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Match of the week: Tyson Fury vs Otto Wallin

Sabato notte, presso la T-Mobile Arena di Las Vegas, il popolarissimo Tyson “Gipsy King” Fury (28-0-1, 20 KO) tornerà a calcare il ring: a fronteggiarlo ci sarà l’imbattuto peso massimo svedese Otto Wallin (20-0-0, 13 KO). Benché il match non sia valido per un titolo, la WBC ha messo in palio la sua fantomatica “cintura Maya” per festeggiare l’approssimarsi dell’anniversario dell’indipendenza del Messico.

Tyson Fury: guascone o terminator?

Tyson Fury

Tyson Fury

Su quanto la potenza del Gipsy King sia degna di nota esistono tesi contrastanti. Qualcuno, ricordando le sue performance da “outfighter”, come quelle contro Wladimir Klitschko, Deontay Wilder e Francesco Pianeta, tende a considerarlo un pugile poco potente, dotato di colpi rapidi ma non particolarmente esplosivi. Altri, avendo in mente la striscia di KO nella prima parte di carriera o la recente distruzione del tedesco Tom Schwarz, gli attribuiscono un arsenale offensivo di primo piano. La verità in questo caso è probabilmente più complessa: Fury, dall’alto della sua corporatura mastodontica, dispone di una potenza decisamente temibile, ma per esprimerla ha bisogno di essere ben piantato sulle gambe e di caricare i propri colpi con veemenza. Ecco perché quando il massimo nato a Manchester opta per una tattica “mordi e fuggi”, basata sulla mobilità incessante, risulta di gran lunga meno letale rispetto a quando accetta lo scambio a centro ring rendendosi al contempo più vulnerabile.

Otto Wallin: un test probante o un altro Schwarz?

Otto Wallin

La notizia dell’identità del rivale di Fury non ha entusiasmato affatto le grandi folle, al punto che l’allenatore dell’istrionico ex campione gitano, Ben Davison, ha sentito il bisogno di giustificarsi per la scelta evidenziando gli impegni già assunti da pugili di più alto rango. Il timore generalizzato è che lo svedese possa offrire la stessa flebile resistenza offerta tre mesi fa da Tom Schwarz, anch’egli imbattuto prima della sfida con Fury, ma spazzato via in due riprese con disarmante facilità. A differenza del tedesco, già atterrato e messo in grossa difficoltà da avversari mediocri prima della grande opportunità, Wallin se non altro ha vinto i suoi venti match in maniera netta e convincente senza mai rischiare la debacle. Quello che non convince del mancino nordico tuttavia è ancora una volta il curriculum: il suo miglior avversario, il connazionale Adrian Granat, non può essere considerato un banco di prova sufficiente per giungerei ai piani alti. La sensazione dunque è che il team di Fury abbia voluto scientemente un incontro abbordabile in vista del lucroso rematch con Deontay Wilder già masso in cantiere per i primi mesi del 2020.

L’angolo del pronostico

Un’analisi condotta sui video disponibili dei match fin qui disputati da Otto Wallin non lascia presagire una battaglia equilibrata e aperta al classico colpo di scena. Lo svedese, forte dei quasi due metri di altezza, si affida infatti solitamente a una boxe piuttosto schematica e basata sulla costante ricerca dell’uno-due. La guardia mancina, unita alle lunghe leve, gli ha fin qui consentito di tenere a bada i rivali di turno senza particolari grattacapi e senza la necessità di variare più di tanto il suo tema tattico. Questo sabato si troverà però nell’inconsueta situazione di dover fronteggiare un pugile più alto di lui e dotato di braccia più lunghe, il che gli impedirà senza dubbio di controllare l’azione con nonchalance: per incidere Wallin dovrà accorciare la distanza snaturando il suo pugilato e le probabilità che sia in grado di farlo senza scomporsi e senza perdere sicurezza ed efficacia non appaiono molto elevate. Dal canto suo Fury ha ormai superato da tempo quella fase di rientro dalla lunga inattività in cui aveva bisogno di accumulare round per mettere fieno in cascina e scrollarsi di dosso la ruggine. Ora il Gipsy King vuole solo impressionare il pubblico per far crescere a dismisura l’interesse nei suoi confronti in vista delle grandi sfide che lo attendono. Come contro Schwarz c’è dunque da attendersi da parte sua un approccio aggressivo e battagliero che Wallin, acerbo per questi livelli, difficilmente potrà contrastare. Pronostico dunque una vittoria prima del limite di Tyson Fury nella prima metà del combattimento.

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