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Match of the week: Saul Alvarez vs Daniel Jacobs

Sabato notte, presso la T-Mobile Arena di Las Vegas (Nevada), negli Stati Uniti, andrà in scena quello che molti considerano il match di pugilato più importante dell’anno: Saul “Canelo” Alvarez (51-1-2, 35 KO) e Daniel “Miracle Man” Jacobs (35-2-0, 29 KO) si affronteranno per riunificare i titoli mondiali WBA, WBC e IBF dei pesi medi. La spettacolare riunione sarà trasmessa in diretta su DAZN a partire delle ore 01:30.

Benché Alvarez goda dei favori del pronostico secondo i bookmaker, molti addetti ai lavori si aspettano un match equilibrato ed incerto, più difficile di quanto possa sembrare per la superstar messicana. Vediamo dunque quali elementi potrebbero spingere l’ago della bilancia in favore dell’uno e dell’altro pugile.

Tre motivi per puntare su Saul Alvarez

Saul Alvarez

Saul Alvarez

Crescita esponenziale – Il pugile che nel 2013 veniva surclassato con agio da Floyd Mayweather Jr è soltanto un pallido ricordo. Oggi Alvarez è ben altro guerriero, cresciuto non soltanto sul piano tecnico e fisico quanto soprattutto su quello caratteriale. Se un tempo il messicano si accontentava di boxare con placida compostezza, oggi la sua convinzione nei propri mezzi e la sua cattiveria agonistica sono giunte all’apice, come evidenziato dalla rivincita condotta sempre a centro ring con Gennady Golovkin e dalla devastazione di un supermedio grosso come Rocky Fielding. E se la crescita non fosse ancora terminata?

Colpi imprevedibili – Jacobs è riuscito a non capitolare al cospetto della potenza di Golovkin, ma il kazako, per quanto sia uno schiacciasassi, non possiede la velocità braccia di Alvarez, motivo per cui i suoi colpi sono più leggibili. I fendenti improvvisi e fulminei di Canelo, uniti alla mascella non solidissima di Jacobs e alla sua abitudine a lasciare varchi durante gli scambi potrebbero costituire un mix esplosivo e potenzialmente letale per l’americano.

Business is business – L’antico detto inglese ci ricorda tristemente che spesso e volentieri le ragioni del Dio Denaro finiscono col prevalere su tutto il resto. Dopo aver siglato lo strabiliante accordo con DAZN, Alvarez è a tutti gli effetti una gallina dalle uova d’oro il cui prestigio internazionale va salvaguardato. La prospettiva di un terzo match multimilionario contro Gennady Golovkin è già all’orizzonte e un eventuale passo falso contro Jacobs manderebbe temporaneamente all’aria progetti faraonici di guadagno. Tutto ciò spinge gli appassionati più sospettosi a credere che per Miracle Man vincere ai punti possa essere un autentico miracolo.

Tre motivi per puntare su Daniel Jacobs

Daniel Jacobs

Daniel Jacobs

Fisico imponente – Saul Alvarez sembra trovarsi decisamente a suo agio nella categoria dei pesi medi, ma è innegabile che le sue misure lo rendano leggermente sottodimensionato rispetto alla media dei suoi potenziali avversari. Jacobs in particolare disporrà di un sensibile vantaggio in altezza e in allungo oltre che di una fisicità dirompente: sul ring sarà con ogni probabilità l’americano il più pesante tra i due contendenti.

Stile favorevole – Tanta acqua è passata sotto i ponti da quando Alvarez stentava a convincere contro Austin Trout, faceva brutta figura con Mayweather e rubacchiava il verdetto contro Erislandy Lara. Ma siamo sicuri che i limiti mostrati allora contro pugili elusivi siano ormai superati? Dalla controversa vittoria ai punti sull’atleta cubano, Canelo ha affrontato quasi esclusivamente picchiatori frontali perfetti per esaltarne le caratteristiche; potrà Jacobs metterlo in crisi con una tattica basata sulla mobilità di gambe?

Cuore infinito – Sul coraggio e sull’abnegazione di Daniel Jacobs non occorre spendere troppe parole: la sua storia parla per lui. Operato di tumore maligno nel 2011, si sentì dire dai medici che non avrebbe più combattuto, dopo l’intervento dovette letteralmente imparare a camminare di nuovo e oggi è campione del mondo. Uomini del genere hanno dentro di sé quel qualcosa in più, quella scintilla che in una situazione critica potrebbe innescare un incendio a spazzare via il “nemico”.

L’angolo del pronostico

Come spesso succede quando a fronteggiarsi sono due pugili di classe mondiale provvisti di un immenso bagaglio tecnico, la prima fase del match potrebbe rivelarsi un’autentica partita a scacchi. Non soltanto i due protagonisti avranno necessità di studiare le mosse del rivale per decifrarne il pugilato ed agire di conseguenza: trovandosi entrambi a proprio agio quando attaccati, rischierebbero di fornire un insperato regalo al rivale in caso di partenza troppo imprudente e sbarazzina. L’andamento di questa fase preliminare avrà un’importanza capitale nel determinare lo sviluppo dell’intero combattimento: se Jacobs riuscisse a vincere la battaglia dei jab sfruttando con efficacia il maggiore allungo e rivelandosi più bravo dell’avversario dalla lunga distanza, Canelo sarebbe costretto ad inseguirlo in un match di pressing costante a lui poco congeniale. Al contrario, se grazie alla sua difesa prodigiosa, ai movimenti di busto e alla personalità ormai dirompente fosse Alvarez a mettere fieno in cascina in avvio, inducendo Jacobs ad esporsi in cerca del KO, tutto volgerebbe in favore del messicano, insuperabile nei colpi d’incontro e nella boxe di rimessa.

Pur ritenendolo in grado di imporre il suo pugilato in alcune porzioni del combattimento, credo che Jacobs presto o tardi si troverà esposto ai counter di Alvarez e che la sua tendenza a scomporsi negli scambi lo porterà a subire almeno un atterramento. Tenendo conto delle doti di recupero e della determinazione dell’americano ritengo che il match finirà ai punti ma che i colpi più entusiasmanti e significativi di Canelo, seppur di poco, faranno la differenza. Pronostico dunque una vittoria di Saul Alvarez sui cartellini di stretta misura.

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