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Match of the week: Ryota Murata vs Emanuele Blandamura

Questa domenica, presso l’Arena di Yokohama in Giappone, il nostro portacolori Emanuele “Sioux” Blandamura (27-2-0, 5 KO) si giocherà l’occasione della vita contro l’idolo locale Ryota Murata (13-1-0, 10 KO): il match sarà valido per il titolo mondiale WBA dei pesi medi e sarà trasmesso in diretta da Fox Sports, canale 204 di Sky, con collegamento a partire dalle ore 12:45.

Va comunque ricordato che il vero campione di categoria per la WBA è il kazako Gennady Golovkin, possessore del titolo “super”; la cintura detenuta da Murata rappresenta dunque un cervellotico meccanismo di puro business ideato dalle menti diaboliche della federazione per designare il secondo in classifica creando maggiore interesse per i match.

Detto ciò, il match resta di assoluto prestigio. Blandamura sarà sotto gli occhi del mondo e si troverà ad affrontare un’ex medaglia d’oro olimpica davanti a un clima incandescente: il tipo di palcoscenico che ogni pugile sogna fin dagli esordi.

Il background

Ryota Murata

Ryota Murata

Ryota Murata ha impiegato molto tempo prima di effettuare il grande salto nel professionismo, il che gli ha permesso di mettere in piedi un record dilettantistico piuttosto impressionante di 119 vittorie e 19 sconfitte con la bellezza di 89 trionfi prima del limite. Tale cifra risulta ancor più clamorosa se si considera che i KO fra i dilettanti sono nettamente più rari a causa del ridotto numero di round e dei guantoni anti-shock utilizzati dai pugili. La sua fama di picchiatore brutale era dunque già consolidata quando nell’agosto del 2013, circa un anno dopo la conquista dell’oro olimpico di Londra, ha iniziato a farla valere nella boxe a torso nudo. Il pugile nipponico ha scalato rapidamente le classifiche e si è guadagnato la chance iridata senza incontrare ostacoli insormontabili sul suo cammino. Tutto è girato dunque per il meglio fino a quando il 20 maggio dello scorso anno è stato vittima di un furto a dir poco sconvolgente, reso ancor pià pazzesco dal fatto che sia avvenuto in Giappone: opposto al francese Hassan N’Dam N’Jikam, il pugile di casa è stato infatti beffato da un’incredibile Split Decision della giuria nonostante avesse vinto comodamente almeno otto delle dodici riprese disputate. Murata si è comunque preso la sua rivincita cinque mesi dopo, questa volta alla sua maniera, costringendo N’Jikam al ritiro dopo sette round.

Emanuele Blandamura

Emanuele Blandamura

Emanuele Blandamura ha mosso i primi passi da pugile pro facendosi apprezzare in vari palazzetti della penisola con predilezione per Roma e dintorni. Le vittorie sui connazionali  allora imbattuti Manuel Ernesti e Luca Tassi e la successiva affermazione a sorpresa in Germania su Marcos Nader gli hanno spalancato le porte per la prima sfortunata chance di conquistare il titolo europeo: un colpo improvviso lo mise fuori gioco proprio mentre stava mettendo in difficoltà il blasonato Billy Joe Saunders a Manchester. Anche la seconda opportunità per salire sul tetto d’europa si concluse in maniera rovinosa, questa volta al teatro Principe di Milano, dove non trovò contromisure allo strapotere fisico del francese Michel Soro. Quando sembrava destinato a un inesorabile declino il Sioux è riuscito a costruirsi una nuova giovinezza conquistando finalmente l’ambito titolo europeo e difendendolo con successo grazie a un doppio derby con gli italiani Matteo Signani e Alessandro Goddi.

L’analisi

Ryota Murata è un picchiatore che non va tanto per il sottile. Perennemente padrone del centro del ring, avanza per vie frontali cercando il varco per innescare le proprie bombe. Abile nell’alternare i fendenti al volto con quelli alla figura, ha nel diretto destro il proprio colpo migliore. Talvolta ha dato l’impressione di essere uno slow starter ma ha presumibilmente imparato la lezione quando avendo regalato i primi tre round a N’Jikam ha agevolati i loschi propositi di una giuria probabilmente disonesta. I suoi principali difetti sono la tendenza a dimenticare il jab diventando prevedibile e monotematico e una certa rigidezza del tronco che ne mina le capacità difensive.

Emanuele Blandamura è un pugile che fa della mobilità e della velocità di braccia i propri punti di forza. Non essendo stato provvisto da madre natura del cosiddetto colpo da KO, come testimoniato dalla percentuale risibile di successi prima del limite, ha fondato il proprio stile sul dentro-fuori continuo, funzionale a disorientare il rivale di turno facendogli perdere la misura e anticipandolo sul tempo. Tatticamente molto intelligente e mentalmente sempre sul pezzo, ha saputo imporsi su avversari apparentemente più dotati di lui vendendo sempre cara la pelle anche nelle sconfitte. L’età non più giovanissima potrebbe rappresentare un ostacolo rilevante in quello che si preannuncia un match molto dispendioso; occorre tuttavia sottolineare che nonostante i 38 anni compiuti a dicembre Emanuele non ha ancora mostrato neppure l’ombra di un ipotetico declino, segno di grande professionalità e abnegazione negli allenamenti.

Naturalmente il nostro pugile cercherà di muoversi con grande continuità sulle gambe per non dare bersaglio fisso al giapponese e per provare ad irretirlo mandandone a vuoto gli assalti. Dal canto suo Murata vorrà placare i bollenti spiriti dell’affamato sfidante fin da subito e proverà verosimilmente a lavorarlo al corpo al fine di intaccarne il fiato e costringerlo a fermarsi più spesso sulla corta distanza, ingaggiando così una guerra di nervi finalizzata ad imporre la propria strategia.

L’angolo del pronostico

Pur augurandomi di tutto cuore di sbagliare il pronostico non credo che il pur generoso Emanuele Blandamura abbia le armi per poter lasciare il mondo a bocca aperta in questa circostanza. La differenza di potenza e di fisicità sarà infatti troppo penalizzante per il nostro portacolori e la violenza dei fendenti di Murata gli toglierà fiato e sicurezza ogni volta che andranno a segno. L’atleta italiano potrà ben figurare nelle prime riprese a patto di adottare una strategia avveduta, ma alla lunga lo vedo capitolare sotto i colpi del feroce nipponico. Prevedo una vittoria per KO di Ryota Murata tra il sesto e il nono round.

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