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Match of the week: Ryan Garcia vs Luke Campbell

Il nuovo anno sta per aprirsi col botto: questo sabato il popolarissimo Ryan “King Ry” Garcia (20-0-0, 17 KO) sosterrà la sua prova del nove allorquando si troverà di fronte l’ostico inglese Luke Campbell (20-3-0, 16 KO) all’American Airlines Center di Dallas. In palio ci sarà il titolo “interim” dei pesi leggeri della WBC e la riunione sarà trasmessa in diretta su DAZN con collegamento a partire dalle ore 21:00.

I progressi di Garcia, più forte dei pregiudizi

Ryan Garcia

Fin da quando i video dei suoi allenamenti hanno iniziato a fare il giro del web diversi anni fa, Ryan Garcia è stato oggetto contemporaneamente di un’adorazione quasi mistica da parte dei fan e di uno scetticismo marcato da parte degli esperti. Pur evidenziando infatti qualità fisiche sorprendenti, tra cui una velocità di esecuzione con pochi eguali al mondo, il californiano, nel muovere i suoi primi passi nella boxe professionistica, metteva in mostra alcuni tangibili difetti di impostazione. La sua postura, caratterizzata da un mento troppo alto e da una certa rigidezza di tronco, aveva contribuito a dar forza all’opinione secondo cui si trattasse di un bluff mediatico, portato avanti dai like dei suoi numerosissimi follower piuttosto che da effettivi meriti sul campo. Queste valutazioni, inizialmente comprensibili e ragionevoli, si sono però trasformate in pregiudizi nel momento in cui il ragazzo, con grande determinazione e impeccabile professionalità, ha lavorato duramente in palestra per limare i difetti e perfezionare il suo pugilato. Oggi Garcia è un pugile molto diverso rispetto ai suoi esordi e le ultime vittorie lampo contro il pericoloso picchiatore Romero Duno e il solido guerriero costaricano Francisco Fonseca avrebbero probabilmente meritato più di una semplice alzata di spalle da parte degli addetti ai lavori.

Luke Campbell: un gradino sotto i migliori, ma ostico per tutti

Luke Campbell

Ci sono atleti molto dotati in tutti i fondamentali a cui però manca la cosiddetta “scintilla” per imporsi sui grandi campioni. Campbell fa parte a pieno titolo della categoria: dotato di fisico imponente, braccia lunghe, ottima tecnica, carattere indomito e colpi secchi ed esplosivi, l’inglese è reso ancor più complesso da fronteggiare dalla sua guardia mancina, ma non è riuscito a fare il passo in più per raggiungere la gloria assoluta. Prima Jorge Linares e poi Vasyl Lomachenko sono infatti riusciti a trovare la chiave giusta per superarlo, ma in entrambi i casi non si è trattato di una passeggiata. Linares si è imposto soltanto per Split Decision, mentre Loma, pur trionfando con margini decisamente più larghi, ha passato qualche brutto momento quando l’inglese lo ha pizzicato d’incontro mentre cercava di accorciare la distanza ed è riuscito a dilagare soltanto nel finale. D’altro canto una medaglia d’oro alle Olimpiadi non si vince per caso e la combinazione tra le qualità di base che nel lontano 2012 permisero a Campbell di salire sul gradino più alto del podio nella rassegna a cinque cerchi e l’esperienza cospicua maturata nell’arco dei successivi sette anni di professionismo lo rendono oggi un avversario da prendere con le molle.

L’angolo del pronostico

In virtù delle loro misure fisiche peculiari, i due pugili sono entrambi abituati a combattere contro rivali più bassi e costretti a venirgli incontro per dare battaglia. Ryan Garcia in particolare ha costruito parte consistente delle sue fortune recenti sull’abilità di “freddare” col suo gancio sinistro di prima intenzione gli avversari che gli si avvicinavano alla ricerca del contatto. Questa volta però non ci saranno vantaggi considerevoli né da una parte né dall’altra su questo versante: se Garcia è accreditato di qualche centimetro in più in altezza, Campbell, stando alle statistiche ufficiali, avrebbe qualcosa in più in termini di allungo, differenze minime che difficilmente possono risultare determinanti. È dunque ragionevole attendersi una prima parte del match combattuta sulla lunga distanza, con i due pugili intenti a prendersi reciprocamente il tempo azionando soprattutto i colpi dritti, senza assumersi troppi rischi. Se inizialmente l’impostazione mancina e la maggiore abitudine alle sfide di vertice potrebbero favorire leggermente l’atleta inglese, poco a poco la velocità di braccia di Garcia e la sua propensione a eseguire rapide combinazioni di più colpi, dovrebbero far pendere l’ago della bilancia verso il favorito dei bookmaker. Pur avendo tutte le credenziali per andare a segno di tanto in tanto con i suoi violenti sinistri, Campbell potrebbe dunque trovarsi costretto, nell’ultimo terzo di combattimento, a snaturarsi nel tentativo di recuperare terreno, aggredendo il rivale con tutti i rischi del caso. Un finale anticipato in favore di “King Ry” non è da escludere, specialmente se il suo dirimpettaio dovesse tentare il tutto per tutto nella consapevolezza di essere di fronte all’ultimo treno per la gloria. D’altro canto i pugili la cui potenza dipende in larga misura dalla velocità di esecuzione talvolta perdono parte della loro efficacia col passare dei round e questo potrebbe permettere a Campbell di farsi sotto nel finale senza pagare dazio. Prevedo dunque una vittoria ai punti con margini contenuti in favore di Ryan Garcia.

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