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Match of the week: Dereck Chisora vs Joseph Parker

Questo sabato torneranno protagonisti i giganti della nobile arte: benché priva di titoli in palio, la sfida tra Dereck “War” Chisora (32-10-0, 23 KO) e Joseph Parker (28-2-0, 21 KO), che andrà in scena a Manchester nell’ambito della bella riunione targata Matchroom Boxing, suscita un grande interesse per gli amanti della categoria regina. L’evento sarà trasmesso in diretta su DAZN con collegamento a partire dalle ore 20:00.

Una seconda giovinezza per l’eterno Chisora?

Dereck Chisora

Quando nel novembre del 2017 Chisora si rese protagonista nel Principato di Monaco di un match scialbo e inconsistente contro il tedesco Agit Kabayel venendo superato di misura ai punti e perdendo l’opportunità di laurearsi campione europeo, molti pensarono che la sua carriera, dopo tante battaglie logoranti, fosse giunta al capolinea. Il peso massimo londinese tuttavia è riuscito sorprendentemente a rimettersi in carreggiata dimostrando così che quella di Monte Carlo era stata soltanto una serata opaca: nell’estate successiva mise brutalmente KO il malcapitato Carlos Takam e cinque mesi più tardi diede vita a un match equilibratissimo contro il favorito Dillian Whyte finendo “fulminato” da un micidiale gancio sinistro mentre era in vantaggio su due cartellini. La più sorprendente delle performance recenti dell’aggressivo fighter britannico è stata ad ogni modo quella che lo scorso 31 ottobre gli ha permesso di rendere la vita di Oleksandr Usyk piuttosto difficile. Benché molti addetti ai lavori lo vedessero destinato a una figuraccia, Chisora ha stupito in positivo facendo vedere i sorci verdi al talentuoso ucraino nelle prime riprese prima di essere battuto in rimonta di stretta misura.

La lunga attesa per il salto di qualità di Joseph Parker

Joseph Parker

Quando il giovane Joseph Parker metteva KO un avversario dopo l’altro in Nuova Zelanda nel corso della prima parte della sua carriera professionistica, molti esperti, appassionati e addetti ai lavori pronosticavano un futuro roseo per il peso massimo di Auckland. Buona varietà di colpi, mani pesanti, fisico asciutto e ben strutturato: l’atleta oceanico dava l’impressione di poter portare una ventata d’aria fresca nella categoria un po’ stantia dei pesi massimi, popolata da troppi pachidermi lenti e monotoni. Quando però è arrivato il momento di alzare l’asticella, Parker ha deluso una parte dei suoi estimatori evidenziando limiti tecnici e caratteriali che gli hanno impedito di compiere l’atteso salto di qualità. Se le difficoltà incontrate nel domare Carlos Takam ed Andy Ruiz potevano ragionevolmente essere associate all’inesperienza del ragazzo, la timidissima performance contro Anthony Joshua e la netta sconfitta patita contro Dillian Whyte hanno gettato un’ombra più scura sulle sue prospettive. Nelle grandi sfide Parker sembra privo del mordente necessario per imporre la sua boxe: lascia all’avversario l’iniziativa e il controllo dei ritmi, diventa passivo e rinunciatario e alla lunga non trova soluzioni per tornare padrone del match.

L’angolo del pronostico

Dopo le due sconfitte subite in Inghilterra, Joseph Parker ha promesso di cambiare approccio e far sua quella cattiveria agonistica che secondo i critici gli era mancata negli incontri più importanti. La sua condotta esibita di recente è stata effettivamente più aggressiva e decisa, tanto che tre delle sue ultime quattro vittorie sono giunte prima del limite, eppure questa nuova versione del neozelandese difficilmente sarà spendibile contro un pugile come Chisora. Il picchiatore britannico infatti si esalta nello scontro a viso aperto, possiede una mascella piuttosto solida e nel corpo a corpo può far valere una forza fisica notevolissima, specialmente da quando ha ulteriormente aumentato la sua massa muscolare fino a sforare i 115 chili. Oltretutto quando si comporta da “picchiatore”, venendo avanti e caricando i colpi alla ricerca del KO, Parker appare piuttosto prevedibile e impreciso, motivo per cui gli risulterebbe difficile spegnere le lampadine al rivale come hanno fatto David Haye e Dillian Whyte in passato. Se non vorrà farsi travolgere dalle onde della tempesta che Dereck Chisora ha in serbo per lui, il neozelandese farà dunque meglio ad agire da attendista, cercando di portare molti colpi in scioltezza per impedire al rivale di trovare la misura per i suoi classici ganci larghi e violenti. Se nella prima parte dell’incontro l’aggressività arrembante dell’inglese potrebbe mettere Parker in apprensione, costringendolo sulla difensiva, con il passare dei round la maggior freschezza del 28enne di Auckland dovrebbe emergere permettendogli di prendere in mano le redini del match e condurlo in un porto sicuro. Prevedo quindi una vittoria ai punti di Joseph Parker con margini contenuti.

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