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I regni più longevi e quelli più brevi nei massimi

La categoria dei pesi massimi da sempre affascina gli appassionati della boxe oltre che i tifosi occasionali, ben più di qualsiasi altra categoria.

Quello straordinario mix di forza bruta, velocità e tecnica, l’incombenza costante di un possibile colpo da KO, gesto per antonomasia della boxe, l’idea atavica e primordiale di trovarsi di fronte agli uomini più forti del mondo: tutti questi fattori hanno contribuito, nel tempo, a fare dei pesi massimi i pugili per eccellenza, sebbene in modo alquanto ingeneroso nei confronti delle altre classi di peso.

Numerosi sono i massimi che, in un modo o in un altro, hanno lasciato un segno nella storia del pugilato. Oggi ci occupiamo di regni, quelli più lunghi, per durata e numero di difese, e quelli più brevi: una rapida ma intensa carrellata di celebri nomi che hanno dominato per anni gli scenari pugilistici mondiali e, di contraltare, un compendio dei regni più brevi che hanno caratterizzato le carriere di grandi campioni.

 

I REGNI PIÙ LONGEVI

Dominatore assoluto per 12 anni esatti, al primo posto troviamo Wladimir Klitschko, con 4382 giorni e 23 difese. Il campione ucraino ha letteralmente annichilito la concorrenza, complice anche uno scenario dei massimi all’epoca non certo trascendentale. Ciò però nulla toglie ad un pugile che ha saputo migliorare nel tempo, divenendo con l’esperienza più sicuro ed autoritario. Tanto da regnare incontrastato per più di un decennio.

Al secondo posto in classifica uno dei più grandi massimi di sempre, Joe Louis, con 11 anni, 8 mesi e 8 giorni, nonché recordman per il numero di difese, 26. Il Brown Bomber divenne campione nel lontano 1937, dopo essersi rialzato da un knock down e aver messo ko all’ottava ripresa James Braddock, noto ai più come Cinderella Man. Da quel giorno, Louis ha mantenuto il titolo fino a ritirarsi da campione nel 1949.

Al terzo posto il pugile più iconico di sempre: il grande Muhammad Ali, con 9 anni, 5 mesi e 5 giorni, ed un totale di 10 difese consecutive del titolo dal 30 ottobre 1974 al 15 Febbraio del 1978, ossia da “Rumble in the Jungle” contro George Foreman fino alla sconfitta contro Leo Spinks, per decisione non unanime.

Il quarto posto è di Lennox Lewis, con 8 anni 5 mesi e 13 giorni, in cui ha difeso il titolo per 9 volte, dalla “vendetta” contro Oliver McCall fino alla sconfitta contro Hasim Rahman, anch’essa vendicata nel match successivo. Due incidenti di un percorso che, altrimenti, sarebbe stato netto e che in ogni caso lo consegna alla storia come uno dei migliori massimi di sempre.

Al quinto posto ecco Vitali Klitchko, fratello maggiore di Wladimir, con un totale di 7 anni, 5 mesi e 28 giorni e 11 difese del titolo vinto contro Corrie Saunders. Considerato dalla maggior parte degli addetti ai lavori più talentuoso e ben più solido del fratello, sebbene meno elegante stilisticamente, Vitali ha avuto una carriera più breve, ma ha saputo regalare agli appassionati storici match come quello contro Lennox Lewis.

 

I REGNI PIÙ BREVI

Al primo posto ecco il pugile più istrionico nonché uno dei massimi più talentuosi dello scenario attuale, Tyson Fury, che ha conservato la cintura di campione IBF per soli 10 giorni dalla vittoria contro Wladimir Klitchko. La IBF lo privò della cintura per aver siglato un accordo per il rematch contro l’ucraino, invece che affrontare lo sfidante designato, Hlazkov. Rematch che non è mai  avvenuto. Passarono più di due anni e mezzo prima di poter rivedere Fury su di un ring, fortunatamente rigenerato da un lungo periodo di riposo e con i problemi legati a dipendenze varie [e al disturbo bipolare, ndr.] lasciati alle spalle.

Al secondo posto Riddick Bowe. Capace di sconfiggere Evander Holyfield e di conquistare le cinture IBF, WBA e WBC, rinunciò al titolo WBC dopo 1 mese e 1 giorno, non appena il World Boxing Council gli intimò di affrontare Lennox Lewis. In una famigerata conferenza stampa, il talentuoso pugile americano manifestò pubblicamente il suo dissenso gettando la cintura suddetta in un cestino.

Al terzo posto troviamo Leo Spinks, con un regno di 1 mese e 3 giorni. Nel febbraio del 1978 Leo sconfisse Muhammad Ali conquistando le cinture WBC e WBA. Rinunciò a difendere la cintura WBC contro Ken Norton, per poter affrontare nuovamente Ali in una sfida economicamente ben più vantaggiosa. Finì così per perdere anche la seconda cintura, sconfitto da Ali per decisione unanime.

Il quarto e quinto posto sono di Mike Tyson e Tony Tucker. Mike vinse il titolo WBA nel settembre 1996, abbattendo Bruce Seldon in un solo round. Accettò poi di sfidare Evander Holyfield solo 2 mesi e 2 giorni dopo, nel novembre dello stesso anno, uscendone sconfitto per TKO all’undicesimo round. Tony Tucker, invece, vinse il titolo vacante IBF il 30 maggio 1987 contro James Buster Douglas – a sua volta giustiziere di Mike Tyson nel 1990 – salvo poi venire sconfitto, anch’egli 2 mesi e 2 giorno dopo, da Mike Tyson.

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