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VODKA E PUGNI – Gyasov, il welter uzbeko che ha stregato Hearn

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Shakhram Giyasov si sta ritagliando uno spazio importante nello scenario dei welter: pugilato spettacolare e tanta voglia di arrivare al top, anche facendo sette incontri in meno di un anno.

Vi avevamo già parlato dell’uzbeko (LEGGI QUI), ma è doveroso tornare a parlare di questo ragazzo che sta sorprendo tutti gli addetti ai lavori.
La storia del pugile classe ’93 ha inizio a Bukhara, ex Khanato dove visse anche Marco Polo nel suo viaggio verso l’estremo oriente. Oggi, il ruolo dell’esploratore veneziano viene preso da Eddie Hearn, che sta viaggiando in lungo e in largo il mondo per instaurare colonie pugilistiche e far brillare nuovi talenti. Pur non essendo effettivamente parte del roster della Matchroom, Giyasov ha già combattuto in eventi targati dal promoter inglese, che pare sia rimasto favorevolmente impressionato.
Al momento, Wonder Boy combatte sotto l’egida della consociata World of Boxing, molto attenta ai prodotti delle palestre ex sovietiche e già sostenitrice di Povetkin e Bivol.

Andrei Ryabinskiy, boss della società russa, ha dichiarato entusiasta: “Gyasov è sulla strada giusta verso il titolo mondiale, e speriamo di potergli dare questa chance a breve“.
Quanto a breve? Ancora manca del tempo.
Ma il ragazzo ha una boxe molto rapida e spettacolare, ideale per gli show televisivi, e la sua foga di combattere lo porterà a scalare posizioni molto velocemente. Dopo la vittoria in Messico del 23 febbraio, Gyasov salirà sul ring il 26 aprile per cercare l’ottava vittoria in altrettanti incontri.

Mentre l’uzbeko si allena a Brooklyn sotto gli occhi del celebre Joel Diaz (Bradley, Mares e Mathysse alcuni dei suoi protetti nel recente passato, ndr), sono in corso le trattative per vedere di integrarlo come pugile Matchroom a tutti gli effetti.
D’altronde, nel suo palmarés può contare su un argento alle olimpiadi di Rio nel 2016, un oro mondiale AIBA nel 2017, ed anche una sfortunata stagionale nelle World Series of Boxing nelle fila degli Uzbek Tigers.

Carta d’identità, stile pugilistico e appoggi organizzativi importanti sono tutti punti a suo favore. Se son rose, fioriranno…

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