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VODKA E PUGNI – Kovalev torna a casa tra ori e follie

C’è grande attesa per l’incontro che vedrà di fronte Kovalev e Yarde. Per difendere il suo titolo WBO, Krusher ha scelto di tornare in Russia, lontano dagli scandali che lo stanno travolgendo oltreoceano. L’ennesimo capitolo di una carriera turbolenta.

Per il suo quarto incontro in carriera in Madrepatria, Kovalev ha scelto la città di Čeljabinsk, solo a mezz’ora di auto dalla natia Kopeysk. Non c’è niente come l’aria di casa per concentrarsi solo sul ring, lasciando da parte l’ennesima bufera mediatica che lo sta travolgendo in USA.

A quanto si legge sulle prime pagine dei giornali americani, Krusher sarebbe stato estromesso di forza da un aereo: i motivi sarebbero molestie varie e lancio di banconote all’indirizzo di una donna, con contorno di alterchi con il resto dei passeggeri.

Kovalev è sempre stato un personaggio controverso. Solo l’anno scorso ci fu la denuncia da parte della starlet Jamie Frontz, aggredita a seguito del rifiuto alle avances del russo; la causa è ancora in corso, e chissà quali saranno i risvolti.
Inoltre, il russo è stato spesso accusato di razzismo: ad esempio nel 2015, alla vigilia del match con Stevenson, twittò una foto in cui indicava il gorilla ritratto sulla t-shirt di un bambino, con lo sprezzante incipit “Adonis looks great!!!”

Nel corso degli anni, Kovalev ha alternato le luci del ring alle ombre di una vita fuori dalle righe. Lo sanno bene gli allenatori che sono stati al suo angolo, patendone bizzarrie e colpi di testa.
John David Jackson lo ha accompagnato fino al 2017, ed è stato salutato da dichiarazioni come: “Dopo tutto questo tempo, da lui non ho imparato niente“. Il suo sostituto, il russo Abror Tursunpulatov è durato solo lo spazio di 3 incontri (tra cui quello con Shabranskyy, in cui non fu nemmeno all’angolo), prima che Krusher si affidasse a Buddy McGirt.

Inutili i buoni propositi. Provò a cambiare vita due anni fa, quando raccontò di essere scampato per un pelo alla morte ed ammise i vizi di una vita non proprio d’atleta (LEGGI L’ARTICOLO). I risultati non sembrano però dargli credito.

Chissà che un super incontro tra le mura amiche possa spazzare nuovamente le nubi sopra Kovalev, che a 36 anni somma tanti scandali quanti ori in carriera.
Ovviamente, Yarde ha tutta l’intenzione di rovinare il ritorno del figliol prodigo, aggiungendo ai problemi mediatici quelli del ring.

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