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Match of the week: Naoya Inoue vs Michael Dasmarinas

Si prospettano fuochi d’artificio sabato notte al Virgin Hotels di Las Vegas, allorquando lo straordinario campione WBA e IBF dei pesi gallo Naoya “Monster” Inoue (20-0-0, 17 KO) metterà in palio le sue cinture contro il potente picchiatore filippino Michael “Bongbong” Dasmarinas (30-2-1, 20 KO). La riunione, organizzata dalla Top Rank di Bob Arum, sarà visibile a pagamento sulla piattaforma streaming Fite TV al prezzo di 9,99 dollari, con collegamento a partire dalle ore 4:00 italiane.

Il “mostro” che non teme i suoi rivali

Naoya Inoue

Quando i tuoi avversari cadono uno dopo l’altro come birilli e quando i tuoi colpi producono sistematicamente effetti devastanti, è facile sentirsi imbattibili e porre minor concentrazione sulla difesa. Per lungo tempo la carriera di Naoya Inoue è stata caratterizzata dalla sbalorditiva facilità con cui il fenomenale fighter nipponico sbaragliava i suoi avversari costringendoli a match di pura sopravvivenza fin dal primo suono del gong; nonostante i diversi salti di categoria che lo hanno condotto dai minimosca di inizio carriera ai pesi gallo di oggi, le cose non sono cambiate. Pur salendo di peso e pur trovandosi di fronte pugili provvisti di una corporatura più massiccia e imponente della sua, il “Mostro” è rimasto uno schiacciasassi, ma nella sfida più importante della sua carriera ha dimostrato anche lui di essere umano e potenzialmente vulnerabile. L’esperto filippino Nonito Donaire è riuscito infatti nel corso di un incontro drammatico ed entusiasmante e procurargli una frattura orbitale e a impegnarlo severamente fino all’ultimo: un campanello d’allarme utile a comprendere che non sempre si può vincere con la soluzione di forza e che la pericolosità di certi avversari va rispettata.

Il misterioso Dasmarinas: dall’inizio in sordina al KO da sogno

Michael Dasmarinas

Guai a sottovalutare i pugili filippini. Tanti di loro sono giunti ai grandi palcoscenici da perfetti sconosciuti, con record poco significativi alle spalle per poi lasciare il mondo sotto schock. Michael Dasmarinas non ha certo iniziato la sua carriera professionistica nel migliore dei modi, tanto che al quarto match disputato a torso nudo ha perso addirittura per KO contro il modesto connazionale Marbon Bodiongan. All’epoca però Michael doveva ancora compiere 20 anni e da allora di acqua sotto i ponti ne è passata tanta. Il filippino è stato in grado di migliorare significativamente match dopo match, ha perso soltanto un’altra volta, peraltro in trasferta e con verdetto non unanime, e si è costruito una reputazione credibile mattoncino dopo mattoncino a suon di prestazioni solide. Il suo acuto più ragguardevole è stato senz’altro il KO spettacolare inflitto al quarto round all’ostico francese Karim Guerfi nel 2018 a Singapore: un sinistro spaventoso che ha spento le lampadine all’atleta transalpino dopo tre riprese abbastanza equilibrate. Dasmarinas è un mancino provvisto di gran ritmo, abile nel colpire al corpo e piuttosto esplosivo, pur non essendo particolarmente massiccio per la categoria e pur avendo sofferto talvolta la fisicità degli avversari.

L’angolo del pronostico

Viste le caratteristiche dei due pugili è davvero difficile aspettarsi un incontro combattuto in punta di fioretto. Abituati a imporsi grazie alla forza dei propri pugni, entrambi i contendenti cercheranno di imprimere la massima potenza possibile ai propri fendenti per costringere il rivale a un atteggiamento prudente sin dai primi scampoli del match. Il centro del ring, salvo colpi di scena, dovrebbe essere conquistato in breve tempo da Inoue, anche in virtù del fatto che Dasmarinas preferisce concedere all’avversario la prima mossa per poi provare a castigarlo di rimessa con le sue combinazioni rapide. Pur essendosi dimostrato capace di risolvere le sue sfide con un singolo colpo risolutivo, il filippino appare piuttosto prevedibile quando carica il suo sinistro mortifero a tutto braccio ed appare al contrario più efficace e meno leggibile quando si affida a combinazioni veloci portate in scioltezza. È dunque poco probabile che un pugile esperto e già testato come Inoue possa farsi sorprendere da un gancio largo come accaduto al malcapitato Guerfi. Il campione in carica si aprirà la strada col suo ottimo jab e riuscirà verosimilmente a imporre scambi duri e ravvicinati ogni volta che vorrà, portando lo sfidante su terreni a lui sconosciuti. Privo della necessaria esperienza ai massimi livelli, difficilmente Dasmarinas riuscirà a non farsi scoraggiare e a tenere botta al cospetto delle bordate del suo dirimpettaio, motivo per cui prevedo una vittoria prima del limite di Naoya Inoue entro il giro di boa.

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