Daniel Geale, da GGG a Cotto, ha sfidato i migliori

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Daniel “Real Deal” Geale è un pugile australiano, nato il 26 febbraio 1981, campione del mondo dei pesi medi dal 2011 al 2013 e più volte sfidante al titolo mondiale dei pesi medi e dei supermedi. Il suo record recita 31 vittorie (di cui 16 per KO) e 5 sconfitte. Ritiratosi nel 2016 dopo la sconfitta prima del limite contro Renold Quinlan, incontro valevole per il titolo IBO dei supermedi.

La nostra redazione ha avuto il piacere di intervistare il campione australiano, vista la moltitudine di campioni, presenti e passati affrontati.

Come hai iniziato ad approcciarti alla boxe? 

“Mio padre mi ha chiesto se volevo andare nella palestra di boxe locale, dato che ero un bambino timido e ansioso, pensava che il pugilato potesse aiutarmi. Il quartiere dove sono cresciuto non era dei migliori, quindi voleva che riuscissi a cavarmela da solo.”

Quale incontro reputi il più interessante della due carriera? Per chi non ti conoscesse come descrivi il tuo modo di combattere? 

Il match con Felix Sturm nel 2012, penso sia uno delle mie migliori della mia carriera. In quell’incontro c’era molta pressione. Io mettevo in palio il titolo IBF mentre lui era super campione WBA. Lui era molto abile e aveva difeso il titolo ben 12 volte, ma ero molto fiducioso ed ho ottenuto la vittoria.

Penso di essere un pugile che si muove molto sul ring. Io cerco di rendere difficile boxare contro di me alzando il ritmo e mettendo pressione ai miei avversari.

Hai conquistato il titolo mondiale IBF contro Sebastian Sylvester il 7 maggio 2011 alla Jahn Sport Forum di Neubrandenburg. Che ci dici di Sylvester? Che ci racconti del vostro incontro? 

Sebastian Sylvester era un grande pugile, con un ottimo jab. Io sapevo che era pericoloso soprattutto combattendo in Germania. Sapevo anche che il mio saper imporre il ritmo gli avrebbe dato problemi e se avessi continuato a fare pressione su di lui per i 12 round avrei avuto la meglio. Infatti ho ottenuto la vittoria. 

Dopo 4 difese vinte con successo, il 17 agosto 2013 hai sfidato Darren Baker. La tua seconda sconfitta in carriera, in un contestato verdetto non unanime ad Atlantic City. Cosa pensi di Darren Baker? Che ci dici di questo match?

Barker era un match difficile da prendere, visto che era il mio primo combattimento negli Stati Unit. Lui aveva un ottimo background da dilettante ed aveva combattuto con ottimi pugili nei pro. Sapevo che con Baker sarebbe stata dura ma confidavo nella mia tenuta fisica. Avevo anche modificato il regime alimentare per arrivare al peso più tranquillo, inoltre avevo lavorato per finire il match in crescendo. In quell’incontro ho dato tutto me stesso.  E ‘stato frustrante ma il mio staff e tutti intorno a me credono ancora che io abbia vinto quel combattimento.

Dopo la sconfitta con Baker, ritorni alla chance mondiale sfidando il Kazako Gennady Golovkin, uno dei pugili più rappresentativi della categoria dei pesi medi. Cosa pensi del fenomeno Kazako? Che ci dici del vostro incontro? 

Golovkin è un grande combattente. Sapevo che combattere contro di lui sarebbe stato duro e sento che non ho adottato la giusta tattica. Penso di aver ascoltato troppo il mio angolo che mi invitava ad usare i pugni caricati, piuttosto che usare di più le mie capacità tecniche. Molti sottovalutano Golovkin, perché si fermano al suo colpo da KO, ma ha un incredibile gioco di gambe e un incredibile gestione della distanza.

Hai sfidato molti dei migliori pugili dei pesi medi. Chi pensi sia il migliore della tua categoria di peso? Chi è stato il più difficile tra i tuoi avversari?

Il miglior peso medio, in questo momento, è probabilmente Canelo. Lui ha combattuto un grande incontro contro Golovkin.  Canelo è eccitante e bello da vedere, ma ci sono alcuni nuovi pugili emergenti che stanno scalando le classifiche, quindi sarà interessante capire se potrà rimanere lì ancora per molto. Il mio miglior avversario è stato Felix Sturm. 

Ringraziamo la disponibilità di Daniel Geale che ci ha gentilmente risposto. In carriera ha sfidato pugili di caratura mondiale, da Gennady Golovkin a Miguel Cotto, un piccolo pezzo di storia della boxe. Gli auguriamo il meglio nella sua vita fuori dal ring.

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