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VODKA E PUGNI – Il Principe abdica: Fonfara saluta il ring

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Andrzej Fonfara saluta il ring. Il ritiro del Principe Polacco coglie il mondo della boxe di sorpresa, ma dietro questa scelta ci sono diverse ragioni. Tanto furioso nel quadrato, quanto previdente e riflessivo nella vita: ecco perchè il polacco è un modello per tanti pugili.

L’ultimo incontro del polacco con base a Chicago risale allo scorso Giugno, quando debuttò nei cruiser contro Ismayl Sillah. Fonfara, però, il suo meglio l’ha dato nella categoria dei mediomassimi. Il suo nome andò in prima pagina quando sconfisse Julio Cesar Chavez Jr prima del limite: il messicano non era mai andato al tappeto prima in carriera.
Una carriera in generale tra alti e bassi, figlia di un atteggiamento spesso fiero e spregiudicato: i match del Polski Książe sono sempre stati spettacolari.
Non è mai riuscito ad arrivare in cima al mondo: nelle sue due chance titolate, entrambe contro Adonis Stevenson, ha raccolto una sconfitta ai punti e una per TKO.

E chissà che anche quanto successo a Superman (LEGGI QUI) abbia in qualche modo influito nella sua decisione di ritirarsi all’età di soli 30 anni. Nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa non si fa un esplicito riferimento a quanto accaduto a Stevenson, ma si riconosce il pugilato per quello che è: uno sport molto rischioso.

Fonfara ha quindi deciso di dire basta: “Non ho più il cuore necessario per fare il pugile. Non ho più quel fuoco, quell’adrenalina che mi dava entrare nel ring e combattere. Sono in salute, sto bene, ma io o vado al 100%, oppure niente. Non ne sono capace: se non sono più pronto mentalmente, perchè andare sul ring e ‘tradire’ le persone che mi stanno vicino? 

La risposta potrebbe essere facile: i soldi. Non per il Principe Polacco. Lui e il fratello hanno investito diversificato il proprio business, puntando molto sul settore dell’energia verde.
Ed anzi, anche per curare meglio i suoi affari ha deciso di dire addio alla boxe pro. I lunghi training camps che lo portavano lontano dalla famiglia e dalle sue aziende saranno solo un ricordo: “tra affari e la crescita di mio figlio, di sicuro non mi annoierò“.

Fonfara non ha sperperato i soldi guadagnati dal pugilato, ha saputo investire e crearsi una vita fuori dal ring. Ma soprattutto, ha saputo dire basta. Anche se non ha vinto ori sul ring, resta un grande esempio da seguire per tutti i pugili del mondo.

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