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Match of the week: Saul Alvarez vs Sergey Kovalev

Il momento magico della boxe mondiale continuerà questo sabato con un altro evento da brividi: il fenomenale messicano Saul “Canelo” Alvarez (52-1-2, 35 KO) cercherà di fare la storia sfidando il campione del mondo WBO dei mediomassimi Sergey “Krusher” Kovalev (34-3-1, 29 KO) sul ring dell’MGM Grand di Las Vegas. La riunione sarà visibile in diretta su DAZN con collegamento a partire dalle ore 2:00.

Quanta benzina è rimasta nel carrarmato russo?

Sergey Kovalev

Non sarà un campione di simpatia per via delle sue molteplici dichiarazioni discutibili, dei suoi modi rozzi e del processo che lo vede imputato per aggressione nei confronti di una donna, ma occorre ammettere che Sergey Kovalev sia stato nei suoi anni d’oro un mediomassimo stratosferico. Potenza raggelante, gambe agili e scattanti, jab tanto pesante quanto preciso e cattiveria agonistica da vendere hanno fatto di lui per diverso tempo un vero e proprio spauracchio della categoria. Poi il primo match con Andre Ward, caratterizzato da un verdetto ritenuto ingiusto dalla maggior parte degli addetti ai lavori, ha incrinato qualcosa nella psiche del pugile e la sua vita spesso sregolata lontano dal ring ha fatto il resto. Oggi Krusher non ha più la condizione atletica di una volta, resta più spesso sui colpi, incassa meno e si prende qualche pausa di troppo. Nondimeno il rapporto professionale con l’allenatore Buddy McGirt sembrerebbe avergli donato nuova linfa portandolo a esprimere una boxe più ragionata con una migliore gestione delle energie  che potrebbe aprirgli la strada verso una seconda giovinezza.

La mascella di Canelo si prepara a un test inedito

Saul Alvarez

Che Saul Alvarez sia un incassatore eccezionale può essere ormai considerato un dato di fatto. Alcuni dei fendenti assorbiti nel secondo match contro Gennady Golovkin avrebbero infatti steso un toro e il messicano è riuscito non soltanto a restare in piedi, ma persino a non traballare nemmeno per un secondo. La prova che lo attende questo sabato rappresenta però qualcosa di profondamente diverso rispetto a quanto Canelo abbia sperimentato fino ad oggi tra le sedici corde. Il salto dai medi ai mediomassimi è stato infatti operato con successo da pochissimi pugili nella storia e non è un caso che autentici fuoriclasse del calibro di Marvin Hagler e Carlos Monzon si siano sempre rifiutati di cercare gloria tra le 175 libbre nonostante non mancassero proposte economicamente vantaggiose per spingerli a rischiare. Sergey Kovalev non è un mediomassimo qualsiasi: i suoi fendenti hanno già fatto crollare esanimi diversi guerrieri di comprovata solidità e se un destro caricato del russo dovesse impattare sul mento di Alvarez senza essere depotenziato dal caratteristico gioco di busto di quest’ultimo, le relative conseguenze sarebbero decisamente imprevedibili.

L’angolo del pronostico

Quale sarà dunque lo scenario tattico, al netto delle incognite fin qui evidenziate? È ragionevole ipotizzare che le prime riprese, con i due pugili ancora perfettamente freschi e integri, possano risultare leggermente favorevoli a Kovalev, che approfittando del suo maggiore allungo potrà affidarsi con successo a un dentro-fuori ragionato. Catechizzato da McGirt, il russo sa benissimo che farsi prendere dalla foga riducendo la distanza ed esponendosi ai colpi d’incontro del rivale sarebbe un autentico suicidio tattico e finché le energie e la lucidità glielo consentiranno proverà a giocarsela di fioretto. Dal canto suo Canelo, con la sua difesa prodigiosa e l’esperienza maturata ai massimi livelli, ha certamente i mezzi per minimizzare i danni e “restare in partita” finché il rivale sarà in grado di produrre il meglio del suo repertorio. Per il messicano la parola chiave in avvio sarà “pazienza”: attaccare frontalmente un Kovalev nel pieno delle forze sarebbe infatti come mettersi a ballare in un campo minato. Col passare dei minuti il motore del fuoriclasse messicano inizierà a salire di giri mentre quello del campione perderà fisiologicamente qualche colpo. Esercitando una pressione scientifica che gli permetta di costringere l’avversario e un lavoro costante e dispendioso, Canelo ha i mezzi per far girare progressivamente l’inerzia del match in suo favore approfittando delle ormai canoniche “uscite pigre” di Kovalev per mettere a segno colpi appariscenti. Difficile stabilire quanti round impiegherà la superstar messicana a prendere il controllo; chi vi scrive si aspetta che Canelo arrivi a rimettere tutto in equilibrio a ridosso dei championship round per poi agguantare la vittoria con uno sprint finale. Pronostico dunque un successo ai punti di strettissima misura per Saul Alvarez.

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