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Match of the week: Terence Crawford vs Amir Khan

Sabato notte, presso il Madison Square Garden di New York, il fuoriclasse statunitense Terence “Bud” Crawford (34-0-0, 25 KO) sarà chiamato alla seconda difesa del suo titolo mondiale WBO dei pesi welter. A fronteggiarlo ci sarà il britannico di origini pakistane Amir “King” Khan (33-4-0, 20 KO).

L’analisi

Amir Khan

Amir Khan

Amir Khan è l’uomo dei grandi pregi e grandi difetti. Da una parte vi sono infatti la sua velocità di braccia stupefacente, la sua grande sicurezza nei propri mezzi e l’invidiabile capacità di colpire in combinazione con micidiali raffiche di fendenti; dall’altra una mascella a dir poco fragile che unita ad una difesa tutt’altro che impenetrabile gli è già costata svariati atterramenti subiti in carriera oltre a ben tre sconfitte per KO. Il talento nato in Pakistan era considerato un predestinato prima che incappasse nella prima durissima batosta del suo percorso da professionista: l’allora sconosciuto colombiano Breidis Prescott, tecnicamente limitato ma dotato di potenza esplosiva e mortifera, lo mise a nanna in appena 54 secondi evidenziando lacune che non sono mai state del tutto eliminate.

Terence Crawford

Terence Crawford

I principali dubbi relativi a quanto in alto riuscirà a portare il proprio nome Terence Crawford sui libri di storia del pugilato sono legati alla sua adattabilità nella nuova categoria di peso dei welter in cui milita da meno di un anno. Ci si chiede in particolare se reggerà i colpi dei welter di grossa taglia e se avrà sufficiente potenza da impensierire i grandi incassatori. Da questo punto di vista occorre constatare che Khan non rappresenta di certo il prototipo di pugile adatto a rispondere agli interrogativi proposti. L’inglese dovrà affidarsi al fioretto scendendo così su un terreno su cui il campione ha pochi rivali nell’era pugilistica attuale. Abile nel cambiare continuamente guardia, velocissimo negli spostamenti sulle gambe e capace di portare alla perfezione tutti i colpi con entrambe le braccia, Crawford rasenta la perfezione tecnica, dando oltretutto la sensazione di migliorare ad ogni combattimento.

L’angolo del pronostico

Le caratteristiche di Khan lo rendono insidioso e temibile soprattutto nelle prime riprese, quando la sua velocità di braccia risulta massimizzata dalla freschezza atletica. Non è un caso che in carriera l’inglese abbia messo a segno ben 11 KO nei primi due round dei suoi incontri. Persino il fenomenale Saul Alvarez, in quello che tutti pronosticavano come un assoluto mismatch, soffrì la rapidità di Khan nelle prime fasi della loro sfida, prima di trovare la misura per iniziare a piazzare le sue sassate. Terence Crawford tuttavia rappresenta qualcosa di diverso da qualunque rivale mai fronteggiato da King-Khan: la sua capacità di adattamento unita alla sua intelligenza pugilistica gli consentono di decifrare in tempi rapidi qualsiasi stile adeguando la propria condotta di conseguenza e prendendo saldamente in mano le redini del match. Difficile che in questa circostanza le cose vadano diversamente: proprio le doti di lettura del campione potranno costituire un vantaggio fondamentale nei confronti di un pugile come Khan che con il passare dei round tende a commettere degli errori scoprendosi negli attacchi, cadendo sui colpi e lasciando varchi invitanti. A parere di chi vi scrive presto o tardi uno di quei varchi sarà sfruttato da Bud per infilare il colpo secco della vittoria. Pronostico dunque un trionfo per KO da parte di Terence Crawford nella fase centrale del combattimento.

 

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