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Match of the week: Shawn Porter vs Yordenis Ugas

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Sabato notte, presso il Dignity Health Sports Park di Carson, negli Stati Uniti, l’americano Shawn “Showtime” Porter (29-2-1, 17 KO) difenderà per la prima volta il titolo mondiale WBC dei pesi welter contro lo sfidante cubano Yordenis Ugas (23-3-0, 11 KO). Il match e il relativo sottoclou saranno trasmessi in diretta televisiva su DAZN con collegamento a partire dalle ore 2:00.

Shawn Porter: tra tecnica e forza bruta, un pugile eclettico

Shawn Porter

Shawn Porter

Se la maggior parte dei pugili di alto livello possiede un proprio stile peculiare, a cui si mantiene fedele al netto delle situazioni emergenziali, questo non vale per Porter che nell’arco della carriera abbiamo visto esibirsi variando completamente la propria strategia e il proprio piano tattico sulla base del rivale di turno. In molti appassionati sarà rimasto vivo il ricordo del pugile “rissoso” ed estremamente aggressivo, ai limiti del confusionario, visto contro Paul Malignaggi, contro Kell Brook e contro Keith Thurman, ma in altre circostanze “Showtime” ha dimostrato di poter boxare di fino usando il jab e controllando la distanza, come ha fatto egregiamente nell’ultimo convincente successo contro Danny Garcia. Pur dovendo fare i conti con un’altezza inferiore alla media della categoria, il pugile di Las Vegas è supportato da una mascella marmorea e da un fiato da maratoneta. Non irresistibile nel colpo singolo, a causa della tendenza a non chiudere perfettamente le traiettorie dei propri fendenti, Porter predilige la demolizione progressiva sfiancando l’avversario ripresa dopo ripresa.

Yordenis Ugas: da oggetto misterioso a killer di prospect

Yordenis Ugas

Yordenis Ugas

Quando un talento della scuola cubana sceglie la via dell’esilio e passa al professionismo, i manager più esperti e potenti vivono una doppia sensazione: da una parte l’eccitazione all’idea che gli insegnamenti dei maestri dell’isola caraibica possano aver plasmato un futuro fuoriclasse, dall’altra il timore che il passaggio dalla severità del regime cubano agli agi della vita mondana possa mandare all’aria ogni sogno di gloria. Nella prima parte del suo percorso sportivo a torso nudo Ugas ha dato la sensazione che i timori fossero più giustificati degli entusiasmi: nonostante un passato dilettantistico di grande livello, condito da un oro mondiale e un bronzo olimpico, il cubano ha perso 3 dei primi 18 match da pro, una traiettoria che pareva destinata al dimenticatoio. Poi, di colpo, la scossa: visto come un possibile test per talenti emergenti Ugas è stato contrapposto agli imbattuti Jamal James e Bryant Perrella per i quali avrebbe dovuto essere un trampolino di lancio ma ha battuto nettamente ai punti il primo e travolto in quattro riprese il secondo. Da lì in poi solo trionfi fino all’agognata e meritatissima chance mondiale.

L’angolo del pronostico

Pregi e difetti di Yordenis Ugas possono facilmente essere individuati osservando il suo bellissimo match contro Thomas Dulorme del 2017 terminato con una split decision in favore del cubano dopo una girandola di emozioni. Finché Dulorme ha provato ad agire da outfighter, lasciando a Ugas il centro del ring, non c’è stata storia: atterrato due volte nel secondo round il portoricano era a un passo dall’abisso. Quando però lo sfavorito della vigilia ha deciso di giocarsi il tutto per tutto scaraventandosi in attacco e mulinando colpi, Ugas è parso in difficoltà nel fronteggiarne ritmo e pressing facendosi atterrare nella settima ripresa e riuscendo a spuntarla con grande sofferenza. Il cubano è un pugile che preferisce combattere a ritmi blandi, governando i tempi dell’azione e intervallando gli scambi con fasi di studio. Shawn Porter, per non addentrarsi su un terreno minato, dovrà quindi tornare alla propria versione “da battaglia” esprimendosi su ritmi incessanti e non dando respiro al rivale dal primo all’ultimo suono del gong. Se nella boxe pura infatti Ugas potrebbe decisamente dare filo da torcere all’americano avvalendosi delle proprie qualità tecniche, nello scontro serrato e nel corpo a corpo non dovrebbe disporre di risorse sufficienti per farsi preferire. Prevedo dunque una convincente vittoria per decisione unanime di Shawn Porter dopo un match disputato per larghi tratti sulla cortissima distanza.

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