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Intervista a Magnesi: prima il Mediterraneo, poi il sogno mondiale

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Michael Magnesi, dopo aver conquistato e difeso il titolo italiano, si lancerà alla ricerca del suo primo titolo internazionale il 22 febbraio nella sua Roma. Magnesi, pugile dotatissimo sia sul piano tecnico che su quello fisico, si è messo in mostra prima vincendo il primo torneo neo pro, poi conquistando lo scorso 30 giugno il titolo italiano dei superpiuma contro Francesco Invernizio: un formidabile KO tecnico alla terza ripresa. Siamo andati a conoscerlo prima della sua sfida per il titolo WBC del Mediterraneo.

Michael, hai avuto un’ottima carriera fino ad oggi. Quanto è servito iniziare con il torneo neo pro, al primo anno da professionista?

Ciao a tutti; iniziare da neo pro non ha influito tanto sulla mia carriera, quello è stato soltanto un piccolo passaggio. Dal momento in cui ho tolto la canotta per me è stato come essere già professionista a tutti gli effetti.

Prima la conquista, poi la difesa del titolo italiano. Due sfide che sicuramente hanno accresciuto la tua sicurezza sul ring, che ne pensi?

Penso che il mio primo titolo italiano, che risale a fine giugno, mi ha fatto capire le capacità che ho e che a volte dimentico; la difesa mi ha dato modo di confermare ulteriormente quello che già pensavo e quello che avevo fatto vedere ai miei tifosi nel primo match: la mia determinazione. Ho un sogno e lo voglio raggiungere, il titolo di Campione del Mondo!!!

Adesso sarai tra i protagonisti del nuovo accordo tra Davide Buccioni ed Eurosport. Che ne pensi di questo nuovo accordo della BBT?

Che dire, Davide è un ottimo manager e promoter, forse uno dei migliori e lo dico senza esagerare e non perché è il mio manager. Mette tutto il suo impegno e tutte le sue energie per cercare di regalare al pubblico, agli sponsor e alle  tv un ottimo prodotto e sopratutto cerca sempre di far crescere il pugilato italiano, che da qualche anno è in declino! Quindi penso che questo possa essere un trampolino di lancio per il pugilato e per noi che ne siamo i protagonisti.

DAZN da una parte ed Eurosport dall’altra: che il pugilato italiano abbia finalmente modo di godere di nuovi palcoscenici?

Esatto! Il pugilato italiano e noi pugili che lo rappresentiamo abbiamo bisogno di un palcoscenico diverso da quello che abbiamo vissuto fino a oggi.

Il tuo prossimo incontro: raccontaci qualcosa sul tuo avversario e la tua preparazione.

Io sono un pugile un po’ particolare, non studio molto i miei avversari, ma lo lascio fare al mio team, mi fido di loro!
Quindi ho visto solamente 5 minuti di video del mio avversario e poi ho lasciato al mio team il compito di visionarlo e studiarlo per bene. La mia preparazione è partita a dicembre: mi stavo preparando al massimo per il titolo dell’Unione Europea contro Carter, poi qualche settimana fa il cambio del mio avversario e del titolo mi hanno costretto a ripartire da capo, ma non potevo rifiutare. Parlando con un grande campione del pugilato mi sono convito che i veri campioni si distinguono proprio in queste cose, quindi senza esitare ho detto “sì, faccio questo titolo!” e ho continuato la mia preparazione. Adesso mi sento pronto a conquistarlo. Da dicembre ho cambiato maestro, Gianluca Branco per suoi impegni non poteva più seguirmi nel migliore dei modi, quindi ho deciso di farmi seguire dal maestro Mario Massai: con lui mi trovo benissimo, è un maestro d’esperienza e sopratutto un grande lavoratore del ring e un grande stimolatore; stiamo facendo un lavoro certosino, curando ogni minimo particolare. Come sempre al mio fianco ci sarà Emiliano Branco, il mio secondo fin dal mio primo titolo italiano: ho bisogno di persone al mio fianco di cui ho piena fiducia e così ho scelto loro. Ormai mancano pochi giorni al 22 e io sono pronto per portare a casa quest’altro titolo. Poi sarà la volta dell’Unione Europea.

Un pugile determinato e diretto, così come lo vediamo sul ring. Il Magnesi che conosciamo dovrà dimostrare di essere grande contro un pugile esperto come Ruddy Encarnacion (39-27-4), pugile spagnolo di origini dominicane che ha combattuto per titoli importanti contro atleti di caratura mondiale: un match probante che potrebbe aprire scenari importanti al pugile romano. Ringraziamo il pugile e il suo staff per la disponibilità e il tempo che ci hanno dedicato.

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