa Teatina, piccolo centro in provincia di Chieti, sorgono la statua e il museo dedicati all’immenso Rocky Marciano. Rocky, nato a Brockton, era figlio di Quirino Marchegiano, che immigrò dal paese abruzzese per cercare fortuna negli USA. Negli anni 60 Rocky tornò in Abruzzo per visitare i luoghi a cui era indissolubilmente legato e per incontrare i parenti. La statua e il museo sono i simboli del riscatto di una famiglia e dell’orgoglio di appartenenza di una piccola comunità al grande campione.

Le statue tra le guglie del Duomo di Milano

Tra le guglie dello splendido Duomo di Milano non troviamo solo santi e angeli, ma anche alcuni “intrusi”. Sono oltre 3400 le statue e fra di esse spiccano quelle di quattro coppie di pugili intenti a sfidarsi. Tra questi, Primo Carnera e Jack Sharkey, che dal 1933 continuano ad “affrontarsi” nella terrazza centrale, sovrastando tutta la città.

Palestra La Lombarda, oggi Palestra Visconti

Un vecchio scantinato, usato da Luchino Visconti per il suo celebre “Rocco e i suoi Fratelli”. Un luogo storico, definito ai tempi come “palestra popolare”, dove trovavano sfogo e ragione d’essere immigrati e figli delle classi più povere della città di Milano. Abbandonata sul finire degli anni 70, la palestra in realtà esiste ancora ed è situata nel seminterrato del circolo Arci Bellezza, in zona porta Romana. Oggi è in fase di recupero come spazio polivalente e vi si tengono letture e concerti.

Palestra Audace di Roma

Storico tempio della noble art nel cuore di Roma. A due passi dal Colosseo, in un seminterrato, è nata questa palestra, nel 1901. Vi si accede attraverso un cunicolo che porta a due sale e allo storico ring, quello delle olimpiadi di Roma del 1960, su cui un tempo combatté anche Muhammad Ali.

Murales di Jorit

Opere dello street artist Jorit, autore tra gli altri dei murales di Diego Armando Maradona e di Ernesto Che Guevara. Il murale di Muhammad Ali è stato realizzata su un tetto di Napoli Est, precisamente a Barra, dove l’artista, noto in tutto il mondo per le sue realizzazioni, sta trascorrendo il periodo di quarantena dovuto alla pandemia: “Ho scelto Muhammad Ali perché è stato un lottatore dentro e fuori dal ringLui può sicuramente dare un messaggio importante in questo momento di difficoltà per tutti. Bisogna andare avanti e resistere. Sempre a Napoli, sua città d’origine, lo street artist ha realizzato, in occasione delle Universiadi del 2019, il murale più altro d’Europa, quello dedicato a Patrizio Oliva, che svetta su una facciata del Centro Direzionale della città partenopea.

Opere di Omar Hassan

Qualcuno potrà amarlo, qualcuno no, ma è un dato di fatto che i lavori del giovane artista italiano di origine egiziane destino un certo interesse nel mondo dell’arte contemporanea. Omar realizza le sue opere colpendo la tela con i guantoni da boxe, in virtù di un passato e di un presente da pugile dilettante. Oggi i suoi lavori raggiungono quotazioni di svariate migliaia di euro, e sono esposti in numerose gallerie d’arte di prestigio, da New York a Londra, da Tokyo a Singapore, passando per la Villa Reale di Monza e il Palazzo delle Arti di Napoli. A Lambrate, quartiere periferico di Milano in cui l’autore è cresciuto, è possibile ammirare un suo murale in via Conte Rosso.

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