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Riccardo Crivelli

ESCLUSIVA – Riccardo Crivelli: “Joshua campione in divenire, Takam dovrà rischiare”

Joshua-Takam, ci siamo. Il grande giorno è arrivato e già ci si interroga su cosa potrebbe riservare questo match. Noi lo abbiamo chiesto a Riccardo Crivelli, firma della Gazzetta dello Sport ed esperto conoscitore del mondo del pugilato. Il giornalista ci racconta le sue sensazioni sull’imminente incontro, analizzando le possibili incognite sotto l’aspetto tecnico, tattico e mentale e mettendo in evidenza paragoni con il passato. Un’intervista ricca di spunti di riflessione, in attesa che il ring dia il suo verdetto.

Riccardo, per molti, Joshua-Takam, sulla carta, è un match scontato. Qual è la tua valutazione?

<<Joshua largamente favorito, è un pugile di cui non si conoscono i limiti, soprattutto verso l’alto. Takam ha pugno e mentalmente è senza pressioni, ma per accorciare la distanza dovrà prendersi molti rischi>>.

Si parla tanto di una sfida tra Joshua e Wilder già nel 2018. Questa eventualità potrebbe condizionare in qualche modo il campione inglese?

<<Più che il campione, speriamo non condizioni la giuria: una sconfitta di Joshua ritarderebbe l’evento>>.

C’è chi ha accostato Carlos Takam alla figura di James Douglas, vincitore a sorpresa nel match di Tokyo 1990 contro Mike Tyson. Ci sono punti in comune tra le due figure? Pensi che possa in qualche modo ripetersi quell’incredibile epilogo?

<<Douglas sfruttò l’occasione irripetibile di un Tyson che non si era preparato per nulla e ormai quasi nauseato dalla boxe. Joshua è un campione in divenire, combatte davanti al suo pubblico e fin qui è stato un esempio di applicazione negli allenamenti. Una vittoria di Takam non sarebbe più sorprendente di quella solo perché questo Joshua non vale ancora quel Tyson>>.

Restiamo sempre sull’aspetto storico. I due contendenti possono essere accostati ai protagonisti di qualche altro incontro celebre?

<<Mi viene in mente un altro britannico, Lennox Lewis, quando affrontò Hasim Rahman la prima volta e perse clamorosamente. Il vero pericolo per Joshua, come per Lewis allora, è di sottovalutare clamorosamente l’avversario. ma credo che l’inglese non abbia ancora il carisma e la carriera per permetterselo>>.

Proviamo ad entrare nella mente dei due combattenti: dove può vincerla Joshua e come può prevalere Takam?

<<Joshua è più tecnico, più veloce e dotato di un miglior allungo, e comunque quando arriva fa male. Deve solo aspettare, agire con il jab e poi passare sopra la guardia del francese con la sua rapidità di gambe e di braccia. Takam è potente, dovrà prendersi rischi per accorciare la distanza e riuscire a verificare se davvero la mascella di Joshua, come accaduto contro Klitschko, è il suo vero punto debole>>.

L’infortunio di Kubrat Pulev ha lanciato Takam e rimandato la sfida a Joshua. Secondo te, il cambio di avversario potrebbe influire in qualche modo sull’approccio al match del britannico?

<<Ne ho già accennato prima: un cambio di rivale all’ultimo può magari demotivare, ma nel cambio Joshua ci ha perso, perché Takam è più forte di Pulev. Quindi credo che mentalmente sarà molto focalizzato sul match>>.

Ultima domanda: come già accennato prima, si parla di una sfida tra Joshua e Wilder. Qual è il tuo giudizio a riguardo? Chi vedresti come eventuale favorito in una lotta tra i due colossi?

<<È la sfida che tutti attendiamo, e che dovrebbe finalmente svelare il vero valore di Wilder. Sarebbe leggermente favorito Joshua, che ha meno match sulle spalle ma ha affrontato Klitschko, con tutte le lezioni che ha potuto trarne>>.

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