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Secondi capitoli memorabili: 10 grandi rivincite dei pesi massimi!

Ci siamo. Tra poche ore saliranno sul ring dell’MGM Grand di Las Vegas i due pesi massimi più iconici del momento: Deontay Wilder e Tyson Fury. Una rivincita che ha in realtà il sapore della resa dei conti, dopo il pareggio nel primo confronto. Il rematch di stanotte andrà così ad aggiungersi ad una lunga serie di memorabili incontri, secondi capitoli spesso ancor più significativi dei predecessori, pregni di desiderio di rivalsa o volontà di affermazione definitiva, a seconda dei punti di vista.

Senza pretesa di esaustività, vi proponiamo qui (in ordine sparso) una carrellata di dieci rivincite, tra le più significative della storia dei pesi massimi, incontri che in qualche modo hanno segnato la storia della categoria regina.

Jack Dempsey vs Gene Tunney II

Il match del lungo conteggio, ancor oggi oggetto di dibattito tra gli appassionati. Un anno prima Tunney aveva sconfitto Dempsey ai punti, per decisione unanime e con ampio margine, divenendo campione del mondo dei massimi. La rivincita vide inizialmente Tunney dominare nuovamente la contesa, quando venne atterrato da una combinazione di Dempsey. Il conteggio partì in ritardo a causa dello stesso Dempsey, che invece di dirigersi all’angolo neutrale, rimase vicino ad un disorientato Tunney. Quando Jack finalmente si recò all’angolo, Tunney era riuscito a recuperare la lucidità sufficiente per proseguire e ribaltare l’inerzia del match, mandando a sua volta al tappeto Dempsey. L’incontro terminò ai punti con la vittoria per decisione unanime di Tunney. Fu l’ultimo match Dempsey, che si ritirò poco tempo dopo.

Joe Louis vs Max Schmeling II

Varrebbe la pena scrivere un romanzo solo per raccontare del mondo intorno a Louis e Schmeling nel momento in cui si trovarono uno di fronte all’altro: da un lato l’ascesa della Germania nazista, da cui lo stesso Max prese le distanze – il manager di Schmeling era ebreo –, dall’altro l’America nera che cercava il suo riscatto, e quella democratica, che si poneva come argine alle spinte totalitarie tedesche.

Nel loro primo incontro, un Louis dedito a donne e golf aveva conosciuto per la prima volta in carriera la sconfitta, sopraffatto dalla perfetta strategia e dalla preparazione fisica di Schmeling, che arrivò a metterlo KO al 12o round. Nel secondo match però le cose andarono in modo ben diverso: un solo round, in cui un Louis in splendida forma impose il suo strapotere fisico, aggredendo da subito il tedesco, tempestandolo di colpi e mandandolo al tappeto tre volte. A fine incontro, Schmeling fu ricoverato in ospedale per dieci giorni. Nonostante tutto, nonostante la guerra e le tensioni politiche, sociali e razziali, i due divennero grandi amici, un’amicizia che durò fino alla scomparsa di Louis.

Rocky Marciano vs Jersey Joe Walcott II

Due grandi campioni, che avevano già regalato al pubblico un incontro memorabile. Si trovarono nuovamente uno contro l’altro. Marciano aveva strappato la cintura pochi mesi prima a Walcott, ribaltando grazie al suo destro micidiale un match che Joe stava conducendo con grande autorità. La vittoria non aveva fatto altro che consolidare le certezze di Rocky e rafforzare ulteriormente un temperamento già di suo indomito. Le convinzioni di Walcott si erano invece sbriciolate sotto i colpi devastanti dell’italoamericano. La rivincita giunse troppo presto. Fu così che i due si ritrovarono davanti, e il contrasto tra l’aggressività di Marciano e l’atteggiamento timoroso di Walcott fu evidente. Un solo round, un altro KO: Walcott non combatté mai più.

Floyd Patterson vs Ingemar Johansson II

Una trilogia memorabile. Un primo match in cui Patterson venne sconfitto, finendo al tappeto sei volte nel corso del terzo round, subissato dai poderosi colpi dello svedese. Ma nel rematch, Floyd risolse la contesa al quinto round con un violentissimo gancio sinistro che, complice l’impatto della testa col tappeto, lasciò Ingemar tramortito per svariati minuti, con il piede sinistro a contrarsi convulsamente, mentre il sangue gli fuoriusciva da bocca e naso. Le preoccupazioni di Patterson per le sorti del rivale lo spinsero a cullarlo mentre si riprendeva e a promettergli un terzo incontro, che si tenne otto mesi dopo.

Muhammad Ali vs Sonny Liston II

Il match del pugno fantasma. Ancor più famoso del primo confronto, in cui Sonny fu costretto a ritirarsi a causa di una spalla lussata. La rivincita si tenne in un clima surreale: l’assassinio di Malcom X, le tensioni sociali, l’ombra della mafia e del gioco d’azzardo, le minacce di Nation of Islam a Liston, che non accettò di aderirvi. Il match si concluse al primo round, con un pugno d’incontro di Ali che andò ad impattare sulla tempia di Liston. Ancor oggi si discute sulla reale consistenza di quel colpo, senza venirne a capo. Lo stesso Ali, seppur rivendicando la vittoria, dichiarò: “Il pugno l’ha colpito. Non so bene quanto buono fosse il colpo, sebbene io abbia sentito il contatto. Ma se avesse voluto fingere un KO, non l’avrebbe mai fatto al primo round.” Rimarrà per sempre il dubbio, sepolto con questi due meravigliosi interpreti della noble art.

Muhammad Ali vs Ken Norton II

Un’altra trilogia degna di un romanzo. La vittoria di Norton nel primo confronto aveva destato scalpore e lasciato il segno: una frattura alla mascella per The Greatest. Nel secondo capitolo un Ali in splendida forma mise in gioco tutta la sua classe ed il suo temperamento per aver la meglio sull’aggressività di un Norton mai domo. Il verdetto, che premiò Ali per split decision, fu la perfetta fotografia di un match duro e incerto, interpretato con grande coraggio dai due atleti, che giunsero esausti al suono della campanella. Nelle parole di Ali, Norton fu “il pugile più forte che abbia mai affrontato”.

Muhammad Ali vs Joe Frazier II 

Il primo match tra Ali e Frazier passò alla storia come Fight of the Century: i due diedero vita a 15 riprese di altissimo livello. Il gancio sinistro di Joe riuscì a mettere Ali al tappeto e ad assicurargli una splendida vittoria ai punti. Per il secondo match dovettero aspettare quasi tre anni: questa volta Ali ebbe la meglio su Joe grazie ad un movimento continuo e ad un ritmo decisamente sostenuto. Secondo la critica il match non fu particolarmente entusiasmante, specie se paragonato al primo, tanto da essere descritto come un confronto tra “due campioni, entrambi battuti [Frazier da Foreman e Ali da Norton, ndr.], entrambi oltre il loro prime”. Incuranti delle critiche, Ali e Frazier si affrontarono in un terzo, entusiasmante capitolo: “The Thrilla in Manila”.

Ma questa è un’altra storia.

Riddick Bowe vs Evander Holyfield II

Una splendida trilogia tra due acerrimi rivali. Il primo confronto, vinto da Bowe per decisione unanime, è ancor oggi ricordato come uno dei match più appassionanti della categoria regina. La rivincita fu però altrettanto entusiasmante, con i due a scambiare colpo su colpo. Ad avere la meglio questa volta fu Holyfield, per decisione non unanime. Il capitolo conclusivo avrebbe poi sancito il trionfo di Bowe, capace di mettere Evander KO dopo aver subito un knock down. L’incontro verrà anche ricordato per l’interruzione dovuta all’improvviso arrivo dal cielo di James Miller, noto per le sue apparizioni in eventi sportivi, paracadutatosi goffamente sul ring con un paramotore.

Mike Tyson vs Evander Holyfield II

Non si può certo dire che ad Evander mancasse il coraggio per confrontarsi con i migliori. Eccolo infatti far nuovamente capolino in questa lista con la seconda ed ultima sfida contro Iron Mike, sette mesi dopo la prima, che lo aveva visto mettere KO un Tyson irriconoscibile. Il secondo capitolo passerà però alla storia per il morso con cui un imbestialito Mike staccò la parte superiore dell’orecchio destro di Holyfield, dopo che questo gli aveva aperto uno squarcio sopra la palpebra dell’occhio destro con una testata, parsa non del tutto involontaria, così come le successive testate. L’incontro, che si concluse con la squalifica di Tyson, non fu certo una delle pagine più edificanti per la boxe.

Lennox Lewis vs Evander Holyfield II 

Ancora una volta Evander, questa volta contro Lennox Lewis. I due si erano scontrati otto mesi prima e il verdetto di parità aveva destato sensazione, giudicato dai più assurdo vista l’ottima performance di un Lewis apparso in grande forma, capace di mettere in seria difficoltà il rivale. Una settimana dopo Lennox ed Evander firmarono per la rivincita. Il match fu ben più combattuto del primo, e Lewis dovette dare tutto sé stesso negli ultimi round per aver la meglio su Holyfield, vincendo per decisione unanime. Un verdetto che The Real Deal ha sempre contestato.

Degna di nota però anche quella tra Larry Holmes e Earnie Shavers: la classe contro la determinazione, una tecnica cristallina contro un destro assassino. Earnie era già stato sconfitto una volta da Larry, ma grazie ad una prova maiuscola contro Ken Norton, distrutto in un solo round, aveva ottenuto una nuova chance mondiale proprio contro The Easton Assassin. Ne venne fuori un incontro meraviglioso, in cui i due misero in gioco tutto ciò che avevano.

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