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Match of the week: Vasyl Lomachenko vs Jorge Linares

Sabato notte, presso il Madison Square Garden di New York, negli Stati Uniti, andrà in scena uno dei match più attesi dell’anno: il fenomenale pugile ucraino Vasyl “Hi-Tech” Lomachenko (10-1-0, 8 KO) farà il suo esordio nella categoria dei pesi leggeri sfidando il venezuelano campione del mondo WBA Jorge”El Niño de Oro” Linares (44-3-0, 27 KO) nel tentativo di strappargli la cintura e consacrarsi una volta di più come uno dei pugili più forti del momento.

L’analisi

Vasyl Lomachenko

Vasyl Lomachenko

Vasyl Lomachenko è un fuoriclasse assoluto. Nel descriverlo è difficile scegliere quali doti mettere in risalto poiché le possiede praticamente tutte, da quelle fisiche, a quelle tecniche, a quelle caratteriali. Pugile multidimensionale, in quanto abile in fase di assalto e di arretramento nello stesso modo, ha perfezionato una tecnica di continuo cambiamento degli angoli d’attacco che è divenuta il suo marchio di fabbrica. Tali movenze improvvise e imprevedibili, eseguite grazie all’uso superlativo del piede perno, gli consentono di esercitare una pressione continua evitando le repliche del malcapitato avversario di turno con magistrali uscite laterali seguite da nuove combinazioni di colpi. Il suo stile è talmente frustrante e difficile da contrastare che i suoi ultimi quattro avversari hanno tutti deciso di ritirarsi a match ancora in corso per manifesta inferiorità: una striscia talmente suggestiva da aver indotto la stella ucraina ad autoassegnarsi il simpatico soprannome di No-mas-chenko, in riferimento alla celebre resa di Roberto Duran. Le scorie della lunghissima carriera dilettantistica, che gli crearono qualche disagio nell’unica sconfitta patita da professionista nel match prematuro e controverso contro Orlando Salido, appaiono ormai da tempo smaltite e Lomachenko non sembra più avere alcun punto debole. L’unico neo che taluni gli imputano sarebbe quello di una potenza non superlativa nel colpo singolo, ma in molti, tra cui chi vi scrive, ritengono che tale impressione derivi principalmente dalla scelta strategica di caricare meno i fendenti al fine di poter generare rapide combinazioni prolungate.

Jorge Linares

Jorge Linares

Jorge Linares è uno dei pugili più belli da veder boxare del panorama mondiale. Questa componente estetica talvolta ha influenzato i giudizi sul suo effettivo valore, portando alcuni opinionisti a sopravvalutarlo leggermente magnificandone le doti tecniche che in verità sono ottime ma non eccezionali. Ciò in cui il venezuelano eccelle davvero è l’incredibile velocità di braccia che, unita alla straordinaria compostezza conservata anche durante gli scambi serrati, rapisce l’occhio dello spettatore. Linares è particolarmente efficace con il sinistro con il quale scaglia alla perfezione ogni tipo di colpo, dal jab, rapido e ficcante, al gancio, improvviso e fulmineo, al montante, portato al corpo e al volto con eguale naturalezza. Meno impattante è il suo diretto destro che però, seppur scagliato con più parsimonia, può sorprendere proprio per questo motivo il rivale di turno. Gli aspetti in cui “El Niño de Oro” risulta invece parzialmente deficitario, sono principalmente legati alla difesa. La sua tendenza a prolungare gli scambi oltre il dovuto e a mantenere una posizione frontale rispetto all’avversario lo espongono a rischi evitabili, amplificati dalla mascella che non è a prova di bomba. Proprio questi limiti gli sono costati già tre sconfitte prima del limite contro pugili certamente inferiori sul piano puramente tecnico.

L’angolo del pronostico

Jorge Linares è un pugile molto coraggioso, dotato dell’indole del guerriero. Sicuramente salirà sul ring con la ferma intenzione di vincere e non certo per limitare i danni. Le armi di cui dispone tuttavia sono insufficienti per impensierire un pugile stratosferico come Vasyl Lomachenko: la boxe lineare del campione consentirà all’ucraino di esaltarsi nei suoi famigerati cambi di direzione. Auspicabilmente assisteremo a riprese iniziali avvincenti, quando la freschezza atletica consentirà a Linares di massimizzare l’effetto della propria velocità di braccia; tale velocità tuttavia sarà verosimilmente neutralizzata col passare dei round dal tempismo e dall’imprevedibilità dello sfidante, i cui colpi troveranno breccia in una difesa non certo granitica. Linares non si è praticamente mai trovato in carriera nella condizione di dover rimontare un consistente svantaggio sui cartellini ed è dunque lecito ipotizzare che un simile scenario possa condizionarne la tenuta mentale e indurlo ad assumersi rischi eccessivi. Pur all’esordio nella categoria dei leggeri, Loma è in grado di accumulare i danni prodotti colpo dopo colpo in un crescendo di intensità, motivo per cui mi aspetto una sua vittoria prima del limite nel corso delle ultime riprese.

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