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Match of the week: Oleksandr Usyk vs Marco Huck

Dopo un fine settimana piuttosto tranquillo torna in scena la grande boxe internazionale. Diversi saranno gli appuntamenti da circoletto rosso nel prossimo week-end, dall’emozionante rivincita tra Roman Gonzalez e Wisaksil Wangek all’affascinante ed imprevedibile confronto tra Juan Francisco Estrada e Carlos Cuadras, senza dimenticare l’esordio in terra statunitense del giapponese Naoya Inoue e la sfida tra prospect imbattuti che in Kazakistan vedrà di fronte Kanat Islam e Brandon Cook. Per la nostra rubrica “Match of the week” abbiamo deciso tuttavia di parlarvi del match valido per il titolo mondiale WBO dei pesi cruiser tra l’ucraino Oleksandr Usyk (12-0-0, 10 KO) e il tedesco Marco “Kapt’n” Huck (40-4-1, 27 KO) che si terrà sabato sera presso la Max Schmelling Halle di Prenzlauer Berg, in Germania. Tale confronto infatti, al di là dei contenuti sportivi di prim’ordine che indubbiamente promette, sancirà l’apertura del torneo denominato World Boxing Super Series, spasmodicamente atteso da un grande numero di appassionati di pugilato.

Il torneo

Per chi si fosse perso la fase organizzativa del torneo, facciamo un breve riepilogo. Le WBSS tra pesi cruiser vedranno impegnati otto tra i migliori massimi leggeri del momento. Le quattro teste di serie, ovvero Oleksandr Usyk, Murat Gassiev, Mairis Breidis e Yunier Dorticos sono state chiamate a scegliere il proprio avversario per i quarti di finale tra i restanti quattro partecipanti: Marco Huck, Krzysztof Wlodarczyk, Mike Perez e Dmitry Kudryashov. L’accoppiamento tra Gassiev e Wlodarczyk era l’unico stabilito d’ufficio essendo il polacco sfidante ufficiale al titolo IBF detenuto dal russo. Usyk, che in quanto testa di serie numero uno ha avuto il privilegio di scegliere per primo il proprio avversario, ha optato per Marco Huck, motivo per cui i due pugili si troveranno l’uno di fronte all’altro questo sabato.

Il background
Oleksandr Usyk

Oleksandr Usyk

Oleksandr Usyk si è imposto all’attenzione del mondo grazie alla sua ragguardevole carriera dilettantistica nel corso della quale ha conquistato tra gli altri riconoscimenti un oro europeo, un oro mondiale e un oro olimpico. La sua transizione verso il mondo dei pro è stata contraddistinta dalla partecipazione alle WSB che lo hanno visto trionfare in tutti e sei i match disputati; tra i suoi rivali il recente finalista olimpico Joseph Joyce, il nostro Matteo Modugno e l’ostico rumeno Mihai Nistor che sconfisse prima del limite Anthony Joshua da dilettante. Da professionista Usyk ha impiegato dieci match per laurearsi campione del mondo per la WBO imponendosi con una decisione unanime molto netta sull’arcigno polacco Krzysztof Glowacki in casa del rivale. Da allora due convincenti difese titolate, la demolizione controllata del tecnico ma fragile Thabiso Mchunu e la larga affermazione ai punti sul precedentemente imbattuto Michael Hunter hanno legittimato la posizione dominante dell’ucraino nella categoria.

Marco Huck

Marco Huck

Marco Huck a differenza del suo avversario si è fatto conoscere dagli appassionati di pugilato direttamente da professionista visto che da dilettante aveva praticato la kickboxing nell’ambito della quale aveva conquistato due titoli europei. Il suo primo tentativo iridato, giunto dopo un percorso da pro immacolato ma non privo di controversie come la bizzarra vittoria su Pietro Aurino che abbandonò il ring in polemica con l’arbitraggio, si risolse con una rovinosa sconfitta prima del limite patita ad opera di Steve Cunningham. Da allora Huck seppe rimettersi in carreggiata e dopo aver strappato la cintura mondiale WBO dalle mani dell’argentino Victor Ramirez, la difese tredici volte eguagliando il record stabilito tra i pesi cruiser dall’inglese Johnny Nelson. Nel corso della striscia vincente va segnalata una capatina tra i pesi massimi che lo vide perdere di un soffio ai punti contro il russo Alexander Povetkin. Ad impedirgli di superare il record di Nelson ci pensò tuttavia Krzysztof Glowacki che lo mise KO all’undicesimo round dopo un’autentica guerra senza esclusione di colpi. L’ulteriore sconfitta patita ad aprile contro il lettone Mairis Breidis lo ha dunque condotto a questo torneo senza i favori del pronostico.

L’analisi

Usyk è un pugile decisamente atipico per la sua categoria di peso. La sua agilità, il suo gioco di gambe, i suoi continui dentro-fuori sono stupefacenti se rapportati alla sua massa. Dal punto di vista tattico, così come molti pugili di grande valore tecnico, primo fra tutti Floyd Mayweather Jr, l’ucraino tende a prendersi qualche round di studio lasciando l’iniziativa al rivale prima di iniziare a sciorinare il proprio talento, motivo per cui gli osservatori meno attenti, all’inizio dei confronti con Mchunu e Hunter hanno temuto che il grande favorito potesse penare più del previsto. Altre qualità importanti di Usyk sono una superba scelta di tempo e la capacità non comune di imporre a proprio piacimento i ritmi del match addormentandolo per alcuni tratti salvo poi accenderlo con accelerazioni improvvise. Benché abbia vinto dieci volte su dodici prima del limite taluni ipotizzano che il suo unico tallone di Achille possa essere un certo deficit di potenza nel colpo singolo: le sue affermazioni anticipate si sono infatti generalmente compiute grazie a serie prolungate di colpi; basterà la sua classe sopraffina per tenere a bada autentici bulldozer come i cruiser che potrebbe trovarsi di fronte durante questo torneo? E’ il grande interrogativo che molti si pongono.

Huck incarna in tutto e per tutto la scuola tedesca degli ultimi decenni: guardia alta ed ermetica e larghe pause alternate a sfuriate di notevole intensità. La sua boxe, resa scorbutica da qualche scorrettezza di troppo, dall’uso talvolta sospetto dei gomiti alla tendenza a colpire qualche frazione di secondo dopo il gong, si è rivelata molto efficace contro i picchiatori monocorde: la lunga striscia di risultati positivi che stava per consentirgli di stabilire un nuovo primato internazionale è stata costruita quasi esclusivamente contro avversari fatti su misura per lui, abituati ad avanzare in maniera monotona e prevedibile. Il tedesco ha sempre avuto gioco facile nel disinnescarne gli assalti con la sua difesa a testuggine per poi sorprenderli con le sue raffiche disordinate al primo segno di fatica o di smarrimento. Meno a suo agio si è dimostrato di fronte a chi come Cunningham in passato o Breidis pochi mesi fa, lo hanno boxato in scioltezza e velocità, costringendolo a prendere l’iniziativa e punendolo d’incontro.

Usyk farà esattamente ciò che hanno fatto i pugili che hanno già portato a scuola Huck, non soltanto perché chiunque abbia un minimo di competenza la qualificherebbe come la strategia migliore, ma anche perché tale strategia si accoppia a meraviglia con le caratteristiche di outfigther dell’ucraino. Huck dal canto suo non potrà far altro che cercare di annullare il deficit in velocità e tempismo accorciando la distanza tutte le volte che gli sarà possibile, cercando di trasformare il match in una zuffa, lavorando sporco durante i clinch e dando adito a tutti i trucchi che la lunga carriera da professionista gli ha lasciato in dote.

L’angolo del pronostico

Oleksandr Usyk è indubbiamente il chiaro ed indiscutibile favorito di questa sfida. L’accoppiamento di stili, per le ragioni già esposte, gli è nettamente favorevole e la sua classe cristallina lo rende un pugile di livello superiore al rivale che al contrario ha costruito le proprie fortune su una boxe costruita in palestra piuttosto che sul talento puro. Appare ragionevole dunque attendersi una lezione di boxe che potrebbe riservare fasi di equilibrio unicamente in apertura se l’ucraino si prenderà qualche minuto prima di aumentare il numero di giri. L’epilogo sarà probabilmente determinato dalla condotta tattica di Huck: se si mostrerà rinunciatario, limitando il numero degli attacchi e mantenendo costante l’attenzione difensiva anche quando il divario sui cartellini dovesse apparirgli incolmabile, riuscirebbe probabilmente a sentire l’ultima campana. Ma questa potrebbe essere per il tedesco l’ultima chance di tornare ai fasti di un tempo ed è dunque lecito ipotizzare che dia il tutto per tutto in barba ai rischi. Pronostico dunque una vittoria prima del limite di Oleksandr Usyk nel corso della parte finale del match.

 

E tu, sei ansioso quanto noi si assistere all’inizio di questo grande torneo? Credi che Usyk vincerà facilmente o pensi che Huck possa riservare sorprese? Lascia il tuo parere nei commenti qui sotto! Per qualsiasi domanda o suggerimento puoi scrivermi una mail al mio indirizzo: m.salomone@boxe-mania.com

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