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Ambizione vs esperienza: 10 grandi sfide tra giovani promesse e campioni affermati!

Il dibattito sul pugilato internazionale negli ultimi mesi è stato monopolizzato dalla sfida già in programma tra Vasyl Lomachenko e Teofimo Lopez. La riunificazione totale delle cinture mondali e l’assoluto valore dei due protagonisti non sono gli unici ingredienti ad affascinare gli appassionati: ad aggiungere pepe a un incontro già di per sé leggendario è lo scontro generazionale tra il fuoriclasse consacrato e il talento grezzo pronto ad esplodere, un vero e proprio classico che nella storia della boxe si è presentato più volte, con esiti sempre diversi. Nel nostro approfondimento di oggi ricordiamo dunque dieci grandi sfide del passato che hanno visto contrapporsi giovani promesse e campioni affermati.

Sugar Ray Robinson vs Randolph Turpin (1951)

Battersi contro il più grande pugile di tutti i tempi può fornire una carica spaventosa. Quando Robinson si recò in Inghilterra per affrontare il 23enne Turpin, il record di Sugar contava già 132 match, sporcati da una sola sconfitta. Il Dio della boxe passò i giorni che precedettero il match giocando a golf e firmando autografi, ma sul ring la grinta pazzesca del giovane rivale si rivelò incontenibile persino per lui portandolo a una storica sconfitta ai punti.

Davey Moore vs Roberto Duran (1983)

Oggi può sembrare incredibile, ma quando il 24enne Davey Moore salì sul ring per affrontare il grande Roberto Duran, lo fece da favorito. I bookmaker infatti avevano in mente la scialba prestazione che l’anno prima Manos De Piedra aveva offerto contro il non eccelso Kirkland Laing e lo credevano finito. Duran invece mise a tacere i critici infliggendo al malcapitato avversario una punizione indimenticabile e mettendolo fuori gioco in otto round.

Antonio Cervantes vs Wilfred Benitez (1976)

Una delle più celebre “imprese di gioventù” fu quella compiuta dal talentuoso portoricano Benitez che detiene ancora oggi il record assoluto per essere diventato il campione del mondo più giovane di tutti i tempi. Aveva appena 17 anni e 5 mesi quando mise in crisi il fortissimo colombiano Cervantes, giunto all’undicesima difesa mondiale, anticipandolo costantemente sul tempo. Fu una vittoria persino più netta di quanto abbiano detto i giudici.

Floyd Mayweather vs Saul Alvarez (2013)

Tra i giovani che hanno tentato il grande passo troppo presto va annoverato l’idolo messicano “Canelo” Alvarez che nel 2013 subì un’autentica lezione di boxe dal più esperto Floyd Mayweather. Sentendosi invincibile lo sfidante salì sul ring senza un piano B e quando le cose volsero al peggio non seppe adottare alcuna contromisura per dare una svolta al match. Un giudice ebbe il coraggio di dare il pari, ma la superiorità di Mayweather fu indiscutibile.

Ernest Marcel vs Alexis Arguello (1974)

Tutti ricordano le grandi vittorie del fuoriclasse nicaraguense Arguello e le sue sconfitte da superleggero con il formidabile Pryor. Meno noto è questo passo falso che El Flaco commise quand’era ancora un 21enne di belle speranze al suo primo tentativo mondiale. Il valoroso panamense Marcel, più esperto e smaliziato, lo ubriacò con la sua velocità di braccia e pur dovendo superare alcuni frangenti difficili portò a casa un meritato trionfo ai punti.

Michael Nunn vs James Toney (1991)

Quello che oggi potrebbe apparire come un match “da tripla” ai tempi in cui fu organizzato vedeva Nunn nettamente favorito. Il pugile mancino allenato da Angelo Dundee era infatti già considerato una superstar mentre il 22enne Toney non aveva ancora grandi nomi nel suo palmares. La prodigiosa rimonta dello sfidante, che nella prima parte del match aveva fatto fatica a trovare il bersaglio, e il suo KO brutale lasciarono quindi tutti a bocca aperta.

Sonny Liston vs Muhammad Ali (1964)

Da una parte il feroce orso bruno che metteva KO gli avversari come fuscelli, dall’altra il giovanotto impertinente con le sue smorfie e le sue provocazioni in rima. Il pronostico sembrava scontato, eppure il ring diede un verdetto inatteso: il campione si ritirò dopo sei round lamentando un infortunio a una spalla. Trionfo prodigioso o match truccato dalla malavita? Non lo sapremo mai con certezza, ma agli annali resta la vittoria che diede il via alla leggenda di Ali.

Alexis Arguello vs Ray Mancini (1981)

Grinta, talento e cuore sconfinato non bastarono al 20enne Mancini per scalare la montagna Arguello: il nicaraguense era troppo forte e troppo esperto per farsi travolgere dal ritmo indiavolato di Boom Boom. El Flaco, che dai tempi della già citata sconfitta con Marcel era cresciuto fino a diventare un autentico fuoriclasse, respinse con pazienza e perizia gli attacchi forsennati del rivale e lo mise fuori combattimento nel quattordicesimo round.

Daniel Zaragoza vs Erik Morales (1997)

Un grande campione che appende i guantoni al chiodo dopo essere stato superato da una promessa destinata a diventare leggenda: il derby messicano tra Zaragoza e Morales fu il più classico dei passaggi di consegne e come tale non mancò di emozionare la folla giunta a El Paso per assistervi. El Raton infatti, nonostante avesse quasi 40 anni, fece sudare al rivale le proverbiali sette camicie prima di cedere all’undicesimo round di un match in bilico.

Felix Trinidad vs Fernando Vargas (2000)

Tra le doti di spicco di Fernando Vargas c’era sicuramente il coraggio. Nonostante molti gli consigliassero di temporeggiare prima di affrontare il terribile Trinidad lui non volle sentire ragioni e pochi giorni prima del suo 23esimo compleanno tentò l’impresa della vita. Il match sarebbe potuto finire subito perché Vargas finì al tappeto due volte nel primo round, ma si rialzò e diede vita a una grande battaglia fino al crollo definitivo avvenuto soltanto nell’ultima ripresa.

Menzioni d’onore per: Chalky Wright vs Willie Pep, Floyd Patterson vs Archie Moore, Genaro Hernandez vs Floyd Mayweather Jr, Meldrick Taylor vs Julio Cesar Chavez, Pipino Cuevas vs Thomas Hearns, Danny Lopez vs Salvador Sanchez.

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