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Match of the week: Sam Eggington vs Ted Cheeseman

La grande boxe sta tornando a farsi viva sui ring di tutto il mondo, motivo per cui è tempo di rimettere mano alla nostra rubrica “Match of the week”, rimasta in sospeso a causa dell’interruzione delle attività sportive. Il sabato che ci attende ci regalerà infatti alcuni incontri potenzialmente spettacolari tra cui abbiamo selezionato per voi il derby britannico tra Sam “The Savage” Eggington (28-6-0, 17 KO) e Ted “The Big Cheese” Cheeseman (15-2-1, 9 KO), valido per il Titolo Internazionale IBF dei superwelter posseduto da Eggington. La riunione, che si terrà al Matchroom Fight Camp di Brentwood, sarà visibile in diretta su DAZN a partire dalle ore 20.

Sam Eggington: un atleta rinato a scapito di Fiordigiglio

Sam Eggington

Si può essere un “pugile finito” a soli 25 anni? Molti avrebbero scommesso che Sam Eggington lo fosse dopo la clamorosa batosta subita per mano di Liam Smith nel marzo del 2019. Il “Selvaggio”, dopo il passaggio nella categoria dei superwelter, aveva già collezionato una magra figura contro lo sconosciuto pugile della Tanzania Hassan Mwakinyo, capace di metterlo KO in soli due round. La punizione a senso unico patita per mano di Smith poneva dunque legittimi dubbi sulla capacità di imporsi nella nuova classe di peso da parte di un picchiatore che aveva sempre fatto leva sulla sua struttura fisica per schiantare gli avversari demolendoli poco alla volta senza badare troppo alla difesa. Non è un caso dunque che Eggington sia stato scelto per provare a rilanciare la carriera del nostro Orlando Fiordigiglio in occasione dell’evento Matchroom Opi 82 organizzato a Firenze lo scorso settembre. L’esito tuttavia è stato molto diverso da quello auspicato entro i nostri confini: l’inglese ha impiegato infatti meno di due riprese per imporre il KO tecnico. Colpaccio isolato o primo capitolo di una rinascita?

La trasformazione di Ted Cheeseman

Ted Cheeseman

È molto complesso trasformare l’impostazione originaria di un pugile già adulto e rodato, eppure tale trasformazione si rende necessaria quando lo stile preferito dell’atleta si dimostra inefficace per raggiungere gli obiettivi desiderati. Quando Ted Cheeseman affrontò lo spagnolo Sergio Garcia un anno e mezzo fa nel tentativo di strappargli il Titolo Europeo, i suoi caratteristici attacchi forsennati lo condussero al disastro. Garcia infatti, muovendosi rapidamente sulle gambe ed esplodendo una quantità impressionante di colpi d’incontro, ridusse il volto dell’inglese a un colabrodo: una punizione durissima che avrebbe potuto incrinare profondamente fisico e psiche dello sconfitto. Gli appassionati inglesi sono dunque rimasti a bocca aperta nel vedere la nuova versione del loro beniamino, che nella sua ultima uscita contro il connazionale Scott Fitzgerald ha riposto in soffitta l’ascia di guerra affidandosi a un pugilato accorto di rimessa davvero sorprendente. In quella circostanza, pur ben figurando, non riuscì a strappare la vittoria: avrà continutato a lavorare sulla nuova impostazione in palestra per renderla vincente?

L’angolo del pronostico

Mandare all’aria i progressi evidenziati di recente per tornare al proprio stile da guerra medievale sarebbe un grosso errore da parte di Cheeseman. La sua sconfitta di stretta misura contro Fitzgerald infatti è stata condizionata da alcuni piccoli errori tattici, fisiologici dopo un tale cambiamento di approccio, ma anche e soprattutto dal valore del rivale, abilissimo nel dentro-fuori e reduce non a caso da una vittoria esaltante sul feroce picchiatore Anthony Fowler. Cheeseman quella sera si mosse persino troppo, perdendo concretezza nelle azioni offensive e consumando un’enorme quantità di energie prima delle riprese finali, rivelatesi decisive. Riproporre quel tipo di boxe limitandosi a piantare i piedi un po’ più spesso per accettare qualche scambio e “rubare l’occhio” ai giudici potrebbe renderlo un avversario estremamente insidioso per tanti paripeso europei. Tra questi va inserito indubbiamente anche Eggington, storicamente poco a suo agio contro rivali mobili, fantasioni e resistenti, capaci di mandarlo fuori misura rientrando prontamente sui suoi errori. Naturalmente da buon “Selvaggio” il campione in carica cercherà la bagarre dal primo all’ultimo istante del combattimento, provando a fiaccare con i suoi caratteristici montanti al corpo il vigore atletico del suo avversario al fine di ridurne la frequenza degli spostamenti e costringerlo alla battaglia campale. Lo sfidante tuttavia ha dimostrato più volte una spiccata resistenza ai colpi e per quanto verosimilmente dovrà disimpegnarsi anche dalla corta distanza in alcun fasi del combattimento, dovrebbe avere in dotazione una corazza abbastanza dura da non lasciarsi scardinare. Prevedo dunque una convincente vittoria ai punti di Ted Cheeseman.

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