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Dopo De Carolis, Feigenbutz nuovamente verso un mondiale

Ricordate quella sera in cui Giovanni De Carolis sfidò la Baden-Arena di Offenburg? Entrò in un “silenzio tombale”, con Italo Mattioli al suo fianco, sulle note di “NOW WE ARE FREE”. Moltissimi i fan presenti pronti a sostenere il loro beniamino di casa, nella sua città natale, per la conquista del titolo regular WBA dei supermedi. Quella sera però tutto il talento di Giovanni De Carolis esplose, indossò la corazza del gladiatore e vinse la guerra. Una guerra iniziata con una sconfitta nel match precedente sempre contro Vincent Feigenbutz, allora ventenne, con un curriculum invidiabile e con una percentuale di KO da paura.

Ma nella notte di Offenburg, non ci fu gioia per il pugile tedesco, all’undicesima ripresa l’arbitro fermò il match dopo un’azione formidabile del pugile romano. Tuttavia questo sport ci insegna che non importa quante volte si finisce al tappeto, ma quante ci si rialza. Così il ragazzo tedesco, dopo quella sconfitta ha lavorato su se stesso, è salito di nuovo sul ring e ci ha provato ancora.

Da quella notte del 2016 sono passati più di tre anni e Vincent Feigenbutz ha disputato altri 9 incontri, vincendoli tutti prima del limite, riguadagnandosi così una buona posizione nei ranking mondiali e diventando il nuovo pretendente al titolo in diverse sigle. In occasione di questa sua “rinascita”, la nostra redazione ha voluto sentirlo e realizzare un’intervista in esclusiva.

Iniziamo facendoci raccontare in breve la sua storia, da dove è partito.

“Io provengo dal calcio, sono sempre stato un uomo sportivo, tuttavia quello sport mi annoiava. Così decisi di iniziare con gli sport da combattimento, che reputavo in grado di far crescere anche la mente e lo spirito. A 16 anni, dopo un esperienza nel K1, sono passato professionista con la BULLDOG GYM KARLSRIHE, con la FVA della Federazione Aistriana perché con loro era molto facile ottenere una licenza. Non hanno controllato davvero la mia età, nonostante avessi solo 16 anni debuttai nel professionismo. Il BDB tedesco aveva rifiutato il rilascio del permesso, ma dopo il mio primo titolo intercontinentale GBU e WBO mi hanno registrato come professionista. Avevo solo 17 anni. Non ho un mio match preferito, ma reputo ogni mia battaglia sia un passo per il successo. Sono diventato il più giovane campione mondiale tedesco, nonostante sia avvenuto perché il campione abbia lasciato il titolo”.

Vincent, tu sei molto conosciuto in italia per il doppio confronto con Giovanni De Carolis, cosa è cambiato da allora? E cosa pensi di Giovanni?

Da quella sconfitta sono cambiate tante cose, sono salito al primo posto nel rating tedesco e sono nella top 10 del mondo. In questo periodo ho lavorato sia sulla mia forza fisica e mentale sia sulla mia boxe. Giovanni è un ottimo atleta. Ho imparato molto da quelle due battaglie. Lui è un grande sportivo e un idolo per tutti gli appassionati italiani di boxe. Oggi ho appena 23 anni. I tempi giocano a mio favore. Cresco ogni giorno che passa, chissà che traguardi raggiungerò tra due anni, quando ne avrò appena 25.

Sei al terzo posto nella classifica IBF e hai difeso più volte il titolo intercontinentale di sigla. Che ne pensi di una sfida con Caleb Plant nuovo campione IBF dei supermedi?

Sono ai vertici in tutti e sei le maggiori sigle della boxe professionistica. Per me WBC, WBO, WBA e IBF sono quelle più importanti, anche se qui in Germania diamo molto peso a GBU e IBO. Anche se devo ammettere con mio grande stupore che la WBA e WBO mi hanno tolto dalle prime dieci in classifica. Questo mi lascia perplesso specie dopo aver visto chi mi ha sostituito! Ero pronto a combattere Shefat Isufi e a distruggerlo, pur essendo un amico, ma mi sento ingannato da Koko Kovac e dal promoter di Isufi. Spero che lui riesca a giocarsi il titolo e a vincerlo, ma perché con Saunders? Che Warren abbia regalato un po’ di denaro? Avrei dovuto combattere io contro di lui!

Prossimo impegno sul ring? Sai già contro chi combatterai?

Spero in giugno e spero in una chance titolata per il titolo IBF o quello WBA. Magari Suleiman mi darà l’opportunità di sfidare Direll per il titolo WBC? Aspetto che il mio manager Rainer Gottwald (TS Fight Sportmanagement) e il mio promotore Sauerland mi dicano quale sarà il prossimo impegno. Nel frattempo continuo ad allenarmi, aiutando alcuni programmi sociali. Sto seguendo alcuni progetti per la lotta contro il cancro dei bambini. E forse mi unirò alla squadra olimpica tedesca per Tokio nei 2020 nei mediomassimi. I negoziati per vagliare questa opportunità sono in corso. 

Ringrazio  Vincent Feigenbutz e il suo manager Rainer Gottwald che ci hanno permesso di realizzare questa interessante intervista, certi che sarà la prima di tante.

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