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Match of the week: Sergey Kovalev vs Eleider Alvarez

Sabato notte, presso l’Hard Rock Hotel & Casino di Atlantic City, negli Stati Uniti, il celebre mediomassimo russo Sergey “Krusher” Kovalev (32-2-1, 28 KO) metterà in palio il proprio titolo mondiale WBO di categoria contro lo sfidante colombiano Eleider “Storm” Alvarez (23-0-0, 11 KO).

L’analisi

Sergey Kovalev

Sergey Kovalev

Sergey Kovalev è un pugile decisamente completo. Dotato di potenza devastante in entrambe le braccia, è anche in possesso di un ottimo jab, grazie al quale può governare a proprio piacimento la distanza e aprirsi la strada per le proprie micidiali combinazioni a due mani. Da non sottovalutare è la sua capacità di tagliare il ring in maniera efficace, abilità che costringe il rivale di turno a trovarselo costantemente davanti: una pressione psicologica oltre che fisica che pochi riescono a reggere. Tra gli aspetti meno esemplari della boxe del russo potrebbe figurare la sua tenuta ai colpi. Quando nel 2010 Krusher rischiò seriamente di esser emesso KO dal pericoloso colludatore Darnell Boone emersero i primi dubbi sulla sua mascella, dubbi successivamente evaporati grazie al fatto che il potere dissuasivo dei suoi colpi ha consentito assai raramente agli avversari di arrivare a colpirlo con decisione. La recente doppia sconfitta con Andre Ward, pur con tutte le polemiche che ne sono seguite, ha evidenziato una certa insofferenza di Kovalev nei confronti dei colpi al corpo, secondo alcuni dovuta a uno stile di vita non proprio esemplare.

Eleider Alvarez

Eleider Alvarez

Eleider Alvrez ha mantenuto inalterata la propria imbattibilità nel corso degli anni da professionista grazie a una boxe essenziale e pragmatica. Il colombiano non eccelle in nessun fondamentale fatta eccezione per la straordinaria solidità, ma nello stesso tempo non presenta particolari punti deboli di cui si possa approfittare. Dotato di difesa accorta e colpi rapidi ed esplosivi, pur senza grande fantasia e varietà di colpi è rimasto un rebus irrisolto per tutti quelli che se lo sono trovato di fronte. Non è un caso del resto che il campione mondiale della WBC Adonis Stevenson abbia fatto di tutto per non affrontarlo con la complicità biasimevole della federazione, al punto tale da costringere l’esasperato sudamericano a cercare un’altra via verso la cintura iridata. Ancorchè non più giovanissimo, Alvarez non ha sostenuto battaglie particolarmente logoranti in carriera e dovrebbe dunque presentarsi in forma smagliante al grande appuntamento che aspetta da una vita.

L’angolo del pronostico

A differenza di molti dei match che ha sostenuto in carriera questa volta assai difficilmente Sergey Kovalev potrà sbarazzarsi del suo dirimpettaio in poche riprese. Alvarez attende la sua chance da anni e con ogni probabilità si presenterà sul ring carico e preparato come non mai, pronto a contendere il cento del ring al pericoloso rivale assorbendone il fuoco di sbarramento. Per il russo sarà necessario restare concentrato ed usare la testa: scambiare a tutto spiano contro un pugile arcigno come lo sfidante rischierebbe di essere controproducente: lo esporrebbe a evitabili colpi di rimessa e ne fiaccherebbe le energie, cosa che all’età di 35 anni potrebbe rappresentare un pericolo, specialmente se il match dovesse prolungarsi fino alle ultime riprese. Con un uso sapiente dei colpi diretti e una gestione assennata dei ritmi invece, Krusher farebbe valere la propria superiorità tecnica e a quel punto difficilmente Alvarez troverebbe adeguate contromisure per mettere il risultato in discussione. Confidando in una maturazione mentale del campione, prevedo dunque una sua vittoria ai punti con margini rassicuranti.

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