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VODKA E PUGNI – Sulecki adesso sogna il mondiale

Filadelfia venerdì scorso è stata teatro di una vera e propria guerra tra Maciej Sulecki e Gabriel Rosado. Dopo la lettura dei cartellini, è stato il polacco a uscire con il braccio alzato, il titolo internazionale WBO dei pesi medi, e soprattutto la chance mondiale a un passo.

Sin dal primo round, si capisce che è Sulecki il pugile più talentuoso tra i due: discreta varietà di colpi, braccia veloci e potenti, e una buona condizione fisica che gli permette sempre di avere il centro del ring. Tant’è che un gancio destro visino all’orecchio mette subito la strada in discesa, costringendo Rosado al tappeto nel primo round. Il pugile originario proprio di Filadelfia è però un osso duro: incassa, si rialza e prova a dare fastidio il più possibile al polacco.
All’ottava ripresa Sulecki sfodera un buon gancio mancino, che apre la strada ad un diretto destro che atterra Rosado, il quale comincia a perdere anche sangue dal naso.
Quando sembra tutto fatto, ecco la sorpresa: dopo un nono round dominato dal polacco, ecco che negli ultimi trenta secondi Rosado atterra Striczu con un bel gancio destro e sconvolge l’incontro; Sulecki si rialza, ma verrà nuovamente atterrato, non riuscendo a legarsi in un clinch e rischiando di farsi sfuggir l’incontro dai guantoni.
Ultima ripresa al cardiopalma, con Sulecki che coraggiosamente (ma poco saggiamente) decide di affrontare l’avversario a viso aperto. I cartellini premiano giustamente il polacco con un doppio 95-91 e un 95-93.

Striczu non torna a Varsavia solo con la cintura, ma anche con un taccuino pieno di appunti. Ad un match dominato per lunghi tratti, fa da contraltare la sofferenza degli ultimi secondi della nona ripresa.
Un pugile navigato come Rosado avrebbe molto da insegnare al rivale, per quanto riguarda l’esperienza e la capacità di passare indenne i momenti più duri del match. La difesa, che si affida spavaldamente sulla protezione della spalla, va rifinita per non rischiare nuovi spaventi.
Ci sarà da lavorare anche sul ragazzo, che per sua stessa ammissione nelle ultime due riprese seguiva le indicazioni del suo angolo come avrebbe dovuto.

Ora Striczu sfiderà il campione WBO, Demetrius Andrade a giugno. Una chance ghiottissima per il talentuoso classe ’89, che ha dimostrato di essere uno dei top della propria categoria. Se Sulecki è quello dei primi otto round, da lui descritti come “i migliori della mia carriera“, chissà che il varsaviano non riesca a riportare la Polonia sul tetto del mondo…

Il sogno mondiale è vivo, ma per farlo diventare realtà bisognerà in primis imparare dagli errori commessi.

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