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Match of the week: Terence Crawford vs Shawn Porter

Ci attende un weekend di grande pugilato, il cui culmine verrà raggiunto sabato notte nel main event della riunione organizzata dalla Top Rank di Bob Arum al Mandalay Bay Resort & Casino di Las Vegas. A fronteggiarsi saranno il campione del mondo WBO dei pesi welter Terence “Bud” Crawford (38-0-0, 27 KO) e l’agguerrito sfidante Shawn “Showtime” Porter (31-3-1, 17 KO). Per Crawford si tratterà della quinta difesa del titolo strappato nel 2018 a Jeff Horn mentre Porter cercherà di tornare campione nelle 147 libbre per la terza volta in carriera.

Ultimo capitolo del binomio Crawford – Top Rank?

Terence Crawford

Il rapporto tra Terence Crawford e il celebre promoter Bob Arum che fino a oggi ha gestito la sua carriera sembra essere giunto agli sgoccioli. I contrasti tra i due sono stati molteplici, spesso esplicitati anche attraverso dure prese di posizione condivise sugli organi di stampa e tutto lascia pensare che l’imminente esaurimento dei termini del contratto  spingerà il fuoriclasse americano a cercarsi un’altra collocazione sul mercato. A indispettire “Bud” è stata soprattutto la carenza di incontri a cinque stelle in cui è stato coinvolto da diversi anni a questa parte, un trend che gli ha impedito di puntare alla vetta delle classifiche P4P e di guadagnare le borse faraoniche che ritiene di meritare. Una sua recente intervista ha proprio messo in luce il disappunto per l’impossibilità di seguire le orme della superstar del momento Canelo Alvarez e ingigantire la sua legacy. Bob Arum dal canto suo è seccato per via del fatto che le pretese del suo pugile non corrispondano al suo reale valore sul mercato: i numeri messi in piedi in termini di spettatori e pay-per-view dai match di Crawford sono stati infatti più volte deludenti e il fatto che molti dei campioni più rappresentativi della categoria siano gestiti da promoter rivali non ha di certo agevolato le trattative. Siamo dunque di fronte all’ultimo capitolo di una storia tormentata?

Shawn Porter: grinta e versatilità alla ricerca del “colpo grosso”

Shawn Porter

Ci sono pugili a cui manca sempre un centesimo per fare un euro. Shawn Porter ha tante qualità importanti che lo hanno condotto fino a oggi a mettere in piedi una carriera professionistica decisamente lodevole: l’americano possiede mascella granitica, ritmo indiavolato, fiato inesauribile e una stupefacente agilità nello stretto. A queste doti va aggiunta poi una certa versatilità tattica che gli ha consentito all’occorrenza di abbandonare i panni del demolitore d’assalto e di lasciare l’iniziativa all’avversario per poi castigarlo con improvvise e imprevedibili accelerazioni. Nonostante queste innegabili risorse però, a Porter è sempre mancato qualcosa quando si è trovato al cospetto di grandi campioni. Il primo a sconfiggerlo fu l’inglese Kell Brook, abile nel tenerlo a bada coi diretti e nel bloccarlo da vicino con un po’ di ostruzionismo tollerato dall’arbitro. In seguito fu Keith Thurman a superarlo di un’incollatura dopo una guerra sensazionale e destinata a rimanere negli annali. infine, poco più di due anni fa, Errol Spence ha fatto altrettanto facendo nascere negli appassionati il dubbio che Showtime oltre un certo livello non possa proprio spingersi. Sabato darà dunque tutto se stesso per smentire questa tesi.

L’angolo del pronostico

Morte e tasse: stando al film “Vi presento Joe Black” sono soltanto queste le cose di cui possiamo essere sicuri. Non commettiamo però un errore tanto grande nell’aggiungere una terza certezza e cioè che in un match dai ritmi bassi basato su tecnica e scelta di tempo Shawn Porter non abbia alcuna speranza di impensierire Terence Crawford. Lo sfidante dovrà quindi inevitabilmente lasciare in soffitta la sua versione attendista messa in campo contro pugili un po’ statici come Yordenis Ugas e Danny Garcia e affidarsi alla sua boxe aggressiva e un po’ caotica che lo ha reso un idolo per molti fan. Operare un pressing selvaggio contro un rivale esperto e dotato come Bud non sarà però un’impresa facile. Quando nel 2018 l’australiano Jeff Horn provò a metterla sulla bagarre fu infatti regolarmente mandato a vuoto e pizzicato di rimessa subendo una durissima punizione. Grinta, forza fisica e coraggio leonino non sono quindi sufficienti per mettere alle strette un fenomeno come Crawford ed è praticamente certo che Porter, noto per lo studio meticoloso dei suoi avversari, stia preparando trappole e strategie per tagliare il passo al rivale e impedirgli di tenersi a distanza di sicurezza coi suoi movimenti repentini. Showtime si è dimostrato negli anni un pugile straordinariamente caparbio, resistente ai colpi e alla fatica, e con ogni probabilità anche questa volta getterà il cuore oltre l’ostacolo superando momenti difficili e impegnando allo spasimo il suo dirimpettaio. Il vantaggio di classe e qualità tecniche di Terence Crawford è tuttavia troppo ampio affinché il pur valido sfidante possa metterlo sotto scacco e pur dovendo stringere i denti nel corso di alcune fasi caotiche a parere di chi vi scrive il campione riuscirà a guidare le danze e ad emergere vincitore. Prevedo quindi una meritata vittoria ai punti di Terence Crawford con scarti medi dopo un match divertente.

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