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Match of the week: Richard Commey vs Teofimo Lopez

Sabato notte, presso il Madison Square Garden di New York, le gerarchie della categoria dei pesi leggeri potrebbero subire una considerevole scossa. Sul ring si troveranno infatti uno di fronte all’altro il campione IBF Richard “RC” Commey (29-2-0, 26 KO) e il giovane sfidante Teofimo “El Brooklyn” Lopez (14-0-0, 11 KO). Il vincitore potrà legittimamente ambire a sfide multimilionarie contro gli altri nomi caldi della divisione.

Richard Commey: tecnica rudimentale e fisico d’acciaio

Richard Commey

Capita più spesso di quanto si possa immaginare che pugili provvisti di qualità fisiche impressionanti riescano ad affermarsi ad alti livelli nonostante un’impostazione tecnica poco canonica che al primo impatto farebbe inorridire i maestri. Commey fa parte del gruppo a pieno titolo: avendo ricevuto da madre natura una potenza fuori dal comune, un atletismo spaventoso e una muscolatura scolpita nell’ebano, il ghanese ha edificato la propria boxe su fondamenta tecniche discutibili, ma funzionali allo scopo di spazzare via buona parte degli avversari che gli sono stati messi di fronte. Se l’effetto mortifero dei suoi colpi è ben evidenziato dall’elevatissima percentuale di KO (83,8%), le sue mirabili qualità atletiche trovano anch’esse riscontro nelle statistiche; basti pensare che nella controversa sconfitta subita in Russia contro il locale Denis Shafikov, Commey portò la bellezza di 1241 colpi in 12 riprese. Poco importa dunque che la sua guardia appaia poco ortodossa, che i suoi colpi seguano traiettorie originali o che talvolta si sbilanci nel corso degli scambi: l’atleta africano picchia come un fabbro, ha fiato per trenta riprese e non indietreggia neppure di fronte ai colpi di cannone.

Teofimo Lopez: spettacolo per gli occhi e incoscienza giovanile

Teofimo Lopez

Il talentuoso statunitense, le cui radici affondano nello stato centroamericano dell’Honduras, è indubbiamente uno spettacolo per gli occhi quando si muove sul ring. Se dopo appena 14 vittorie, nessuna delle quali giunta contro avversari di grande spessore, El Brooklyn è già sulla bocca di tutti gli appassionati e gode di fama da astro nascente negli ambienti della boxe che conta è anche grazie al suo pugilato che “ruba l’occhio” allo spettatore. Mani tenute coraggiosamente e costantemente basse, riflessi felini, colpi sferrati con impressionante rapidità concorrono a descrivere un pugile apparentemente destinato a riempire le arene di ogni parte del mondo. Giovane età e inesperienza portano tuttavia con sé anche il rovescio della medaglia: reso sicuro di sé dai propri mezzi portentosi, Lopez tende a trascurare la prudenza restando spesso nel raggio d’azione del rivale di turno col volto sguarnito e le gambe ben piantate al suolo. Tale atteggiamento sbarazzino nell’ultimo match, al cospetto di un avversario solido ma non trascendentale, lo ha esposto a diversi colpi gratuiti che contro rivali più pericolosi non potrà permettersi di subire.

L’angolo del pronostico

Da perfetto colpitore d’incontro qual è, Teofimo Lopez cercherà di attendere i passi falsi dell’avversario per castigarlo con le sue reazioni improvvise e fulminanti. Piccoli spostamenti laterali, concentrazione massima e combinazioni esplosive portate ad ogni fendente schivato dovrebbero dunque rappresentate il piano tattico ideale dello sfidante. Dal canto suo Commey, nonostante il maggiore allungo, sa che difficilmente potrà competere con l’avversario in un match di fioretto basato sul controllo della distanza e sulla scelta di tempo: per giocarsi le sue chance dovrà alzare i ritmi e metterla sul piano della guerra. La maggiore varietà offensiva di cui El Brooklyn è certamente dotato e l’accoppiamento stilistico a lui favorevole dovrebbero permettergli di avvantaggiarsi ai punti nella prima parte del match, approfittando dell’abitudine del rivale a cadere sui colpi per punirlo con le sue caratteristiche sfuriate a due mani. Se però il ghanese, temprato dal fuoco di mille battaglie, dovesse digerire i migliori colpi di Lopez e continuare imperterrito la sua avanzata, le cose potrebbero farsi davvero interessanti. Lo statunitense ha infatti superato una sola volta il settimo round in vita sua, non è certo abituato a fronteggiare qualcuno che resista con disinvoltura alla sua potenza e, come già accennato, ha un atteggiamento talvolta troppo “presuntuoso” che lo rende vulnerabile. Per uscire vincitore da questa sfida da brividi non gli basteranno eleganza e finezze tecniche: ci sarà da soffrire, sputare sangue e gettare il cuore oltre l’ostacolo. Chi vi scrive ritiene che Lopez non sia ancora pronto per un simile salto di qualità e che chi lo gestisce lo abbia spinto ai piani alti troppo presto. Prevedo dunque una vittoria prima del limite di Richard Commey nella parte finale del combattimento.

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