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Match of the week: Teofimo Lopez vs George Kambosos Jnr

L’evento tante volte rimandato è finalmente alle porte: sabato notte, presso il Madison Square Garden Theater di New York, il campione del mondo WBA (super), WBO e IBF dei pesi leggeri Teofimo Lopez (16-0-0, 12 KO) affronterà lo sfidante australiano George Kambosos Jnr (19-0-0, 10 KO). La riunione, organizzata dalla Matchroom Boxing di Eddie Hearn, sarà trasmessa in diretta su DAZN con collegamento a partire dalle ore 2:00.

Teofimo Lopez: vero fuoriclasse o meteora fortunata?

Teofimo Lopez

Pur essendosi già laureato campione unificato della categoria (il titolo WBC non è in mano sua esclusivamente per bizzarre ragioni burocratiche) e pur avendolo fatto a soli 24 anni, Teofimo Lopez deve ancora dare al mondo del pugilato alcune risposte prima di poter essere considerato un vero fuoriclasse. La sua stupefacente vittoria su Vasyl Lomachenko, ottenuta poco più di un anno fa a Las Vegas, ha lasciato infatti qualche dubbio in virtù delle condizioni fisiche non ottimali del pugile ucraino, salito sul ring con una spalla dolorante per poi essere operato pochi giorni dopo. In quella circostanza Loma concesse all’avversario ben sette riprese prima di prendere finalmente l’iniziativa e operare una lodevole ma insufficiente rimonta, spingendo molti a domandarsi se il suo ingresso tardivo nel match sia stato dovuto all’infortunio o alla bravura dello sfidante. Un rematch potrebbe certamente chiarire le cose una volta per tutte, ma per il momento Lopez è chiamato a confermarsi, questa volta nel ruolo di netto favorito della vigilia, contro uno sfidante dal nome meno rinomato ma non per questo da prendere sotto gamba. Per onorare la fama di predestinato che alcuni già gli riconoscono dovrà quindi salire sul quadrato con lo stesso piglio con cui si appropriò delle cinture.

George Kambosos Jnr: dagli esordi in discesa agli stenti recenti

George Kambosos Jnr

La prima parte della carriera professionistica del pugile australiano, disputata esclusivamente tra i confini natii, è stata decisamente convincente. L’opposizione tutt’altro che irresistibile dei rivali che gli venivano messi di fronte in Australia ha infatti consentito a Kambosos di farsi strada a suon di KO, mettendosi in luce soprattutto per il suo stile divertente e propositivo e guadagnandosi così l’accesso al panorama internazionale. Giunto al momento di alzare l’asticella e misurarsi con avversari più impegnativi però, “Ferocious” è apparso meno travolgente, dovendo accontentarsi di due vittoria per Split Decision nelle uniche due circostanze in cui di fronte a sé ha incontrato pugili di comprovato valore. Prima il veterano Micky Bey lo ha messo in difficoltà col suo splendido jab prima di essere domato grazie a un rabbioso finale, poi il gallese Lee Selby lo ha messo a disagio per alcuni tratti con la sua indecifrabile elusività. Entrambi i successi sono stati meritati, ma non sono bastati a convincere gli esperti che infatti attribuiscono a Kambosos poche speranze di mettere a segno un clamoroso upset questo sabato. Per insidiare Lopez l’australiano dovrà operare un netto salto di qualità, mostrando doti che nelle ultime uscite sono rimaste in ombra: riuscirà a tirarle fuori dal cilindro proprio nel momento più importante della sua carriera?

L’angolo del pronostico

Tra le tante dichiarazioni bellicose rilasciate dai due pugili nel corso di questi mesi di attesa, particolarmente interessanti sono state quelle relative alla tattica che Kambosos intende adottare per cercare di sovvertire le quote degli allibratori. L’australiano ha affermato di voler assalire il campione fin dal primo suono del gong, evitando così di commettere l’errore che a suo dire ha condizionato la prova di Vasyl Lomachenko, colpevole di aver intrapreso il pressing troppo tardi. Se queste sono le sue reali intenzioni, lo sfidante potrebbe trovarsi molto presto in grossi guai: attaccare in maniera veemente è infatti il modo migliore per esaltare le principali qualità di Teofimo Lopez. L’atleta di radici onduregne è infatti un micidiale colpitore d’incontro, particolarmente letale soprattutto nelle prime riprese, quando i suoi fendenti esplosivi, impattando a freddo sul rivale di turno, possono avere effetti devastanti. È assai raro tuttavia che un pugile riveli alla vigilia di un incontro così importante la reale tattica che intende seguire: è ragionevole quindi attendersi da parte di Kambosos un approccio pragmatico, che gli consenta di passare indenne attraverso i pericoli dei primi round per poi provare a giocarsi il tutto per tutto nella seconda parte del match, quando la potenza brutale del campione potrebbe affievolirsi. Il principale punto di forza dello sfidante è sicuramente il workrate, ma non sarà facile farlo valere questo sabato: portare la consueta quantità elevata di colpi significherebbe infatti aumentare il rischio di essere incrociato, motivo per cui è probabile che l’australiano cerchi di sfruttare un’altra dote che lo caratterizza, ovvero il tempismo. Controllando la distanza senza farsi prendere dalla frenesia, “Ferocious” potrebbe infatti restare in partita per un certo numero di riprese, costringendo il suo avversario ad andare alla ricerca di una chiave di volta differente rispetto alla classica bordata d’incontro con cui è solito togliere le castagne dal fuoco. Se anche ciò dovesse verificarsi tuttavia, la fisicità dirompente di Lopez presto o tardi dovrebbe finire col prendere il sopravvento: Kambosos non è un maestro dell’arte difensiva e col crescere del numero degli scambi rischia di dover incassare più di quanto la sua mascella, ancora tutta da testare, sia in grado di sopportare. Prevedo quindi una vittoria per KO di Teofimo Lopez dopo il giro di boa.

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