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Intervista al Campione Italiano Arblin Kaba: “L’Europeo sarebbe un bel sogno”

Arblin Kaba, pugile 25enne nato a Pilaf in Albania ma che vive in Emilia Romagna, lo scorso weekend si è riconfermato campione italiano dei superleggeri. La sua prima difesa del titolo, conquistato a maggio contro Massimiliano Ballisai, è avvenuta l’11 ottobre a Bologna e lo ha visto confrontarsi contro Hassan Nourdine. Un match decisamente interessante, dai ritmi alti da parte di entrambi i pugili, ma che ha visto il titlist uscrine vittorioso all’unanimità. A supportarlo il un folto pubblico di casa che ha sostenuto il proprio beniamino per tutto l’incontro.

La nostra Redazione ha raggiunto Arbalin per farsi raccontare qualcosa di sè.

Come hai iniziato a boxare? Come descriveresti il tuo pugilato e il tuo stile sul ring?

“Ho iniziato a fare pugilato quando ero a Foggia, perché era sempre stata una mia passione fin da quando ero piccolo, senza un motivo ben preciso, e avevo voglia di provare. Ho fatto otto match da dilettante con la “Pugilistica Luciano Bruno” lì in Puglia per poi trasferirmi per via dello studio a Bologna. Qui ho continuato il pugilato, grazie all’incontro fortunato con la società “Boxe le Torri” ed il suo maestro. Con loro ho disputato 42 match da dilettante, conquistando un argento e un bronzo agli assoluti élite. Dopodiché abbiamo deciso insieme al mio maestro di passare al professionismo viste le mie caratteristiche fisiche. Mi piace molto lo scontro fisico ma allo stesso so boxare piuttosto bene, quindi riesco ad adattarmi a seconda dell’avversario”.

Una conquista e una difesa. Battendo prima l’ottimo Ballisai poi Nourdine. Quale sfida è stata più dura e cosa ha significato diventare il Campione Italiano per te?

“Il 24 maggio,  dopo due anni di professionismo mi fu offerto il titolo del Mediterraneo nel sottoclou del titolo Italiano tra Ballisai e Randazzo. Ma all’ultimo subentrai al posto di Randazzo perchè aveva subito un infortunio. Che dire, il match con Ballisai è stato molto impegnativo vista la sua vasta esperienza. Però sono riuscito ad avere la meglio grazie ad un’ottima condizione fisica. Poi la difesa con Nourdine. Lui non lo conoscevo, poi visto il poco preavviso che abbiamo avuto era difficile da studiare. Lui ha sostituito invece Randazzo, che ha fatto un passo indietro pochi giorni prima del match. Sicuramente un incontro completamente diverso rispetto a quello con Ballisai. Nourdine molto più sgusciante, però allo stesso tempo sono cresciuto tanto anch’io. Sono riusciuto a gestire intelligentemente il match. Sicuramente è stata una grande soddisfazione riconfermarmi Campione Italiano e sopratutto conservare l’imbattibilità. Oltretutto di fronte al mio pubblico, è stata un’emozione unica. Stiamo rianimando pian piano il pugilato a Bologna e sempre più gente si avvicina a questo sport poco visibile”.

Imbattuto ancora da Pro, cintura di Campione Italiano in vita. Quale sarà il tuo prossimo passo? Nuova difesa o un titolo internazionale?

“Ora come ora, penso a prendermi un po’ di tempo per me innanzitutto, per poi riprendere gli allenamenti come sempre. Sicuramente faremo un’altra difesa, ma se saltasse fuori qualche occasione internazionale si valuterà. Per il momento lavoriamo obiettivo dopo obiettivo, per poi vedere dove poter arrivare. Comunque un Europeo sarebbe il sogno a cui mi piacerebbe ambire”.

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