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VODKA E PUGNI – Tramonto Povetkin e alba Kuzmin? A Wembley in gioco il futuro dei massimi russi

Il futuro dei pesi massimi russi si decide a Londra: Sconfitta totale? Trionfo assoluto? O passaggio del testimone tra il rampante Kuzmin e il vegliardo Povetkin?

Alle spalle il weekend di GGG vs Canelo, comincia la settimana che ci porterà ad un altro sabato di grande pugilato. Gli spalti di Wembley saranno gremiti per vedere all’opera Anthony Joshua contro Aleksandr Povetkin.
Sasha è all’ultima grande occasione della carriera, nella quale si è tolto già la soddisfazione di essere campione del mondo, ma è sempre rimasto un po’ in ombra rispetto ai colleghi: eroe in Patria (e non è poco…), ma mai re assoluto della categoria. Alla veneranda età di 39 anni, la chance di diventare il numero uno è ghiottissima: sarà capace di sfruttarla?
I pronostici gli sono sfavorevoli, e sarebbe una grande sorpresa vederlo a fine match con il braccio alzato. Chissà se il Vityaz, in caso di sconfitta, salirà nuovamente sul suo cavallo per mietere altre vittime, oppure se cederà il passo a nuovi cavalieri.
L’erede di Povetkin potrebbe trovarsi nel sottoclou della stessa serata. Sergey Kuzmin è un nome ancora sconosciuto ai più, ma è già un idolo in Russia. Il 31enne ha già alle spalle 12 vittorie su altrettanti match, di cui i 3/4 finiti prima del limite: avversari di spessore tutt’altro che notevole, questo va detto.
Si allena tra USA e madrepatria con il famoso coach Gennady Mashyanov, guru russo che sta facendo brillare la stella di Dmitry Bivol.
E’ proprio grazie al maestro che si sta facendo strada nella boxe professionistica, visto che il palmarès da dilettante è di valore discutibile: medagliato soprattutto in Russia, a livello internazionale si contraddistingue per gli ori alla Strandja Cup e agli Europei di Mosca (entrambi datati 2010), oltre alle sonanti vittorie contro Cammarelle e Joe Joyce.
Di fronte a Kuzmin, David Price. Ironicamente, l’inglese è riuscito dove Kuzmin ha fallito: partecipare e vincere ai giochi olimpici (bronzo a Pechino 2008). Ora il gigante di Liverpool è considerato quasi alla stregua di un mestierante, ed è infatti ampiamente sfavorito contro il russo.
Chissà se Kuzmin sarà all’altezza di Povetkin, sempre che Sasha non faccia uno scherzetto e si rifiuti di abdicare, diventando anzi nuovo zar dei massimi.
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